Homeland/Telefilm

Recensione | Homeland 3×11 “Big Man in Theran”

Buonasera, lettori.
Io vorrei partire subito a descrivere questo episodio con millemila aggettivi e fare una buona impressione su voi che mi leggete ma le uniche parole che mi vengono in mente che calzano a pennello con l’episodio sono: CHE PUNTATONE.
Non so se a qualcuno non è piaciuto ma cavolo, per me questo episodio era da dieci! Si sente proprio che il prossimo è il Season Finale. Gli eventi stanno ascendendo in un climax che sicuramente mi farà fermare il cuore ad un certo punto della prossima puntata. Spero solo che non finisca male, ecco.
Qualcuno teme che facciano fuori Carrie. Dato che lei è la voce leader del telefilm -è così!- non credo che accadrà a meno che non vogliano chiudere i battenti.
Troverei più probabile che a morire fosse Brody. Come dicevo nella scorsa recensione ho letto un’intervista di Gansa dove si parlava di questa possibilità che viene discussa da tre anni. Quindi io ancora non escludo che non se la siano tenuta come colpo di scena finale.
(Del tipo che trovo le abitazioni degli autori e li insulto fino a che non mi va via la voce xD)

Ma parlando nel dettaglio dell’episodio: si aprono le scene su Saul che raggiunge Alain Bernard per fare in modo che gli procuri due uomini in Iran per completare la missione di Brody e fornirgli anche una possibilità di estrazione.
All’inizio Alain fa un po’ il prezioso ma alla fine si lascia convincere dalle non troppo velate minacce di Saul.
Ed è qui che ci spostiamo a Threan dove troviamo Brody, davanti ad una telecamera, che ripercorre le sue vicende da quando ha lasciato gli USA fino a quando non è arrivato in Iran.
Ovviamente tutti si aspettavano che fosse interrogato. Probabilmente si aspettavano anche che fosse torturato.
Ma in questo caso la presenza di Javadi ha aiutato. Lui non lo fa torturare, infatti, ma questo ovviamente non significa neanche che lo tratti con i guanti, insomma.
Poco dopo scopriamo che anche Carrie è in Threan (avevate qualche dubbio?) ed è tornata la sua chioma castana!
Si registra in hotel sotto falso nome, ovviamente, con l’identità di una giovane donna francese.
Anche qui il no-sense dei sottotitoli mancanti. In alcune scene questa volta ci hanno tradotto quello che dicevano (per fortuna perché altrimenti mezzo episodio sarebbe stato incomprensibile) ma non altre. Cos’è, sono meno importanti le altre conversazioni? Allora non fateli parlare, scusate ._. MAH.

Nel frattempo Majid Javadi viene convocato da Akbari per parlare della “questione Brody”.

Akbari infatti non sa se fidarsi o meno, se credere alle sue parole oppure no. E ha anche notato il fatto che Javadi ci è andato un po’ meno pesante con Brody rispetto ad altre persone catturate in passato.
Javadi a questo punto fa una mossa molto intelligente: oltre a non dare una sua opinione definitiva in merito, consiglia ad Akbari di parlare con Brody in prima persone e decidere tramite le sue sensazioni se fidarsi o meno.
Quel che Javadi fa, in questo momento, è dare la possibilità a Brody di avere un incontro ravvicinato con Akbari in così breve tempo. Molto intelligente.

Intanto Carrie raggiunge la casa dello zio di Fara che, ovviamente, è molto diffidente. Non scordiamoci che è un uomo iraniano e musulmano, fedele al suo Paese e anche timoroso di essere accusato di tradimento dal suo popolo.
Il punto di vista dell’uomo è molto comprensibile ma comunque Carrie riesce a farsi aiutare e a ricevere il pacco per cui era andata fino alla casa.
Cosa ci sarà mai in questo pacco? Un telefonino, di quelli non rintracciabili immagino, che la mette in contatto con Saul e la sala operativa.
Qui succede una cosa che mi ha dato molto sui nervi. Carrie che incontra per caso la sua immagine allo specchio e si rende conto, improvvisamente, che è incinta e che inizia a vedersi un po’.
Buongiorno Carrie, sono ben quattro mesi che hai un bambino dentro di te, non che te ne sia curata poi molto, non fare quella faccia, ti supplico.
Io amo Carrie, l’ho sempre detto. Però questa parte della sua story-line mi manda proprio in bestia.

