Telefilm/White Collar

Recensione | White Collar 5×08 & 5×09 “Digging Deeper” & “No Good Deed”

Due recensioni in una. 
Sì, perche’ visto il ritardo della prima, dovuto alla connessione che mi aveva abbandonato, agli impegni, agli scazzi e tutto il resto, ho pensato di unire la vecchia e la nuova in un’unica recensione. Stiamo arrivando quasi alla fine della quinta stagione; mancano ormai quattro episodi per arrivare al finale e scoprire forse chi ce’ dietro alla morte di Siegel, cosa vuole realmente Curtis Hagen e tutti gli altarini che si nascondo e si stanno ancora formando. Sono stati due episodi a dir poco fantastici, degni di “pausa imminente”. Anche Caffrey va in vacanza natalizia, per tornare a deliziarci con la sua presenza il 9 gennaio; una pausa ragionevole (?). 

#5×08 “Digging Deeper”
I dinosauri arrivano a New York. Non sto straparlando per le troppe aspirine che sto prendendo per il raffreddore, ne perche’ la bozza della recensione l’ho scritta all’alba delle 2.17 di notte. E’ il caso della settimana, scorsa, dove un furgone che trasportava fossili per un museo e’ stato assaltato. Un uovo e una testa gigante di TRex sono spariti e vagano probabilmente per le strade affollate della grande mela. I fossili sono nella catena della ricettazione, e valgono un sacco, tanto che molti cercano di fregare i loro compratori con dei falsi. Quante nozioni si imparano guardando White Collar; altro che Super Quark. Probabilmente e’ a
causa della mia paranoia, che ogni tanto mi colpisce un po’ come succede a Mozzie, ma adesso quando vado a prelevare al bancomat, ho sempre il terrore che quello dietro di me, spruzzi qualcosa sul tastierino e si prenda il mio codice. Avete presente il calore delle impronte, e tutte quelle storie li? Okay, basta. Arriviamo subito al punto, dove il sospettato numero 1 riceve una visita da Peter, che, mentre fa le solite domande da Federale, scorge sulle mensole dell’ufficio delle piccole testoline di dinosauro, e altri aggeggi strani, appesi alle pareti. Nessuna traccia dell’uovo o della mamma TRexxa (?), ma di certo uno che si tiene dei teschi di dinosauro sulle mensole, non promette niente di buono. Neal si infiltra nell’ufficio, per scoprire cosa ce’ dietro ad una parete ben chiusa, e bella grossa: sostanzialmente niente. Tutti si aspettavano che tenesse li i fossili di valore, ma sarebbe stato troppo scontato, banale, e la puntata sarebbe durata due minuti. Ha solo dei gran strumenti da piccolo chimico. Parte così la copertura di Caffrey, fingendosi un complice di Holt, uomo che contrabbanda appunto questi fossili. A casa con Mozzie creano un secondo uovo, dove al posto dell’embrione ce’ un segnalatore GPS, dell’FBI. Ovviamente stiamo parlando di Caffrey e Mozzie, quindi l’uovo e’ perfetto, e una volta consegnato, supera ogni test. Tranne uno: lo scanner. Una sorta di TAC per uova di dinosauro. Per nostra fortuna, sì perche’ queste scene mi fanno perdere all’incirca 15 anni di vita ogni volta, lo scanner ci impiega una decina di minuti, e prima di arrivare al centro, possiamo fare il giro di NY tre volte. Peter corre in aiuto, stacca un dente alla piccola testolina del dinosauro sulla mensola, provocando non poca irritazione nell’uomo e lancia una chiavetta con la TAC del vero uovo a Neal, in modo da cambiarle, al volo. Ora, mi sta bene che sono Peter e Neal, ma insomma, uno che contrabbanda fossili preistorici di dinosauri, non si rende conto che uno lo spia dalla porta e l’altro si sbraccia per lanciare una chiavetta? Certo, non sarebbe White Collar, ma certe scene sono al limite della credibilità. Inoltre, ho notato che nella maggior parte dei telefilm che vedono protagonisti l’FBI ci sono sempre scene al limite: o li fanno passare per degli incapaci allucinanti, vedi The Following. Oppure li fanno passare per gli unici al mondo in grado di fare tutto, vedi White Collar certe volte. Ma, tornando a noi, l’uomo vede la TAC perfetta, paga Neal e l’affare e’ concluso. Bisogna solamente aspettare che venga fatto il passo falso, ed arrestarlo con le mani nel sacco. Non fai in tempo a dirlo, che si trovano già sul posto, con le manette pronte. In un garage fuori mano ecco che sbuca la cassa contenente la testa di mamma TRexxa, sinceramente inquietante. La proprietaria del museo, felice del riavvicinamento di uovo e mamma, invita i nostri federali (?) per una visita al museo e ai “nuovi arrivati” grazie a loro, e li ringrazia. Finalmente un caso un po’ piu’ soft, e piu’ divertente (?) al posto del solito caso di furto d’arte. Anche se, ammetto che mi piacciono. Mi piace quando Neal ci da quelle nozioni (?) d’arte. Se solo avessi avuto un professore come lui alle scuole medie, forse, e dico forse, avrei preso la strada artistica. E invece avevo una professoressa repressa, che mi faceva venire l’orticaria non appena apriva bocca. Ma, nonostante mi piacciano i casi d’arte, ogni tanto un caso piu’ soft, e un po’ diverso dal solito, ci sta bene. 

