Grimm/Telefilm

Recensione | Grimm 3×06 “Stories We Tell Our Young”

Grimmsters, eccoci al sesto appuntamento di questa terza stagione, che sta pian piano cambiando gli schemi di gioco (?) puntata dopo puntata. Anche questa settimana non ce’ un vero e proprio caso di wesen, ma pare una puntata backdoor per una possibile serie tv sull’esorcista. Premetto, non sono  una fan dei film horror, gli unici horror che ho visto sono quelli che mi chiedo perche’ siano targati così, The Ring a parte che, ora so che mi prenderete in giro a vita, mi ha impressionato per tipo 7 giorni, appunto. Pero’ insomma, non sono proprio l’ignorantona della situazione sull’argomento, o forse sì, e a me il bambino di quest’episodio mi ricordava uno di quei bambini posseduti che si vedono nei trailer, al cinema. Ma si tratta davvero di possessione? Possessione wesen? Andiamo a scorprirlo.

La puntata si apre proprio con un bambino, apparentemente innocuo, che viene portato dai genitori in una chiesa, nel cuore della notte. Sottolineo “apparentemente” perche’ se un bambino e’ realmente innoccuo non vedo il motivo di portarlo nel bel mezzo della notte in una chiesa, invece di farlo dormire nel suo letto. I genitori sembrano piuttosto sconvolti anche se cercano di non darlo a vedere (?), e il bambino sembra ignaro di quello che gli stia per succedere. Il prete, Monsignor Paul, li accoglie insieme al Chirichetto, facendo accomodare fuori i genitori ed occupandosi del bambino. Capiamo subito che, da come lo fa sistemare sul tavolo (?), si sta preparando per quello che dovrebbe essere un esorcismo. E già mi ero preparata a vedermi sbucare i fratelli Winchester con la bibbia, il sale e l’acqua santa, pronti per pronunciare la solita filastrocca (?) da esorcismo. Niente fratelli Winchester, ma piu’ o meno e’ la stessa solfa. Non appena il Prete inizia ad esorcizzare il bambino, il demone (?) presente nel suo corpo esce fuori -pareva piu’ un cane con la rabbia che un demone incazzato-facendo il culo ai presenti. Il prete ci rimane secco, senza riuscire a finire l’esorcismo -che poi poteva benissimo dire waka waka eh eh che nessuno lo stava capendo- e il chirichetto aiutante rimane ferito, in un angolo della stanza, privo di sensi. Anche i genitori, mentre si stavano chiedendo se avessero fatto la cosa giusta portando loro figlio lì, vengono interrotti dai rumori sospetti e poi dal silenzio di tomba [riferimenti casuali] che provengono dalla stanza.

Nick, Hank e Wu, con tutta la Polizia di Portland al seguito, arrivano sulla scena del crimine (?), trovando i genitori visibilmente terrorizzati, non solo per lo scenario che hanno trovato, ma perche’ loro figlio e’ sparito. Nick, mentre esamina la scena, sente, con il super udito -e mi chiedo se prima o poi parlerà a qualcuno di questi poteri post zombie che gli sono rimasti- il piccoletto piangere e lo trova sotto il tavolo -non mi viene come si chiama con il nome specifico, pietà- spaventato e con le mani ancora legate -prima di essere scaraventati contro il muro, prete e chirichetto sono riusciti a legarlo per evitare che si facesse del male- Viene portato dai genitori e poi ricoverato in ospedale, per capire cos’abbia provocato in lui questa reazione. Nel frattempo i genitori vengono interrogati e spiegano al Grimmo che da un anno a questa parte loro figlio e’ cambiato. Ha dei comportamenti strani, che non riescono a spiegare; e’ sempre nervoso, ha degli scatti di rabbia che probabilmente non controlla, perche’ non si rende conto di cio’ che sta succedendo e subisce dei cambiamenti del viso.