 

Il giorno dopo la ritroviamo di nuovo alla casa sicura, questa volta per un incontro tra lei e i due uomini iraniani che ha contattato Alain. Questi si mostrano molto restii, soprattutto perché le informazioni che la CIA è disposta a condividere sono molto poche, quasi nulle, e questo rende tutta la preparazione della missione molto difficile e soprattutto poco sicura.
Alla fine Carrie riesce a convincerli e questi gli forniscono l’arma con cui Brody dovrà uccidere Akbari: una siringa di cianuro che può essere abbastanza facilmente nascosta e recuperata al momento giusto.
Quando torna in hotel però trova una sorpresa ad accoglierla: ci sono degli uomini che hanno chiesto di lei e che, senza troppo indugi, la scortano in un vicolo.
Qui incontra, a sorpresa, proprio Javadi, al quale consegna l’arma che deve far arrivare a Brody e con il quale si aggiorna su quello che sta succedendo negli ultimi giorni.
Majid è quasi sicuro che l’incontro con Brody stia per arrivare: Akbari infatti raramente lascia il suo ufficio (essendo una figura importante è ovvio che tema di farsi vedere troppo in giro) ma che ha ordinato una scorta per qualche giorno dopo. E a questo punto si inizia a lavorare al piano per l’assassinio e la fuga.

 

A Langley iniziano dunque a lavorare alla coordinazione della missione, per quanto possibile da lì, e il piano viene illustrato a tutto lo staff, sia per come è stato concepito che per le innumerevoli cose che potrebbero andare nel modo sbagliato.
In tutto questo di cosa si preoccupa Peter? Di CARRIE, ovviamente.
Oh, il mio cuore di fangirl ♥
La faccia che fa alle parole di Saul,”lei non è di questa opinione”, è stata molto priceless.
Credo che se avesse potuto parlare con Carrie avrebbe detto “what the fuck, Carrie?”
Voi non credete? XD

 

 

Alla fine il giorno dell’incontro arriva. A Brody è arrivata la fiala mentre lo stavano visitando e riesce a nasconderla, con un trucchetto, nel risvolto della camicia. Com’è che si dice? Il miglior posto per nascondere una cosa è metterla sotto gli occhi di tutti.
In questo episodio è verissimo xD Tanto che ho dubitato che lo staff di Akbari fosse cieco.
In ogni caso: eccoci già al primo intoppo nel piano: Brody viene spostato quindi l’incontro non si terrà dove avevano programmato e devono risistemare il tutto strada facendo.
Dopo un po’ di giri, la chiusura delle strade ed i controlli della squadra di Akbari arriviamo finalmente all’incontro.
E’ ormai quasi tutto pronto, Brody ha fatto scivolare la fiala da sotto le maniche nella mano, mancano pochi metri, la squadra di Carrie è pronta col diversivo ed ecco che… Akbari entra in auto e viene portato via dai suoi uomini.
Ed io, come il resto dello staff di Langley, a chiedermi “cosa cavolo è successo?!”

Quello che è successo è che Akbari non ha mai voluto incontrare veramente Brody. Ha soltanto disposto l’incontro fra lui e la vedova di Abu Nazir.
Per tutto il tempo, prima che dicessero chi fosse, mi chiedevo “chi cavolo è questa?” e “perché non la riconosco se la conoscono tutti?”. Dubitavo troppo di me stessa e della mia memoria XD
Conosciamo dunque la donna dietro l’uomo. Mi è piaciuto molto questo personaggio. E’ una donna distrutta perché ha perso il suo piccolo bambino, ed ha tutta la mia compassione per questo, ed anche l’uomo della sua vita. E sempre per mano di quelle persone che le avevano portato via anche il figlio.
Certo, se spostato tutto nel contesto del terrorismo, le cose cambiano un po’. Ma quello che mi è sempre piaciuto di Homeland è la sua onestà: l’onestà nell’ammettere che gli errori non li hanno fatti solo loro, ma anche l’America. La capacità di ammettere che anche loro sono stati dei mostri e che spesso il fine non giustifica i mezzi (il portatore di questo messaggio è soprattutto Peter Quinn), anzi. La guerra che è ormai in corso da anni fra le due fazioni è fatta di atti che potevano essere evitati da ambo le parti. Non importa più chi abbia iniziato perché ormai si tratta solo di reazioni a catena.
E ci ritroviamo con un popolo spezzato da un lato e con un popolo distrutto dall’altro. Con vittime ammassate da entrambe le parti e l’impossibilità di comunicare e di raggiungere una fine pacifica.