Ad affiancare il caso della settimana in questa puntata ce’ sempre Mosconi a fare da terzo incomodo tra Neal e Rebecca. Questa donna piu’ andiamo avanti, piu’ mi puzza. E la storia inizia a puzzare anche a Peter, sempre di piu’. Anche se non ce lo fanno vedere, il Federale mantiene vivi i suoi sospetti di sempre, per tirarli fuori quando me te lo aspetti. Se avete fatto caso prima, ho scritto federali, al plurale, mettendoci poi un bel punto interrogativo. Sì, perche’ Rebecca e’ ancora convinta che Neal sia un federale. Che Moz sia un federale. E, dopo il bacio dell’altra volta, inizia a bazzicare sempre di piu’ l’appartamento di Neal, con la scusa (?) del Codice Mosconi. Ancora lui. Sono arrivati alla conclusione che il Capitolo 13 porta ad una finestra di una chiesa, di quelle tutte disegnate e colorate. Ma del perche’ Hagen ne sia così “innamorato” (?) ancora niente. Neal invita Rebecca fuori a cena, sviando quando lei chiede come sia diventato un agente dell’FBI. Peter, che osserva con cura gli spostamenti della cavigliera, lo segue, portando El con se, per usarla come scusa, a cui Neal non ci crede assolutamente. Rimasti soli, i due uomini iniziano a fare domande uno all’altro, e Peter chiede spiegazioni del perche’ lei lo creda un agente dell’FBI, invitandolo a dire tutto o lo avrebbe fatto lui. Ovviamente Peter tiene troppo al suo “consulente criminale” e facendo finta di niente, salutano e vanno a cena.
Il giorno dopo Peter invita a cena a casa sua Neal, ed insieme alla moglie, dopo una cenetta loro tre, iniziano a fargli domande su Rebecca e consigliarli il fatto che dovrebbe dirle la verità sul suo conto; piu’ va avanti, piu’ la verità fa male. E così decide di fare: una volta che Rebecca arriva da lui, con la scusa del Mosconi, ma in realtà solo perche’ aveva voglia di vederlo, Neal inizia a dirle tutto su di lui, sulla cavigliera e sul fatto che in realtà e’ in criminale. Lei, che in un primo momento sembrava essere la persona piu’ offesa (?), delusa (?) ed incazzata (?) del mondo, in due secondi che sono due, si ricrede, facendo un sorriso e passando la notte con lui. Ora, ditemi che non vi puzza. L’amore, certo. Ma per quanto puoi essere innamorata, uno che ti mente spudoratamente sulla sua identità, se permetti, almeno una giornata di “sono incazzata con te”, la concedi. E invece no, lei copula con lui, come se averlo detto che lui e’ un “criminale”, abbia acceso la scintilla. Datemi il beneficio del dubbio. Una volta scoperto che lui e’ un criminale, e Moz non e’ proprio la persona piu’ felice di questo mondo nel scoprirlo, lei si interessa sempre di piu’ a Mosconi e alla finestra della Chiesa. In un ultima scena, Caffrey e’ uscito per i caffe’ quando trova June a braccetto con Hagen. WTF? Si e’ spacciato per un gentil uomo, che l’aiuta con la spesa (?). Vuole, come potavamo presumere, che Neal rubi la finestra per lui. Ma come faceva a sapere che Neal era arrivato alla finestra? E come ha fatto la mente geniale di Caffrey a non porsi questa domanda? Ci sarebbe anche la domanda, come faceva a sapere che Neal progettava già di rubarla, ma quella potrebbe passare in secondo piano, visto che si sta parlando di Caffrey. Insomma, la rossa Rebecca mi puzza sempre di piu’. NON mi fido per niente.

