Cattivissimo Me/Telefilm

Cattivissimo Me | #3

Dopo essere stata in pausa durante le vacanze di Natale (ehi, anche i supercattivi hanno bisogno di riposare ogni tanto!), questa settimana Cattivissimo Me torna a parlare di altri due cattivissimi personaggi che provengono rispettivamente dal liceo William McKinley e da una Boston molto dylandoghiana:  Sue Sylvester e James Bishop.

Sue Sylvester
Glee

Quando ci hanno chiesto di quale cattivo volevamo parlare, la mia mente ha cominciato a girare all’impazzata, incapace di prendere una decisione, vista l’innumerevole quantità di villains in giro nel mondo telefilmico.

Poi tutto si fece più chiaro ed un nome primeggiò sugli altri: direttamente da Lima Heights e più precisamente dal McKinley High, ecco a voi la regina del male, sua maestà del nonsense: Sue Sylvester!

Okay forse ha ragione lei ma voi come la definereste una che dice queste cose?

Riferimento ad un ragazzo gay, of course 🙂

                  

Sicuramente il personaggio più divertente di Glee, Sue Sylvester è famosa proprio per il suo carattere idiosincratico e per le sue battute pungenti.

Ma chi segue questa serie sa che se c’è una cosa da aspettarsi da lei sono i suoi improvvisi slanci di bontà, conditi da nobili azioni che la rendono anche un personaggio “positivo” e non solo l’antagonista di turno.

Fin dal primo episodio lei però è stata LA spina nel fianco del Glee Club, seminando zizzania e creando piani malefici per distruggerli.

Un personaggio il cui maggior pregio è essere interpretato dalla grandiosa Jane Lynch, una donna che riesce in solo sguardo a passare da donna equilibrata a coach con problemi di insanità mentali.

Una donna che si è inoltre sposata con sè stessa e che si è perfino vestita da Grinch:

               

Una donna che è stata capace anche di..

Oh dear god. Please, please. Stop talking. I’m trying desperately to ignore the trickily sweet inanity of your asinine conversation, but now I’ve got bile in my mouth. I will hold my tongue no further.

Va bene Sue, la smetto. Ma poi non ti permettere di dire che non sei una stronza manipolatrice, eh..

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Bishop
Being Human US

Nello scorso appuntamento con questa rubrica, vi avevo parlato di un personaggio molto controverso interpretato da Mark Pellegrino, e cioè Jedikiah Price del nuovo telefilm della CW The Tomorrow People. Ebbene, anche questa settimana il personaggio di cui ho scelto di scrivere è interpretato da Pellegrino, che, oltre ad essere a parere mio un piacere per gli occhi, è anche un ottimo attore che riesce sempre a dare spessore e personalità ai personaggi che interpreta.

Bishop non è da meno. E’ cattivo, intendiamoci. Anzi: è il cattivo della prima stagione della serie, e una delle sue più grandi ossessioni è quella di far tornare dalla sua parte anche il “redento” Aidan, uno dei tre protagonisti della serie. Di quest’ultimo, infatti, Bishop è il creatore, ed è per questo che lo vorrebbe al suo fianco nella gestione degli affari dei vampiri di Boston. Ma Aidan ha intenzione di essere normale, di “essere umano“, appunto, ed ha persino smesso di nutrirsi di sangue vivo, preferendo a quest’ultimo le sacche di sangue dell’ospedale in cui lavora come infermiere. Nel corso della prima stagione, Bishop cerca di riconquistare il rispetto di Aidan persino attraverso la donna verso cui quest’ultimo prova dei sentimenti, Rebecca, anche se invano.

Il rapporto fra Bishop ed Aiden è probabilmente uno degli aspetti più interessanti della prima stagione. Bishop è realmente affezionato ad Aidan, lo considera letteralmente suo figlio, ma non esita a ritorcersi contro di lui ogni volta che ne ha bisogno. Facendo un salto nel passato, scopriamo addirittura che Bishop ha violentato l’allora fidanzata di Aidan, con cui quest’ultimo stava progettando di fuggire via ed iniziare una nuova vita, costringendola a partire da sola e lasciare Aidan. Questo per evitare che Aidan cadesse nello stesso tranello in cui lui, nel lontano 1950, cadde a sua volta: legarsi troppo a qualcuno, innamorarsi. In una serie di flashback, infatti, ci viene mostrata la relazione che Bishop aveva con Jane, una giovane infermiera umana. Jane e Bishop non possono stare insieme, e quest’ultimo viene costretto a decidere se continuare a stare con lei ma essere esiliato dalla comunità vampira, oppure ucciderla e prendere il posto di rilievo del vampiro che lo aveva trasformato, Carlo, a sua volta ucciso per aver tollerato la relazione del suo protetto. Anche se a pezzi, Bishop decide di uccidere Jane, anche a causa delle insistenze di Aidan che, a quanto pare, prima di diventare l’Aiden che avevamo conosciuto fino a questo momento, era molto più simile al Bishop del presente di quanto ci aspettassimo.

L’episodio rappresenta l’ultima, vera possibilità che ha Bishop di essere una persona migliore. Perduta l’unica donna che avesse mai amato davvero e che lo accettava esattamente per quel che era, un vampiro, diventa ancora più crudele e privo di scrupoli. Non soltanto il vampiro più influente di Boston, ma anche quello che copre le uccisioni ed i crimini compiuti da tutti gli altri vampiri della città, grazie alla sua posizione di rilievo nella polizia di Boston (ed i suoi poteri mentali). La sua vita attuale diventa una sorta di morbosa ricerca di potere ed il tentativo di mantenerlo ad ogni costo, opponendosi allo stesso Aidan che, giunti alla resa dei conti, è costretto a battersi con lui ed ucciderlo. O forse no. Forse, a lasciarsi uccidere, è stato lo stesso Bishop, incapace di porre fine alla vita che lui stesso aveva in un certo senso creato.

The son always kills the father, you’ll see. I’ve never been so scared for you as I am now, Aidan. This is the proudest moment of your life, protecting your own. But it will haunt you forever.
Nel corso della seconda e terza serie, Bishop riappare ad Aidan sotto forma di visione/allucinazione. E, quando quest’ultimo è costretto a scontrarsi con Henry, il vampiro da lui creato, Bishop gli ricorda che è sempre il figlio ad uccidere il padre. Proprio come è accaduto tra Aidan e lui.

hanno collaborato all’articolo – in ordine di personaggio –
theserieskiller e thescarletelle.

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