A questo punto la storia cambia ancora faccia. Brody, da questo incontro in poi, impersonifica l’eroe della patria ed inizia la sua celebrità nelle reti orientali. In poche parole si nasconde in bella vista.
Tutto questo non fa parte del piano ed innervosisce sia Langley che, soprattutto, il presidente degli Stati Uniti.
Ed è a questo punto che a Langley avviene la decisione: eliminare il problema Brody prima che esponga Javadi.
Io non sapevo più cosa credere a questo punto. Volevo fidarmi di Brody ma avevo paura e tutto iniziava a giocare a suo sfavore.
Fortuna che c’è Carrie che non smette mai di credere in lui.
Infatti riesce ad avvertirlo che forse voglio ucciderlo e caso vuole che siano in contatto proprio quando i due uomini iraniani stanno per sferrare il loro attacco.

 

 

 

Okay, lo so che vi ho ammorbato con Carrie e Peter, ma questa frase di Brody (and I won’t do it to you) ha colpito anche il mio cuoricino, ecco.
Fortuna che c’è Brody che è più responsabile di lei XD
Grazie all’aiuto di Carrie riesce a seminare i suoi attentatori e l’unica cosa che gli è rimasta da fare è una mossa astuta quanto suicida: organizzare un incontro con Akbari facendosi aiutare dalla vedova di Nazir.
A questo punto ero shockata dal fatto che mancava pochissimo alla fine. Ormai sento il cliff-hanger che si avvicina XD
Incredibile ma vero Brody riesce a raggiungere l’ufficio di Akbari con la scusa di voler rivelare tutto su Javadi (scusa… a questo punto credevo davvero che stesse per tradire la CIA!) e… lo fa, in effetti.
Solo che poi agisce, all’improvviso.
Il posacenere vola sulla testa di Akbari (com’è possibile che non ci sia manco una goccetta di sangue?!) che poco dopo viene soffocato con un cuscino di un divano.
Ed è così che la missione trova compimento: Brody ha ucciso Akbari, Javadi diventerà il nuovo leader. Il piano di Saul ha funzionato.
Se non fosse che ora uscire dall’edificio è praticamente una mission impossible.
Ed è proprio così che l’episodio si chiude.

 

 

 

Eccolo là il cliff-hanger, lo sapevo che c’era! DANNATI.
Vi lascio il promo,se lo vogliamo chiamare così visto che non c’è manco mezza scena del prossimo episodio. Brutti STR che non siete altro çWç che razza d’anteprima sarebbe questa, mh?! *sclera*

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=m4B3SKcEHGI%5D

Ringraziamo: Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Beyond the Good and the Evil | Serial Lovers – Telefilm Page | La vita è come te la fai. | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita

 

9 thoughts on “Recensione | Homeland 3×11 “Big Man in Theran”

  1. Condivido in pieno il tuo momento sclero, visto che ci stanno per servire un ennesimo cliff-hanger e ce lo stanno facendo annusare già da un paio di episodi! Mi piace questa serie e questa stagione, tutto sommato, Homeland è Homeland quindi no doubt, ma c’era bisogno di far occupare 10 episodi su 12 per andare al dunque e lasciare gli ultimi due come episodi cliff-hanger? Credo dovrebbero dare una parvenza di risoluzione a qualcosa, anche minima, e non lasciare che sia sempre tutto un finale sospeso!

    ps.: il sangue c’era eccome, una bella pozzangherina sul tappeto 😀

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    • Sì concordo! I primi episodi sono stati lenti ed ora succede di tutto çwç però direi che è un classico per Homeland x°
      Il problema di Homeland è che per ogni cosa “risolta” ne spuntano altre tre nuove da risolvere >.<

      ps: sì, sul tappeto sì, ma sul posacenere niente :S infatti lì per lì pensavo che si sarebbe rialzato subito XD poi appena hanno inquadrato il sangue mi sono "rilassata" XD

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  2. Oddeo! Le ultime puntate erano ad altissima tensione! Colpo di scena di Brody, almeno per me, ormai non mi aspettavo che uccidesse Akbari. Però, ecco, anch’io mi sono domandata come fosse possibile che nessuno della security avesse sentito nulla -______-‘

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    • Veramente! L’ultimo episodio è stato talmente carico che quando l’ho finito ero completamente intontita xD Ed infatti non sono neanche riuscita a scrivere la recensione tanto ero shockata >.<

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      • Nell’ultimo episodio io, invece, continuavo a pensare che non poteva essere! Che Carrie avrebbe fatto qualcosa di inaspettato, o la CIA, più verosimilmente, avrebbe agito. Ho anche pensato che Javadi sotto sotto era un tenerone e avesse usato un fantoccio. Ma de che!!

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