#5×09 “No Good Deed”
Già del “Previously” capiamo che sarà una puntata ricca; probabilmente per rimanere in tema con i pranzi e le cene che ci aspettano in questo periodo. La puntata inizia subito con “qualcosa dal passato”: le monete d’oro gallese, quelle che Neal aveva rubato nel primo episodio (?) per Hagen, per far uscire Peter di galera. Qualcuno ha venduto al banco dei pegni una di quelle monete, e Jones l’ha subito notato. Ora resta da capire chi ce’ dietro a tutto questo. L’FBI ha alcuni nomi, ma fino ad un certo punto, poi diventa un vicolo cieco. Neal, cercando di dare meno nell’occhio possibile, anche se sudava freddo e lo si vedeva lontano un km, dice di cercare informazioni sui marciapiedi, dai sui amici (?) trafficanti e ricettatori. In tutto questo cerca ovviamente di sviare il Federale e cerca sempre di deviarlo dall’andare con lui. Peter, che e’ sempre piu’ sospettoso ed e’ convinto che che le monete siano state rubate dallo stesso Neal, fa le sue indagini, tirando in trappola (?) Mozzie, che si aspettava un pranzo con Elizabeth ed invece si trova il Federale, a fargli domande. Tra una “minaccia” e l’altra, ne esce un nome: Dekker, ricettatore di metalli preziosi, oro compreso. Anche Neal arriva allo stesso nome, ma tramite un’altra persona: l’avvocato che ha confermato l’innocenza di Peter, nei primi episodi e che l’ha reso un uomo libero (?). Neal sa che se Peter prende Dekker, verrà a conoscenza di cio’ che ha fatto, e questo non promette nulla di buono. Si trovano entrambi nello stesso posto, il negozio di fiori (?) di Dekker, e insieme decidono di andare a fare qualche domanda, nonostante Neal abbia espresso la sua opinione: se vede arrivare un Federale potrebbe spaventarsi e scappare. E così succede; non perche’ vede arrivare il Federale, ma perche’ Mozzie, sempre un passo avanti, va ad avvertirlo, interrompendo un traffico di armi, pesanti. Peter si insospettisce, e in un ulteriore sopralluogo del posto, chiede a Jones di chiamarlo, in qualsiasi caso, alle 7.30 precise.

Nel frattempo, Neal ha anche un altro problema: rubare la finestra. In un sopralluogo con Mozzie, iniziano a mettere in atto il loro piano: rompere una finestra soprastante a quella del Mosconi, per far si che venisse chiamata un’impresa per sistemarla. E grazie ad altri sopralluoghi di Moz, la mattina dopo possono mettere in atto il piano: fingersi i tizi dell’impresa, quando quelli ‘veri’ vanno in pausa caffè, e rubare la finestra, che sarà già smontata. Insieme, come distrazione, ce’ anche Rebecca, che distrae i ragazzi dell’impresa facendo cadere un orecchino nel tombino ed inscenando la disperazione per averlo perso. Il piano sembra funzionare alla perfezione, e mentre Neal ruba la finestra, Mozzie si finge non ho capito chi, distraendo il reverendo (?) o quel che era. Peter, che e’ in costante monitoraggio degli spostamenti di Caffrey, vede una seconda volta il ragazzo in quel posto, e decide di andare a vedere cosa ce’ in quel posto che lo attira tanto. Quando arriva, la finestra e’ già stata rubata e il Reverendo (?) lo mette al corrente di quel che e’ appena successo. Neal, capendo che lo aveva seguito, finge di essere sorpreso di trovarlo li, dando la scusa che lui si trovava nello stesso posto per una ciambella/cornetto, un ciamcornetto?. Peter non gli crede molto, ma, facendo finta di niente, se ne vanno, in due direzioni diverse. Una volta a casa, Caffrey sta cercando di capirci qualcosa di piu’ su quella finestra, quando il Federale bussa alla porta. Temporeggiando un attimo, ecco la chiamata di Jones; nonostante gli dica che non hanno ancora niente su Dekker, ne Dekker in persona, Peter mente, mettendo l’ansia addosso a Caffrey, e a me, inducendolo così a confessare: e’ stato lui a rubare le monete, ma per aiutarlo. Sono servite a corrompere l’avvocato. Gli dice praticamente tutto, tranne che in mezzo ce’ infilato Curtis Hagen, e sinceramente, non ho capito il perche’. Peter diventa l’uomo piu’ incazzato del mondo in quell’istante, tanto che vuole arrestare Neal, che cerca di farlo ragionare: lui sconterà la sua pena, ma provi a pensare a quello che puo’ succedere a lui, dopo che tutto questo salta fuori. Lo lascia quindi nel suo appartamento, in preda al panico.


