Telefilm/Throwback

Throwback | Queer As Folk (USA)

Bene: credevo che non sarei mai riuscita a scrivere questo Throwback. Era da un po’ che ci pensavo, che riflettevo: lo faccio o non lo faccio? Soffro e non soffro? Ma si sa, ma i fan scelgono sempre di soffrire.

One, two, tree, four, five, six, seven, eight! Nananananana.

Oggi sono qui per parlarvi della più grande serie tv, incentrata sul mondo LGBT, che sia mai esistita. Di quelle che ti fanno piangere una puntata si e l’altra pure, di quelle che ti fanno ridere, di quelle che ti fanno fangirlare come non mai.

AVVERTENZE: si avvertono i gentili lettori che il seguente Throwback, per via della trama, conterrà riferimenti al sesso, Gale Harold nudo, droga, Gale Harold nudo, prostituzione, Gale Harold nudo, HIV, Gale Harold nudo. Ho già detto che ci sarà Gale Harold nudo?!

Guardateli, non sono bellissimi?!

Era il lontano 2000, io avevo la tenera età di cinque/sei anni e di queste cose capivo ben poco. Erano gli anni dei vestiti osceni, delle capigliature oscene, ma per loro era tutto all’ultima moda! Probabilmente in pochi sapranno di cosa parlo: la serie fu trasmessa su Jimmy, niente repliche e numerose scene censurate. Queer as Folk probabilmente è stata scritta da un parente stretto di Steven Moffat. Ha un alto, altissimo tasso lacrimoso. Ne consiglio la visione con una confezione di fazzoletti. E’ prodotta dalla Showtime, che dobbiamo ringraziare per I Borgia e I Tudors. E’ composta da cinque stagione: le prime due rispettivamente di 24 e 22 episodi, mentre le seguenti oscillano tra i 12 e i 13 episodi. Ovviamente parlo della versione USA perché quella UK, e mi fa male al cuoricino dirlo, fa pensa. Scritta con i piedi, piedi bruttissimi, infatti non arriva oltre le due stagioni.

La serie ruota attorno alle vite di dieci persone, le cui vicende si intrecciano fin dalla prima puntata: Brian, Justin, Ted, Emmett, Deb, Lindsay, Melanie, Hunter, Ben e Micheal.

L’ho conosciuta quando ancora mi aggiravo in punta di piedi nell’ambiente slash. Ero spaventata e curiosa da quello che avrei potuto trovare, abituata a vedere storielle romantiche tra uomini e donne non sapevo se mi sarebbe piaciuta veramente.

Okay, dopo l’introduzione seria, passiamo a quello che penso veramente io e beh, probabilmente quando finirete avrete paura di iniziarla…

“Dovete sapere che tutto ruota attorno al sesso; sembra che gli uomini pensino al sesso ogni 28 secondi. Gli etero, ovvio. I gay ci pensano ogni 9 secondi. Puoi essere al supermercato, in lavanderia o a comprare una maglietta, quando ti trovi a guardare un ragazzo ancora più intrigante di quello col quale sei tornato a casa la notte prima. Ecco perché siamo tutti al Babylon, all’una di notte, invece che a letto: ma chi è che vuole stare a casa, a letto, specialmente se da solo, sapendo che qui, in ogni momento, potresti incontrare lui, l’uomo più bello che sia mai esistito. Che sia esistito per lo meno fino a domani sera … […] Come dicevo, tutto ruota attorno al sesso, e quando accade pensi: Resterà? Andrà via? Come lo faccio? … A meno che tu non sia Brian Kinney. Se è così, dici: Che mi frega di quello che pensi; sei fortunato ad avermi.”

