Sapevatelo/Telefilm

Sapevatelo | “The Tunnel” – Un buon rimedio alle pause natalizie

Metti la noia causata dalla pausa Natalizia di molte serie di punta. Metti che all’idea dei pranzi coi parenti ti viene il nervoso e preferiresti che fosse già la Befana. Metti che la noia di questi pomeriggi disimpegnati si impadronisca di te. Cosa guardare? Dove sbattere la testa? Non ho voglia di cose sdolcinate, melense, c’è fin troppo zucchero ed allegria natalizia nell’aria che ho paura di morire di diabete entro il 31. Cosa potrebbe soddisfare le mie voglie di un po’ di sano intrigo, qualche misteriuccio misterioso e del sano dark humor british, corredato da quelle atmosfere un po’ cupe e (perché no) ‘stronze’ che ci stanno sempre bene?
La risposta io ce l’ho: The Tunnel.

Sì, lo so, è basata sulla serie di libri che hanno già dato l’idea oltre oceano per The Bridge, ma volete mettere che qua a farla da padrona è proprio il Tunnel che attraversa la manica? Immaginate un corpo diviso a metà, sul confine, tra Francia ed Inghilterra. Inutile che mi vengano a dire che la guerra dei cent’anni è acqua passata, c’è sempre del sano campanilismo e ci sarà anche questa volta tra le due nazioni europee. Non farò spoiler di alcun tipo ma sappiate che la storia è intrigante, è un crime misterioso ben architettato, è avvincente ed ha un suo ritmo che sembra lasciare tutto in sospensione, dosando con cura particolari e frammenti di quel puzzle che va componendosi, episodio dopo episodio. Una puntata di The Tunnel è come affrontare una piramide in discesa libera senza paracadute, dove il primo omicidio è solo la punta di un iceberg del quale si ignorano le dimensioni, è un diramarsi capillare di sotterfugi e crimini.

Sulla storia in se non posso veramente dire altro, perché rischierei di rovinarvi quella suspance su quale tutta la serie è incentrata, dove non è possibile anticipare nulla proprio perché un minuto prima le cose sono diametralmente opposte a come lo saranno 60 secondi dopo. Se avete presente Broadchurch e lo avete adorato, puntata dopo puntata, tenete conto che i produttori sono gli stessi, ed è già sinonimo di prodotto di qualità. In Italia non so se mai raggiungerà i nostri schermi, in ogni caso io vi invito a premunirvi e a portare una ventata di aria fresca alla vostra sete di serie fatte con un certo criterio.
Ho già detto che merita dunque a livello di storyline ma….del cast, vogliamo parlarne? Questo è forse un altro dei motivi che mi hanno spinto a guardarlo.

Pieces of an unsolved puzzle….

I protagonisti della vicenda sono una coppia di poliziotti, uno Inglese, l’altro francese. Uno uomo, l’altro donna. Mai così diversi e mai così simili. Fin qui tutto nella norma, eppure credetemi, quei due tutto sono fuorché normali. Inoltre, intorno a loro gravita tutto un altro universo di characters principali e secondari che intrecciano di volta in volta le loro storie, un po’ come fosse una tela di Penelope. Il meccanismo è pressappoco lo stesso, e non manca nemmeno la mano del ‘malefico’ di turno, del nemico ‘grande incognito’ che distrugge quella stessa trama intricata prima che venga ricomposta.

Per farla breve, cercherò di farvi capire chi c’è nel cast di The Tunnel utilizzando ruoli che gli attori scelti hanno ricoperto altrove per non fornire altrettanti spoiler che possano pregiudicare la vostra visione.

Innanzitutto il protagonista è Re Stannis, e vi dovrebbe essere sufficiente. Se non lo fosse, sappiate che (difficile a credersi) Stannis RIDE. Signori, Stannis è un burlone, fa scherzi, battute…..ed è sposato con Gwen di Merlin! La sguattera regina a quanto pare ha cambiato lidi ed è diventata una sforna figli! Dal lato francese invece abbiamo Fleur Delacour, quella di Harry Potter, che evidentemente dopo la crescita ha subìto un qualche trauma ed è diventata una musona depressa, con i suoi dovuti conflitti interiori e le sue dovute pecche psicologiche. Fortuna che ci sarà Stannis ad aiutarla un po’, col morale almeno.

Nelle indagini vedremo poi sbucare anche un certo Giuliano De’ Medici redivivo che è diventato un puttaniere (forse lo era anche prima) e per di più giornalista sbarbatello, oltre che sniffatore agonistico di righe bianche. Spacciatore di roba invece sarà Daario Naharis (il vecchio attore), che avrà anche degli screzi con il caro Benjen Stark/Jedediah Shine che manco a farlo apposta è un uomo abbastanza problematico e con un passato misterioso (come se non gli fosse bastato perdersi oltre la barriera).
Vi ci aggiungo anche la comparsa di una ragazzina allampanata senza sopracciglia ed un samurai britannico che beve solo tè.

Ancora non ci credo….!

Ancora non siete invogliati a darci uno sguardo? Nemmeno a sbirciare il pilot?
Ah, prima che mi dimentichi, per i francesisti la fuori è un ottimo esercizio per fare un po’ di pratica con la lingua, visto che è una produzione recitata per buona parte in inglese ma con un 40% di dialoghi in francese. Ovviamente, i sottotitoli vi vengono in soccorso, non spaventatevi voi altri!
Detto questo, più che consigliarvelo ancor più caldamente di quanto non abbia fatto fin’ora, posso solo lasciarvi con un trailerino invitante (ma poco spoileroso) ed augurarvi buone feste…e non siate troppo buoni, ecco.

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