L’avvocato riceve un’altra visita, quella di Peter. Saltando i convenevoli, Peter lo invita a lasciare i soldi che ha preso in modo anonimo, e poi dimettersi dal suo incarico, altrimenti lo arresta, seduta stante. L’avvocato sembra contrario in un primo momento, ma arrivando al Bureau, Peter avverte Neal, e noi, che l’avvocato si e’ dimesso e i soldi sono stati recuperati. Nello stesso momento, negli uffici arriva Dekker, che e’ stato realmente preso questa volta. Neal capisce il raggiro (?) e ribadisce il fatto che lui ha agito per aiutare lui, un suo amico. Peter, ancora incacchiato come una iena chiede consiglio ad El, che le dice di esser stata lei a chiedere a Neal di fare tutto cio’ che poteva per aiutare il marito. E le dice inoltre, in parole povere, di lasciar passare, perche’ se tutta questa faccenda esce allo scoperto, tutto cio’ che insieme hanno costruito andrebbe distrutto, nel giro di pochi secondi. Ma Peter sembra imperterrito: per lui la legge, farla rispettare, e’ piu’ importante di tutto. Anche della moglie? Non credo. Infatti mi e’ sembrato che il Federale abbia avuto un piccolo (?) ripensamento al riguardo. Altrimenti avrebbe potuto denunciare subito l’avvocato e arrestare Neal. Nonostante questo non sia avvenuto, e’ determinato questa volta: Caffrey non la passerà tanto liscia, e LE COSE STANNO PER CAMBIARE. A questa frase mi sono venuti i brividi. Avrei preferito vedere Neal nuovamente in carcere? Il Federale incacchiato non promette nulla di buono; anche se lo abbiamo visto per quasi cinque stagioni incacchiato e poi tutto si e’ sempre risolto per il meglio. Ma come si dice, il gioco e’ bello quando dura poco. Anche se, devo ammettere una cosa: sono stata contenta della reazione del Federale. Insomma, facciamo vedere che e’ un uomo e non solo Peter, colui che difende Neal a qualunque costo. Ovvio, sono dalla parte di Neal, e ancora di piu’ da quella di Neal con Peter, ma questa reazione e’ primo credibile, secondo, giusta (?). 

Per finire, Neal e Mozzie sono alle prese con la finestra del Mosconi quando arriva anche Rebecca. Coincidenze? Tempismo perfetto? Bah. Insieme, arrivano alla conclusione che un pezzo di finestra e’ la chiave di lettura (?) del tredicesimo capitolo. Ce’ un solo problema: la finestra serve a codificare il vero Codice Mosconi, e non la copia che hanno dato ad Hagen. Ma, possono mettere in moto i loro eccellenti neuroni ed invertire (?) il processo. E Rebecca sembra piu’ entusiasta di loro. Continuo a dire che NON mi piace per niente la ragazza. Magari mi sbaglio, ed e’ la persona piu’ innocente del mondo; magari perche’ in cuor mio spero sempre in un ritorno di Sara e del suo amore con Caffrey. Non lo so. Ero convinta del fatto che Rebecca fosse in qualche modo collegata con Curtis Hagen, ma, se guardate il promo, che vi lascio fra qualche riga, capiamo che forse non sono in complotto insieme (?). Oppure potrebbe essere solamente una messa in scena. I don’t know. Per scoprirlo dobbiamo aspettare gennaio, il 9 per essere precisi. So, vi auguro buone feste, buon Natale, buon anno e ci si risente nel 2014. AUGURI.

E VI LASCIO CON IL PROMO DELLA PROSSIMA PUNTATA, CHE SI PROSPETTA UN’ALTRA PUNTATONA.

E VI LASCIO ANCHE LE MERAVIGLIOSE PAGINE, CHE RINGRAZIO E A CUI AUGURO BUONE FESTE! Tv, Cinema, Musica & Libri | Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com |Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione ღ | Beyond the Good and the Evil | Matt Bomer Italian Fans. | White Collar Italia | Telefilm Passion ღ | Neal Caffrey Italia – White Collar | La vita è come te la fai. | White Collar – Fascino Criminale

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