Community/Telefilm

Recensione | Community 5×04 “Cooperative Polygraphy”

Non posso non usare queste due gifs perchè esse rappresentano il mio stato d’animo attuale.

Pieno di riferimenti alla continuity e alla cultura pop, pieno di battute, pieno di cattiverie gratuite e pieno di bizzarrie, quest’episodio è forse uno dei più riusciti della storia di Community.

Tipico esempio di bottle episode (episodi girati all’insegna del risparmio, con pochissima azione, con molti dialoghi, ambientati talvolta in un solo set), “Cooperative Polygraphy” richiama fin dal titolo l’ottavo episodio della seconda stagione “Cooperative Calligraphy”, quello dove lo study group deve capire che fine ha fatto la penna di Annie.

In quest’episodio, l’evento scatenante è la scelta di Pierce di far fare un test con la macchina della verità alla combriccola per capire chi possa averlo ammazzato.
Ed è così che veniamo catapultati in una sequela di domande al limite dell’assurdo e risposte ancora più imbarazzanti.

Guest star d’eccezione per quest’episodio è Mr. Stone, interpretato da Walton Goggins, che i veri telefilm addicted riconosceranno come Boyd Crowder in Justified.

Il problema di queste domande è che non fanno che mettere in luce segreti e bugie che lo study group ha l’uno con l’altro:

Ed è logico che questo gran numero di rivelazioni poi portino il gruppo a dire anche i segreti degli altri in una delle parti migliori dell’episodio:

La potenza della puntata risiede nella capacità degli autori di scrivere dialoghi pungenti e nella bravura degli attori ad interpretare quelle scene.

Scene che assicurano risate irrefrenabili e momenti di estrema tenerezza, in special modo la parte finale.

Ops, ho sbagliato. Intendevo questa parte:

Ma la vera sorpresa (almeno per chi si tiene lontano dagli spoiler) sta nella scelta di Troy di accettare l’offerta di Pierce che consiste nell’acquisire tutte le sue quote delle Salviette Hawthorne (circa 14 milioni) solo egli farà il giro del mondo in solitaria per un anno, ovvero lo stesso compito che il padre Cornelius gli aveva offerto ma che lui non era stato capace di compiere.

La reazione dello study group è emblematica: nessuno è capace di dire qualcosa, nemmeno Abed, che preferisce mentire.

E chiudo questa recensione con la mia citazione preferita dell’episodio, quella che forse racchiude più di tutte la sua essenza:

VOTO DELL’EPISODIO: 9 – (perchè è un episodio stupendo e non posso che sperare che non sia l’ultimo).

COMMUNITY’S CONTINUITY: 

  • In quest’episodio non mancano anche riferimenti ad episodi passati:

tratto da “The Psychology of Letting Go’

  • La tiara che riceve Annie è la stessa che Pierce le diede in “Intermediate Documentary Filmmaking”.
  • Annie riceve l’iPOD nano. Una scritta alla fine dell’episodio “The Art of Discourse” prediceva l’accaduto di quest’evento.

FIFTY SHADES OF REFERENCES:

  • Vengono fatti riferimenti a Netflix, il film “The Grey”, Legoland e Disneyland.
  • “Troy & Abed in the Morning” diventa in quest’episodio “Troy & Abed in the Mourning”.
  • C’è un riferimento a RoboCop sulla lavagna.

THIS IS THE END TAG, MY ONLY FRIEND, THE END TAG:

L’end tag di questa settimana è particolare poichè è l’unica scena girata fuori dalla study room.
Nella scena si vede Mr. Stone spiegare alla gang la storia dietro al film che sta scrivendo e delle reazioni che ha avuto durante il test al poligrafo:

Ringraziamo: Tv, Cinema, Musica & Libri | TelefilmSeries.Com | Beyond the Good and the Evil | Diario di una fangirl. | Serie Tv e film time | Telefilm. ϟ

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