 Il fulcro di tutte le stagioni ruota intorno ad una coppia, La Coppia, nonostante si dia abbastanza spazio a tutti i personaggi. La Britin è una coppia omosessuale fatta e finita, ma potremo definirla coppia solo verso metà della terza stagione. Non pensate di trovare una coppia come Kurt e Blaine, che si baciano ogni duemila puntate, no… Loro scopano fanno sesso sempre, parlano sempre di sesso, loro sono la personificazione del sesso. Brian e Justin sono così diversi: il primo è un grafico di successo di giorno e il Dono di Dio ai gay durante la notte. Non vuole sentir parlare di matrimonio perché un unione del genere lo renderebbe troppo lesbica. Crede che arrivati ai trent’anni l’uomo sia solo un peso e cerca di godersi i giorni che gli rimangono. Justin – Raggio di Sole, Sunshine, Topino o come volete chiamarlo voi – invece è un ragazzino di sedici anni che non è mai stato con un uomo, o con una donna. Frequenta il liceo ed è un’artista, così bravo che riuscirà a farsi notare anche dai grandi galleristi Newyorkesi, e deciderà di lasciare Liberty Avenue cosa che io ancora oggi non accetto perché dannazione tu dovevi sposarti. Sposarti, Justin! Avevi convinto Brian! . In ogni caso, prima di arrivare a tutto ciò soffriremo così tanto che non avremo più un cuore. Un giorno, non avendo niente da fare, Justin decide di andare a farsi un giro nella zona più trash gay di tutta la città. Un luogo in cui l’arcobaleno domina incontrastato, in cui nessuno ha paura di indossare piume e di girare con un culo di cartapesta. E li abbiamo l’Incontro, così assurdo romantico! Ringraziamo tutti il palo all’angolo, la musica molto maschia in sottofondo e la nebbia da cui sbuca fuori Justin, che si fa il figo dicendo dei nomi a caso, convinto che si tratti di locali mentre il nostro Brian sa bene di cosa parla: tante, tantissime posizioni e giochi erotici. Lo porta a casa con se, e chi non si porterebbe a casa il nostro Raggio di Sole?

Vieni o te ne vai? O vieni e poi te ne vai? O vieni e rimani?

Ovviamente abbiamo un carico eccezionale di doppi sensi e malizia: dopo aver visto questo show diventerete maestri di sarcasmo!

Oltre Brian e Justin, due sono i personaggi che apprezzo di più: Deb ed Emmett.

 Debbie è probabilmente uno dei personaggi più forti creati negli ultimi anni. E’ una donna che ha dovuto crescere da sola un figlio, avuto da futuro travestito. Lavorerà fin da adolescente al Dinner’s, una tavola calda a Liberty Avenue. E’ un po’ la mamma di tutti e fa parte della stretta cerchia dei personaggi etero, che nella serie sono quasi una rarità. Soprattutto è LA mamma di Brian, che si è ritrovato un padre bastardo buono a nulla e una madre estremamente cattolica. Suo fratello, il suo adorato fratello Victor, è malato di HIV, e sarà lei ad occuparsi della sua salute. Nonostante il suo abbigliamento non sia dei migliori – siamo comunque nei primi anni del 2000, possiamo giustificarli – vorrei conoscere anch’io una donna così.

Emmett Honeycut, la nostra Signorina Honeycut, una sorta di Enzo Miccio americano. Colore preferito: tutte le varianti del rosa. E’ dolce, espansivo, estremamente gay! In queste cinque stagioni ha sofferto tanto: diventerà la star del sito pornografico di Ted e grazie ad esso conoscerà un uomo, George, un magnate dell’industria dei sottaceti. All’inizio non sarà una relazione rosa e fiori, anche perché George è un ultra sessantenne ed Emmett non riesce a fidarsi del tutto. Ma, quando finalmente riusciranno a creare una deliziosa relazione, George muore per un attacco cardiaco durante un rapporto sessuale con Emmett nel bagno di un aereo.

Um, I have this speech prepared… didn’t think I’d get the chance to read it. To the world George Schickle was a man of prominence and wealth. But to me he was just… George. Loving, affectionate, a boy at heart who just wanted to love another boy. I was lucky enough to be that boy. I’d like to think I brought a little fun into his life, but what he gave me was so much more. Something all his money couldn’t buy. He made me feel like I was somebody. I love you, Georgie. What we had for a few short months was more than most people have in a lifetime. Thank you.

Instaurerà anche una relazione con Ted, ma finirà male. Ed in seguito si innamorerà di Drew, un giocatole di Football a cui organizzerà la festa di fidanzamento. All’inizio sarà una relazione consumata in una stanza d’albergo, ma fortunatamente Drew riuscirà a fare coming out, nonostante questo lo porti lontano da Emmett.

Beh, credo che sia il momento di fare una classifica dei momenti OMG intesi in senso negativo e positivo.

