Grimm/Telefilm

Recensione | Grimm 3×11 “The Good Soldier”

Grimm incontra Jag, Avvocati in Divisa. Più o meno i retroscena erano quelli. Devo ammettere che da qualche puntata a questa parte lo show ha perso un po’ quello che era il suo bello. Forse perchè come ho detto la scorsa volta, mi aspettavo qualcosa in più visto com’era andato a finire l’episodio pre pausa natalizia e dal promo della successiva. I don’t know. Ho letto da qualche parte che probabilmente verrà rinnovato per una quarta stagione e ne sono felicissima perchè come ho detto ha perso un po’, ma è pur sempre una serie che adoro e che continuerò assolutamente a guardare, sicura del fatto che sono puntate transitorie. (?)

Una emo si sta tagliano le vene, fuori da un locale. Dentro al locale due uomini parlando di sistemi di allarmi e di come farsi la moglie di un povero sfigato. Fin qui non c’è nulla di strano, se non che nei primi secondi ho avuto il dubbio di aver scaricato la puntata sbagliata. La ragazza entra nel locale, si siede al tavolo dove uno dei due uomini è rimasto solo ed inizia a minacciarlo, mostrandogli il braccio tagliuzzato. L’uomo, visibilmente spaventato, se ne va, ma la ragazza lo segue fino a casa, urlandogli contro, per poi sparire. L’ironia della sorte vuole che colui che vende sistemi di allarme, non lo inserisce in casa propria, ergo, qualcuno si intrufola e lo uccide. Qualcuno come un wesen metà leone e metà scorpione.

Intanto, al negozio di spezie, Monroe e Rosalee si scambiano battutine mentre uno ripara orologi e l’altra un qualche miscuglio strano. Monroe cercando una vite trova una lettera che la madre di Rosalee ha scritto alla ragazza. La vuole invitare a casa, dopo sette anni che non si parlano, ne si vedono. Proprio nella settimana dell’anniversario della morte del padre. Rosalee non sa cosa fare e Mornoe si propone di andare con lei *awh, i miei senitmenti per loro due*.

Viene trovato il cadavere dell’uomo, un tale Ron ex militare privato, da un suo collega, Troy Dodge. L’uomo non ha idea di chi possa essere stato ad ucciderlo. O almeno, è quel che fa credere a Nick ed Hank. Nel frattempo, riceve una telefonata dal BOSS, che gli dice di guardarsi le spalle, perchè una tale Frankie è arrivata a Portland. Frankie, ergo la emo che si tagliuzzava, è anche lei una ex militare congedata, ed inizia a perseguitare anche quest’altro uomo e sua moglie, dicendogli di confessare ciò che lui e gli altri hanno fatto. L’uomo, visibilmente a disagio, inizia a mostrare i primi segni di cedimento, parlando con il suo Boss e dicendogli che forse la cosa migliore da fare è confessare. Il boss lo invita a tranquillizzarsi, cosa che poco riesce e l’uomo confessa alla moglie ciò che ha fatto, porgendole la sua confessione scritta, pronta per essere consegnata. La moglie, che in un primo momento sembrava una persona normale, gli straccia la confessione e anche lei suggerisce di tacere. Possiamo capirla? Insomma, è la moglie, si presume che ami il marito, ergo, lo difende. Ma fino a che punto? Boh, non ho mai ben capito queste situazioni. Credo che per capirle ti ci devi trovare; dall’esterno è facile parlare.

Qualcuno fa visita anche ai coniugi (ennesima ironia della sorte). Lo stesso wesen che ha fatto fuori Ron li fredda entrambi. A forza di vedere serie tv ho iniziato a sospettare sin da subito che Frankie non ci azzeccasse niente con gli omicidi. Sarebbe stato troppo scontato. Ma chi è? Qualche sospetto inizia a venirmi.

