Telefilm

Recensione | The Michael J. Fox Show 1×15 “Sochi”

I giochi olimpici sono alle porte e infatti, qui a Bologna da dove scrivo, sembra essere arrivata la Russia anche come clima polare, ma non solo io sento le dita andare in cancrena per il freddo a quanto pare !

Mike Henry torna in piena attività come giornalista di NBC News e questa volta si batte per il ruolo di referente internazionale ai giochi olimpici di Sochi 2014, ma non ha fatto i conti con il colore del suo pass.

L’episodio si apre con l’amaro in bocca di Mike nel ripensare che qualche anno prima aveva fra le mani l’opportunità di diventare reporter internazionale, ma il Parkinson si è presentato puntuale a disturbare la sua carriera e ora che le olimpiadi invernali si stanno avvicinando, ogni rete televisiva di ogni nazione, vuole avere un posto in prima fila alle gare e questo significa quindi inviare uno o più dei propri giornalisti per l’evento.
Ovviamente la NBC ha in lista Mike e la sua eterna rivale Susan, pronta a tutto pur di essere spedita nella terra di Putin.

Mike non vede l’ora di essere scelto, tanto che ha già deciso di accettare senza parlarne prima ad Annie nel caso Harris affidi a lui il compito…evviva la tanto predicata comunicazione di coppia !!

Ma il vero motivo per cui Mike vuole recarsi in inverno peraltro nell’ostica terra della Kalinka è l’insanità mentale della sua famiglia e credo anche il fatto che suo figlio di dieci anni, in posizione eretta, sia più alto di lui seduto…ma concentriamoci pure sulla mano di Graham nel deretano di un tacchino spennato, certo.

Indipendentemente dalla vera motivazione, Mike pensa alla sua carriera e al fatto che possa avere forse un’unica, nuova possibilità internazionale e quindi si prodiga a creare una demo sulle olimpiadi, ma alla musica figa di sottofondo subentra qualcosa di ridicolo nel momento in cui Harris sta rimuginando sul “chi mando, chi non mando” ed ecco quindi che come un attacco di gastrite in vacanza, l’arpìa Susan giunge a far vedere al capo quanto sia più professionale, precisa e saputella rispetto al collega.
Tuttavia in seguito ad una mini riunione nell’ufficio del massiccio migliore amico di Mike, Susan non è più tanto furba e si fa scoprire con un auricolare all’orecchio, mentre un suo stagista le suggerisce nozioni olimpiche a casaccio, un po’ come quando io provo a fingere di intendermene di calcio e sparo nomi a caso di formazioni di otto o più anni fa (presumo), nell’Inter nomino ancora Vieri tanto per capirci.
Scoperto l’inganno, Harris non ha più dubbi: “Mike, andrai tu a Sochi”.
Gioia e gaudio, con tanto di gara di bob imitata sul momento dal nostro uomo-shaker preferito, ma alla partenza, Susan si aggiunge alla coppia della delegazione della NBC, poichè a quanto pare chi doveva partire insieme a Mr. Henry ha preso un’intossicazione da cibo e la sera prima era stato invitato a cena proprio da Susan…Dio ma che coincidenza fortuita !

Dopo 18 ore di volo i nemici-colleghi atterrano e si recano immediatamente negli studi internazionali della manifestazione attualmente tanto discussa.
Poteva andare liscio qualcosa a Mike Henry? Assolutamente no ! Ma stavolta possiamo godere almeno un po’ del fatto che a soffrire è anche la stronzissima e arrivista Susan.