Season 1

Il ballo. Okay voi che non avete visto la serie non potete capire cosa io stia provando solo a scrivere la parola ballo. Io piango semplicemente al sentirla nominare, anche perché i balli portano sfiga un po’ a tutti parlo di Switched at Bird, ballo in cui Bay e Emmett si sono lasciati, sto ancora cercando di superare il trauma. Bene, abbiamo questo ballo, Justin aveva chiesto a Brian di accompagnarlo, ma lui antipatico, stronzo, pieno di se che non vuole ammettere di essere innamorato di Justin lo rifiuta, spezzando per l’ennesima volta il suo cuoricino. Ed invece, BUM. Brian si presenta ed è anche bellissimo, con quel vestito e la sciarpa di seta bianca OMG LA SCIARPA ç___ç e lo invita a ballare sulle note di Save the Last Dance for Me. Ballano e si sbaciucchiano davanti agli occhi di tanti ragazzini omofobi. E poi lo picchiano, picchiano Justin con una mazza sotto gli occhi di Brian, e lui si spezza. Lo possiamo vedere nei suoi occhi, lo sentiamo nel suo urlo di dolore.

Season 2

Abbiamo la coppia, la coppia. Brian inizia a cambiare per Justin che vive un momento tragico della sua vita. Il trauma cranico gli ha procurato gravi danni alla mano, cosa che gli impedisce di disegnare a lungo. Ma, quando Brian inizierà a rendersi conto di questo cambiamento si allontanerà da lui.

Il compleanno di Justin si avvicina e lui cosa gli regala? Uomini! Quando l’unico uomo che Justin desidera è lui e non lo capisce. Questo gesto segnerà la fine di questa coppia. Mentre Emmett tenta di superare la morte di George, Justin incontra Ethan, soprannominato il Tortura Gatti, un violinista che conosce ad una rassegna. Justin disegna il ragazzo nell’atto di suonare, mentre lui.. Beh, suona il violino. I due si rotoleranno sotto le coperte, e Ethan per farlo suo lo imbottirà come un tacchino di smancerie, colazioni a letto, rose, esecuzioni al violino tutto nudo.

Brian, che non è stupido, molla Justin, permettendogli di stare con l’amore della sua vita. Bugia, l’ammmmore della sia vita sei tu, Brian! Giuro, ho sofferto. Ho pianto, ho desiderato ardentemente che Ethan sparisse, che Brian rinsavisse, che Justin si facesse defenestrare. Ci sono rimasta male, molto male, ma la colpa non è di nessuno in particolare: Brian è un uomo che non vuole legami, e per Justin l’ha fatto, ma non ci riesce realmente perché non è ciò che vuole, ancora. Mentre Justin ha ragione a volere una relazione stabile, monogama, ma ha sempre saputo che Brian non si sarebbe mai comportato da lesbica.

Season 3

Le prime, credo otto puntate, sono una sofferenza per gli occhi. Ethan è sempre in mezzo alle palle scatole. Justin soffre, Brian soffre, il mondo intero soffre, ma per otto puntata dobbiamo sopportare questa coppia.

Improvvisamente Ethan, che non era nessuno, che si limitava a suonare per strada diventa famoso – ma chi te caga?! – ma non può rendere pubblica la sua relazione con Justin. Incide un disco, fa concerti senza avere Justin al suo fianco. Il nostro Raggio di Sole, che ha semplicemente buone intenzioni, decide di fargli una sorpresa e lo raggiunge ad un concerto ma prima di poter andare a salutarlo lo vede andar via con un ragazzo. E qua mi viene naturale il te l’avevo detto, deficiente! Intanto Brian affoga nella depressione post-Justin, paga dei ragazzi per farli vestire come Justin per poter immaginare di fare l’amore con lui. Non sto piangendo, mi è entrato un treno in un occhio. Al ritorno dal meraviglioso concerto – una cagata in pratica, non riesci a vincere nemmeno uno schifosissimo primo premio, Ethan – Justin gli dice che l’ha visto con quel ragazzo e Ethan si arrampica sugli specchi in modo eccellente e Justin stava anche per credergli se non avessero suonato alla porta. Indovinate chi è? Ma il ragazzo del concerto, a cui Ethan ha giurato amore! A quel punto litigano e Justin dice una frase che mi è piaciuta tantissimo:

“E’ stato solo uno stupido errore! Quante volte hai perdonato Brian?”
“NON HO MAI PERDONATO BRIAN! Non ho mai dovuto farlo perchè lui non mi ha mai promesso niente. Tu si.”

Finalmente l’ha capito: thanks God. E finalmente abbiamo i nostri Britin nuovamente insieme, questa volta sembra per sempre… Sembra.

Come contorno alla nostra Britin abbiamo un sindaco cattivo, malvagio, un piccolo Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato, Stockwell, che ha deciso che l’omosessualità deve essere eliminata dalla città. Sarà grazie a Brian se tutto si risolverà: userà tutti i suoi risparmi per poter sponsorizzare degli spot contro Stockwell. Anche Brian Kinney ha un cuore!