Nick ed Hank iniziano ad indagare più a fondo sulla questione. Si recano al locale, un ritrovo per tutti ex militari e non, dove la barista dice loro che Ron, l’ultima sera che è stato lì, ha saldato il suo conto dopo aver ricevuto la visita di una donna, che non sembrava contento di vedere. E, quando è andata a pulire il tavolo, ha trovato un fazzoletto sporco di sangue, un po’ insolito. Il segno sul fazzoletto sembava uno scarabocchio. Non ci ho minimamente fatto caso che i segni erano una data: 11.11.10 Data in cui, la povera Frankie è stata violentata dal gruppo di soldati che pian piano stanno morendo tutti per mano di un wesen.

Iniziamo a capirci qualcosa di più: Frankie era un soldato, come lo erano il gruppo di uomini che l’hanno violentata. Lei non ha mai superato quel giorno e ha sempre e solo desiderato che loro confessassero, cosa che non è mai avvenuta. L’unico che è sempre stato dalla sua parte era il Colonnello, che a quanto pare, è un malato terminale, in cura all’ospedale. Nick ed Hank si mettono in contatto con lui, che spiega ai due poliziotti tutto l’accaduto. Spiega loro che anche volendo denunciarli, il loro ‘contratto‘ li rendeva intoccabili. Potevano fare ciò che volevano.

Con l’aiuto anche di Juliette, e della roulotte, scoprono con quale wesen hanno a che fare: Manticora. Grazie alla confessione del Colonnello, risalgono a Frankie, e l’arrestano. Una volta portata in centrale scoprono di aver toppato alla grande. Frankie non è una Manticora, ma una Steinadler . L’unica persona a conoscenza della sua visita a Portland è il Colonnello. Con la scusa della chiamata, rintracciano la posizione dell’uomo, che ha dato appuntamento al boss della compagnia di sicurezza privata, per contrattare la sua libertà. L’uomo non cede ed inizano una lotta wesen, in quanto entrambi, sono Manticore. Entrambi sono
colpevoli degli omicidi avvenuti nei giorni precedenti. Il Colonnello l’ha fatto per “redenzione”. Gli rimanevano tre mesi di vita, ergo, voleva fare ciò che non aveva fatto all’epoca, aiutare Frankie. L’altro l’ha fatto più che altro perchè non ci stava molto con il cervello, e il suo ‘collega’ voleva confessare.

Rosalee e Monroe intanto sono arrivata a casa della madre di lei, a bordo della FIAT 500. Non è la prima volta che vedo delle 500 in telefilm e film americani. Probabilmente vanno di moda? I don’t know. Conosciamo subito la madre, che sembra una signora socievole, Gloria. E poi la sorella, Deetta, l’esatto opposto della madre, che a cena non perde occasione per ‘beccare‘ Rosalee e farla sentire una nullità. Ma, grazie a lei, Rosalee riesce finalmente a dir la verità, ovvero, che quando il padre è morto, era in carcere. Motivo per il quale non è andata al funerale. Ne segue un pianto, un soffocamento nei miei sentimenti grazie a Monroe, e una riappacificazione familiare, anche se la sorella è alquanto creepy e minaccia Monroe se osa spezzare il cuore a Rosalee. Sinceramente mi è venuto da ridere. Minacci uno come Monroe? Seriously?

Ci sono anche delle svolte in Vienna. Adalind sta riacquistando i suoi poteri, anche se non ricordavo che fossero così, da ‘Tomorrow People‘, e inizia ad avere dolori da gravidanza (?) facendo scoppiare l’impianto elettrico nel bar in cui si trova, e facendo credere al complice del Capitano di esser diventato pazzo. Complice che non perde tempo e lo avvisa subito, facendolo preoccupare e avvisandolo di continuare a tenerla d’occhio, e di esser pronto, perchè il momento X si sta avvicinando.

VI LASCIO CON IL PROMO DELLA PROSSIMA PUNTATA .. 

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