Giunti a destinazione fanno la conoscenza del simpatico interprete russo che è stato loro assegnato, il quale li avverte che non possono andare oltre quella stanza, non possiedono il pass oro (hanno quello rosso, quello da ammoniti, da sfigati e via dicendo).
Da lì, ogni loro tentativo di eludere la sicurezza alle gare è vano
anche se permette a tutti gli uomini sintonizzati di vedere lo stacco di gamba di Susan, così, gratuitamente.
Ma il fallimento continuo di entrambi, mette i due reporter sulla stessa barca e dopo essersi scambiati finalmente un rarissimo momento di umanità e forse amicizia, Susan carica gli animi e decide di passare al vero attacco.
Sembra che un certo Arthur Fry della BBC non abbia ritirato il suo pass oro; quale succulenta occasione da sfruttare !
Sfoggiando un discutibile accento inglese, riescono ad ottenere il pass, anche se Susan si dimostra nuovamente il mostriciattolo arrivista che è sempre stata anche negli studi a New York.
Mike stavolta è però preparato e ha nascosto il pass, facendole prendere quello sbagliato. Oltre a questa grossa rivincita (cioè essere l’unico dei due a poter accedere alle gare), riceve una proposta davvero allettante: fare la telecronaca della cerimonia di chiusura dei giochi, praticamente il sogno di ogni reporter internazionale e quindi perchè non accettare nuovamente senza aver chiesto prima un parere alla moglie ?

Ma si da il caso che a New York, in assenza del capofamiglia, gli Henry’s stiano dando di matto.
Zia Leigh pensa ci sia il fantasma di un ammiraglio della Marina militare in casa sua e se ne invaghisce, davanti allo sconcerto più totale del nipote maggiore, Ian, la cui causa di questa puntata è proprio dimostrare alla zia che i fantasmi non esistono.
Pretesto questo, che gli autori potevano usare di più per creare qualche momento fra di loro e regalare molta altra comicità alla puntata, ma capisco che i minuti in fin dei conti siano 20 e che il protagonista resta Michael J. Fox e il suo personaggio.

Eve, invece, viene accusata dalla madre a inizio episodio di essere una nullafacente e quindi decide di sfidarla, annunciando di voler partecipare a “Miss Ragazza Eccezionale di Manhattan”, un concorso decisamente impegnato, e con un nome devo dire accattivante…
Ma sapendo che sia lei che Annie non sono di certo due tipi di donne adatte a questa pagliacciata, spera che la madre si stufi prima di lei e la lasci in pace in futuro nel suo dolce far niente.

Purtroppo non ci posso fare niente, i riferimenti più o meno voluti a “8 semplici regole” pullulano come funghi a bordo vasca in una piscina affollata e il cambio di rotta di Eve a metà preparazione per la competizione, mi ricorda troppo l’impegno che d’un tratto ci mise Kerry nel diventare Cheerleader, solo perchè secondo la sorella e le fighettine della scuola lei non era in grado.

Ma l’impegno è forse troppo, poichè si trasforma in questo essere mostruoso:
Meglio conosciuto al grande pubblico come bambolina dalla faccia di plastica priva di intelletto.

Annie stessa si fa prendere dall’odio smisurato nei confronti delle altre “stronzette” e finisce per diventare una madre signorina Rottermeier aiutare la figlia nell’impresa.
A questo punto Mike è al solito bivio, scegliere il lavoro o la famiglia e pecca come sempre di troppa originalità scegliendo la famiglia.
Lascia quindi il tanto agognato pass oro a Susan, che nemmeno ascolta il suo discorso da martire e se ne va col bottino prima che Mike cambi idea.

Lui invece prende il primo volo per New York e corre a sedersi in prima fila per godersi la sfilata di bellezza della figlia che ovviamente vince la competizione, ma sembra essere poi l’unica a tornare in sè, dicendo chiaramente che dopo aver fatto mangiare la polvere alle sgallettate, tutti quei fronzoli non fanno per lei e getta nell’immondizia coroncina e fascia.
La puntata si conclude con l’ennesima considerazione di Mike Henry sull’importanza della famiglia e il non avere rimorsi per essersi lasciato sfuggire l’occasione olimpionica della sua carriera.

Che altro aggiungere, l’episodio è stato discreto, come quasi ogni puntata media del TMJFS, ma ormai le mosse dei personaggi stanno diventando troppo prevedibili a mio avviso. Forse questa serie ha scelto una formula troppo dilatata in quanto a numero di episodi per stagione e noto un leggero ristagno dalle ultime puntate.
Intanto il countdown verso la 1×19, con l’arrivo di Christopher Lloyd è arrivato a -4 e vi do appuntamento (ATTENZIONE) al 27 febbraio, con la messa in onda della 1×16…pausa olimpionica ovviamente, perciò “Stay informed !”

Ringraziamo qualche paginetta: Tv, Cinema, Musica & Libri | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv e film time

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