Season 4

Cancro: questa è la parola chiave, insieme ad HIV e matrimonio.

Brian scopre, in un modo anticonvenzionale di avere il cancro al testicolo. Si opera, senza dire niente a nessuno, mentendo a tutti. Vado a Ibiza! Ma ovviamente le bugie hanno le gambe corte, e al suo ritorno Justin scopre tutto e lo dice a Micheal per scoprire se almeno a qualcuno l’avesse detto. Brian scopre a sua volta che Justin sa e lo caccia da casa, ma Justin torna e lo rimette al suo posto, prendendosi cura di lui.

Intanto Micheal e Ben, il suo compagno sieropositivo, si prendono cura di Hunter, un ragazzo che faceva la marchetta vicino il loro appartamento. Anche lui è sieropositivo e viene accolto a casa dei due, che lo proteggeranno dalla madre violenta ed infine riusciranno ad ottenere anche l’affidamento. In seguito, durante la Liberty Ride, Micheal e Ben si sposeranno, nonostante agli occhi dello stato canadese la loro unione non sia legale.

Season 5

Ci avviciniamo inesorabilmente alla fine. Questa stagione, probabilmente, è quella che racchiude in se tutto. Sarà una stagione esplosiva, dicevano. Mi vien da piangere.

La stagione si apre con Melanie e Lindsay, la coppia lesbica, che ha avuta la seconda figlia, grazie ai girini olimpionici di Micheal. Intanto Justin inizia a mostrare il desiderio di creare una famiglia, di sposarsi, pressando Brian che incolperà Micheal di tutto ciò, perché lui, con la sua vita da etero, ha convinto Justin. In questo modo il loro rapporto arriva ad un punto morto. Brian e Justin si lasceranno, per l’ennesima volta, ma questa volta sarà Brian quello a soffrire più di tutti.

La puntata 5×10 è terribile, degna di Moffat e Gatiss. Una bomba, hanno messo una bomba all’interno del Babylon, la discoteca in cui si teneva una serata di beneficenza. E BUM, è tutto esploso. Brian, che sente la notizia alla radio si catapulta alla discoteca, alla ricerca di Justin e finalmente, finalmente, finalmente avremo tutto quello che abbiamo desiderato fin dalla prima puntata.

“Quando l’ho sentito alla radio ho provato a chiamarti al cellulare, ma non rispondevi. Ero… Così spaventato! Riuscivo solo a pensare per favore, fa che non gli succeda niente… Ti amo.”

Ho dovuto rivedere quella scena almeno cinque volte prima di rendermi conto di quello che Brian avesse appena detto. Ti amo in cinque anni Brian non l’ha mai detto, Brian non l’ha mai detto a nessuno. Di conseguenza a questa rivelazione, Brian chiede a Justin di sposarlo, ma lui rifiuta quanto puoi essere stupido, Justin. Che livelli sfiora la tua stupidità? convinto che Brian glielo abbia chiesto solo per la paura della bomba.

Intanto, Micheal è in fin di vita. Al momento dell’esplosione lui si trovava quasi accanto alla bomba, procurando gravi danni, soprattutto al suo sistema riproduttivo.

Brian rapisce Justin e lo porta in West Virginia, dove c’è una tenuta che lui ha appositamente comprato per poter chiedere a Justin di sposarlo.

“Ho trovato una buona ragione per sposarmi.”
“E quale sarebbe?”
“Dimostrare alla persona che amo quanto la amo. E che le darei ogni cosa, farei ogni cosa e sarei ogni cosa, pur di farla felice.”

Justin, OVVIAMENTE, dice si. E grazie, eh. Preparano gli inviti e li spediscono, generando diverse reazioni:

Debbie: Gesù Cristo, Emmett!

Emmett: Che è successo?!

Lindsay&Melanie: Brian e Justin si sposano!

Ted: soffoca, incredulo.

Debbie: C’è una sola spiegazione: Raggio di Sole deve essere incinto.

Micheal: Questa è una vera stronzata!

Si preparano tutti, nessuno riesce a credere che Brian Kinney si sposi. Ma sta anche cambiando, Justin lo nota subito, sta diventando più casalingo. Lo fa per Justin, sapendo bene quanto lui desideri quel genere di vita. Justin, invece, sta rinunciando a New York, cosa che viene fatta notare a Brian. Si rende conto che entrambi stanno cambiando per poter stare insieme, una cosa che in un rapporto non dovrebbe mai accadere. Brian annulla il matrimonio e lo costringe ad andare a New York, per poter seguire la sua strada, la sua arte.

