Telefilm

Recensione | The Michael J. Fox Show 1×11 “Christmas”

Buonsalve pelatini !!
Avete notato che l’appuntamento con TMJFS è mancato per una settimana ?
Già, anche la famiglia Henry si è presa la pausa natalizia e devo dire che io mi sono un po’ impolverata nel mentre e spero non sia successo lo stesso anche a voi in quanto telespettatori…

Perciò orsù miei prodi, spazzoliamoci via la polvere da dosso e lasciate che vi dia una soffiatina per tornare a parlare di questa puntata tutta natalizia, intitolata (appunto) Christmas.

La puntata di Natale dicevamo…credo la puntata che personalmente ho sempre odiato in OGNI telefilm che io abbia mai visto. Piena di atmosfera artificiale, casi umani risolti a fine episodio perfettamente in linea con lo spirito natalizio e la fantasia del miracolo e sempre (e dico SEMPRE), ripiena, condita, infarcita fino al collo di perbenismo.
Dandovi un’idea di cosa penso di questa festività citerò Annie:

Christmas is an ugly business !

Ma, devo ammettere, nonostante  il teatrino commuovente ci sia stato, è durato molto poco, giusto il tempo del finale.
Non ho provato quindi troppa sofferenza nel guardarmi la puntata, grazie a Dio.

Ma questo undicesimo episodio babbonataloso (licenza poetica) mi è piaciuto non solo per la scarsa atmosfera misericordiosa, bensì m’è gustato per altre due importanti cose:
La presenza della guest star a sorpresa Sting

Solo lui può rendere figo un maglione del genere e l’esaudirsi del desiderio che avevo espresso nella scorsa recensione, ovvero che si vedesse di più Mike alla NBC News; e così fu !

Mike però non credo mi ringrazierebbe, in quanto negli studios ci è dovuto stare proprio la notte della vigilia e fino a tarda notte, in quanto ha presentato anche l’edizione straordinaria nel notiziario a causa del maltempo che infestava in quelle ore New York.
Piccola strategia questa che ha fatto sì che non si vedesse la tipica puntata di Natale con la famiglia attorno all’albero in attesa di scartare i doni, ma anzi, il regalo di Annie al marito è andato alla NBC con le proprie gambe ! Altrimenti secondo voi Sting che ci faceva in una sit-com ?

Era proprio il regalo “super-figo” di Annie a Mike, che cerca ogni Natale di batterlo nel fattore sorpresa.
Come ci spiegano i coniugi on camera, poichè per il loro primo Natale insieme non avevano nemmeno i soldi per comprarsi i regali, adesso, ogni Jingle Bells day decidono di fare a gara a chi si farà il regalo più grosso, più bello, più sorprendente, più tutto. E bisogna dire che Annie ha centrato l’obiettivo ! Chi regalerebbe al proprio marito il suo cantante preferito ?? Nessuno, soprattutto se è un cantante le cui canzoni non ci hanno mai detto nulla, così come è accaduto ad Annie, che si ritrova a dover intrattenere Sting con biscottini e thè nel salotto di casa sua, pensando che Mike sarebbe riuscito a tornare a casa per l’ora dello scambio dei doni.

Purtroppo però, alle battute del britannico ex leader dei Police, caratterizzate da citazioni delle proprie canzoni, Annie non ne azzecca una, facendolo sentire un cantante da strada sconosciuto alle masse e l’imbarazzo della signora Annie è allo stesso tempo divertente, ma anche capace di metterti un’ansia terribile (o almeno ha fatto questo effetto a me, visto che mi immaginavo di essere seduta in salotto insieme a Sting…unica differenza è che io le avrei azzeccate tutte le sue citazioni ! …E’ proprio vero che chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane e mogli e buoi dai paesi tuoi…o giù di lì)


   (Notare lo sguardo incredulo di Sting davanti all’ignoranza di Annie)

Ma passiamo alla prole di casa ! (e ci metto in mezzo anche zia Leigh, tanto conta come una figlia in più per Mike ed Annie).

Eve: l’ho ribadito spesso, è identica a Kerry di 8 Semplici Regole e infatti odia il Natale, lo trova una festa per far diventare tutto il mondo un’orda di zombie dello shopping ed è una festività che incita al consumismo, ma (tocco in più rispetto alla rossa boccolosa della famiglia Hennesy), Eve vorrebbe diventare ebrea per tutti i motivi sopracitati…tuttavia a fine puntata basta un taxista ebreo per convincerla che il Natale alla fine non è così male.
I miei complimenti per la tenacia con cui ha combattuto la sua battaglia allora, bastasse uno sconosciuto a farmi cambiare idea quando penso di fare cavolate, sarei sempre su un taxi !

Graham: vuole un gelato. Vuole quello stramaledetto gelato a tutti i costi ed è disposto a spifferare il segreto di sua madre alla zia se solo lo portasse fuori a prendere un gelato. E considerando che per Annie è il figlio di 10 anni che bada alla zia e non viceversa, ovviamente non ci è voluto molto al pel di carotino per averla vinta con Leigh.
Ma Graham in questo episodio fortunatamente ha avuto anche il compito di far muovere la storia del fratello Ian, in quanto il piccolino sembra totalmente disinteressato alla storia di Babbo Natale, un bambino troppo disincantato o forse troppo attaccato ai videogiochi per vedere la magia delle piccole cose  e quindi è qui che entra in scena Ian.