“Tornerò, e tu verrai a trovarmi. Ci vedremo ogni settimana.”
“Non puoi saperlo, e neanch’io. Che ci vediamo il prossimo weekend, il prossimo mese o mai più, non importa, è solo tempo.”
“Non li hai restituiti.”
“Non li ho restituiti.”
“Non ci servono anelli o giuramenti per provare che ci amiamo. Lo sappiamo già.”

E con questo finale aperto, triste e tremendamente distruttivo, finisce una delle serie più rivoluzionarie che io abbia mai visto. Ringrazio i produttori e gli attori del grande lavoro compiuto. Hanno portato sullo schermo i problemi che hanno tutti: matrimonio, amore, affidamento, figli, malattia.

Consiglio a chi non l’ha mai visto di farlo, su Youtube, scaricando il torrent delle stagioni, guardandolo in inglese o in italiano, ma fatelo.

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3 thoughts on “Throwback | Queer As Folk (USA)

  1. QAF non l’ho mai visto tutto nè come si deve, ma l’ho sempre considerato una pietra miliare dell’universo telefilmico. Oltretutto, mi sono tenuta informata e praticamente conosco la storia di Justin e Brian come la conoscerebbe una persona che ha seguito la serie non saltuariamente come me. E, nonostante questo, non ho comunque perso la voglia di vederla.
    Questo TB mi è piaciuto tanto e non ha fatto altro che convincermi ancora di più di doverla iniziare (e finire) al più presto. 🙂

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  2. ALLORA IO TI AMO OK?
    Queer as Folk mi ha CAMBIATO in tutti i sensi.
    Senza questo telefim cosa sarei ora? Prima di tutto é PERFETTO. 5 stagioni da URLO (in tutti i sensi). I BRITIN che maturano insieme. 4 stagione, Justin ” It was love to me”. PORCAPUZZOLA. Senza questo telefilm non avrei conosciuto Gale e Randy (l’ammore), non avrei potuto incontrare Gale e conoscere due delle mie migliori amiche. Questa serie é rivoluzionaria veramente. Peccato la poca rilevanza che gli é stata data in Italia ( come al solito). Grazie mille per questo throwback 😀

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  3. Non avevo visto la serie,ma solo ora marzo 2014 l’ho guardata tutta.A parte la trama,i contenuti…..credo che sia l’unico specchio reale in cui chi è gay può trovarsi e riflettersi…ho 55 anni,solo a 37 ho iniziato la mia vita da gay…con tre relazioni alle spalle ed ora felicemente single! il finale è terribile ma giusto,dimostra come tutto è effimero come lo è l’amore….i due unici protagonisti sono come un libro aperto che ti scarnano e ti mettono davanti una realtà cruda,dura quella che ogni gay dovrebbe rendere propria. Brian è una grande figura,l’unica vera,onesta,limpida non ipocrita……l’unico personaggio che conosce l’amore vero e lo evita,perchè consapevole di quanto esso,l’amore,chieda a chi lo accoglie! dal primo incontro con Justin,lui capisce che è finita per lui…..ha trovato l’AMORE! Brian dopo questo incontro e dopo la nascita del suo piccolo….sale sul parapetto del grattacelo,vorrebbe farla finita xrchè è cosciente che è finita x lui…ma scende ed inizia la sua commedia contro se stesso cioè contro l’amore! sono i piccoli particolari che diventano grandiosi. Lui scopa con tutti,ma non ama nessuno e….non bacia nessuno……solo con Justin non fa sesso ma amore (importante notare come Justin chiede a lui…”ok. fai sesso con chi vuoi ma non baciare nessuno……Brian mantiene l’impegno,il primo che lo trasgredisce e con passione chi è? )Brian ama senza far pesare mai il suo amore,dona senza mai chiedere…..tutti gli altri? In sintesi Brian,oggetto del desiderio di tutti,irraggiungibile…nel momento che decide il cambiamehto…tutti lo lasciano ed ognuno,come ha fatto sempre nella storia,pensa esclusivamente a se stesso! Una storia che se vista con occhi di analisi sulla propria vita,vale gratuitamente più di innumerevoli ed inutili sedute di analisi! vi consiglio di vederla ed ha chi l’ha vista,rivederla ma studiando i personaggi uno ad uno……scoprirà che tutte son squallide marchette e “la puttana” e “l’affamata di sesso” è l’unico vero uomo dove l’ipocrisia sia gay che etero che religiosa non ha possibilità di residenza!.

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