Mio fratello non crede a Babbo Natale o se ne frega ? E’ di sicuro colpa di mia madre, che quando io ero piccolo non mi ha fatto portare dal barbuto canuto la macchinina che volevo !
Eh già, siamo un po’ tutti così, ma in molti meno immagino avrebbero imbracciato lo zaino e avrebbero girato tutti i negozi di giocattoli della Grande Mela per comprare esattamente il regalo che Graham aveva chiesto nella letterina.
Annie lo avvisa che non è riuscita a trovarlo da nessuna parte, ma lui non demorde e dopo estenuanti ricerche si ritrova anche lui a mani vuote. Chiede quindi aiuto alla zia, che sembra conoscere uno strano tipo che ruba giocattoli dai furgoni di rifornimento (Leigh è uscita con così tanti uomini che mi è sembrata perfettamente normale questa storia).
Una volta arrivato nel luogo indicatogli dalla zia, Ian trova uno strano ristorante pieno di lucine colorate e dalla cucina esce un uomo con una folta barba bianca e degli occhialini da vista inconfondibili dall’immaginario collettivo.

Babbo Natale fa il cuoco a New York ?? Ora non potrò più guardare in faccia la mia amica finlandese, considerandola una bugiarda.

Ian si convince che sia Santa Clause in carne ed ossa quando l’uomo, oltre a dargli il regalo del fratellino, gli consegna anche una scatola in cui trova l’esatta macchinina che voleva quando era piccolo e quando chiede spiegazioni alla madre sul perchè quello strano individuo sapesse del suo regalo d’infanzia, viene apostrofato come drogato che deve smetterla di farsi.
Ma dal commento finale di Annie affidato alla telecamera, capiamo che è tutta opera sua.
Sciagura a te Ian e a noi telespettatori allora, visto che mamma Henry ci aveva già avvisati a inizio puntata

Lei coltiva tanto la magia (del Natale).

Eccoci arrivati al momento commozione natalizia, tutti hanno ricevuto ciò che volevano, tranne Annie. Mike in effetti aveva preso il suo regalo, una collana d’oro 18 carati con una tartaruga come ciondolo (vi ricordate ? “Io sarò la tua tartaruga di mare dell’amore” ?), ma ahimè, la sua assistente gli ha regalato “solo” una borsa 24 ore di pelle con incise le sue iniziali in argento e nella fodera la sua citazione preferita e quindi il buono di Starbucks come regalo da parte di Mike sfigurava giusto un attimino…
Perciò decide di regalare all’assistente la collana che era per la moglie, scatenando così le ire del suo fidanzato che si presenta poi agli studi per dargliele di santa ragione, salvato in corner dal pugno zen di Sting.

L’ottimismo di Mike viene messo a dura prova quando Eve, su commissione del padre, cerca di andare a comprare una nuova collana, ma il negozio ha già venduto l’ultima, quindi Mike è senza regalo “super tutto” per sua moglie, ma Eve compie il tanto agognato miracolo della puntata di Natale (proprio lei che odia il Natale) e si presenta con una scatola con dentro una baguette e un salame italiano stagionato…che tristezza direte voi (e io sarei con voi), ma c’è il significato nascosto ! Quei due alimenti furono gli unici che poterono permettersi Mike ed Annie il loro primo Natale insieme, quello senza regali, quello con cui è iniziata tutta la gara del dono più bello.

Oltre a questo momento lacrimuccia, ci si riunisce tutti negli studi della NBC, famiglia Henry, capo Harris e tutto lo staff, per festeggiare con una torta sbucata dal nulla, ma ad alleggerire il tutto e soprattutto a rendere la cosa più sopportabile, c’è il mini concertino di Sting, che è sempre una cosa gradevole.

Detto questo veniamo alla chicca settimanale che spero di non aver notato solo io:

In questo episodio assistiamo ad un sottile, seppur visibile, tributo ad un altro cult di Micheal J. Fox, che negli ormai lontani anni 80 fu protagonista della serie tv Casa Keaton.

Quando Ian scarta il regalo che il presunto Santa Claus in persona gli dona, ci trova dentro la sua macchinina tanto desiderata…direi che il confronto non lascia dubbi con l’Alex di Casa Keaton (Micheal J. Fox) in una delle puntate natalizie:

Tale padre, tale figlio insomma !

Questa volta mi sono dilungata parecchio, non so perchè, forse l’aver saltato una puntata mi ha fatto tenere nella testa troppe parole…non oso immaginare ora che ci sarà una lunga pausa natalizia !!

Appuntamento quindi al 2 gennaio con la 1×12, ma nel frattempo, come vi ha ricordato Mike “Stay informed !”

Ringraziamo: Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Beyond the Good and the Evil | Serial Lovers – Telefilm Page

3 thoughts on “Recensione | The Michael J. Fox Show 1×11 “Christmas”

  1. Innanzi tutto complimenti per aver colto la citazione con casa Keaton (io mai e poi mai!), e per il resto non ho nulla da aggiungere da quanto già scritto da te se non che la presenza di Sting è stata davvero una piccola perla in questa serie.
    E già che ci sono colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti voi.

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  2. E’ un tributo davvero sottilissimo, non so nemmeno se è stato davvero voluto dagli autori (ma molto probabilmente sì visto che amano giocare con la figura di Michael J. Fox) e credo lo abbia notato solo tumblr u.u
    In ogni caso auguri anche a tutti voi in attesa di gennaio 😉

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