Tornati in centrale, Nick ed Hank pensano subito ad un wesen, ma Nick non ne e’ convinto. Nessuno dei due genitori ha avuto il ‘flutto’ mentre venivano interrogati e, a meno che non siano così bravi a nasconderlo, non sono dei wesen. Dove andare a sbattere la testa in questi casi? Ovviamente da Mornoe, e Rosalee. Nick parte con  domande su chi puo’ avere figli wesen e con chi, e Monroe inizia a fare il  discorso delle api e dei fiori in versione wesen, insieme a Rosalee. La cosa  pero’, oltre ad essere divertentissima, non risulta molto utile e Nick cerca  una risposta nel chirichetto che si e’ risvegliato dopo il trauma, in ospedale.  Il ragazzo spiega l’accaduto e racconta che non appena Monsignor Paul ha  iniziato l’esorcismo, il demone ha preso il sopravvento sul bambino.

 

Raccontando gli ultimi particolari a Rosalee e Monroe, arrivano alla conclusione che si tratta di una sorta di possessione Wesen. Insomma, questi bambini sono un po’ rari e vengono chiamati “TERRORE-e come dargli torto- Nessuno e’ mai riuscito a capire come ‘eliminare’ questi bambini, perche’ se ne e’ sempre occupato il
 Concilio dei Wesen, coloro che fanno rispettare le regole ferree nel  mondo wesen. Venivano ‘rapiti’ e fatti sparire. Anche sui libri presenti  nella roulotte del Grimmo dicono la stessa cosa: si chiama Terrore e sin dai  tempi che furono, Grimm e Concilio hanno collaborato in modo che  venissero ‘eliminati’. E qui mi e’ sorto un dubbio: come hanno potuto  collaborare se i Grimm non appena vedono un wesen sono programmati  per uccidere? Tralasciando Nick, che e’ una versione aggiornata e rivisitata dei Grimm. Tutti sono d’accordo che questa volta non viene avvisato il Concilio e cercano di capire cosa sia successo un anno fa, quando il bambino ha iniziato ad
avere questi attacchi demoniaci. Tutti tranne Rosalee che, nascondendolo anche a Monroe, avvisa il Concilio, che manda subito uno dei suoi uomini a prelevare il bambino. Mi spiace un po’ dirlo ma in quest’episodio non mi e’
piaciuta tanto Rosalee. Non mi e’ piaciuto il suo comportamento riguardo la situazione Terrore e non mi e’ piaciuto che abbia tenuto Mornoe all’oscuro di cio’ che ha fatto. Sicuramente avrebbero trovato un 
accordo, e invece no, ha preferito fare di testa sua. Insomma, collabori ormai da una vita con un Grimm, cosa che va contro le ‘leggi della natura’ e poi non ti stai zitta per un bambino? Sapendo che avrebbero comunque trovato una soluzione?

Nel frattempo, mentre tutto cio’ accade, il Capitano decide che a Portland non e’ al sicuro e deve sparire dalla circolazione per un po’. Avverte Grimmo e compagno della sua partenza per Vienna, e dice loro che l’unico mezzo che hanno per comunicare e’ Rosalee. Se ricevono qualsiasi altra mail, messaggio o piccione viaggiatore che sia, e’ un impostore. E così parte per “casa sua”, dove all’aeroporto ce’ il suo Complice -ma ha un nome?- che lo aspetta e lo porta in quello che sarà il loro rifugio (?) segreto (?) che il Capitano si permette di criticare per la puzza. E il complice, giustamente, lo sfotte per come’ vestito, visto che devono finire nelle fogne. Abbiamo detto che e’ andato a Vienna per ‘stare al sicuro’. Bene. Dopo i primi due minuti, in cui racconta di quando era un piccolo Capitano bambino, che fuggiva insieme alla madre, vengono ‘attaccati’ da non ho ben capito chi, che li vogliono morti. Mi dicono che il rifugio era super segreto, e che a Vienna e’ super al sicuro. Mentre Capitano e complice scappano per la fognatura, Adalind, viene chiamata per un’imminente Riunione importante in “Villa”.

Tornando a Portland, con l’aiuto di Julietta-il Manico di Scopa, scoprono che l’anno prima i genitori con il piccoletto hanno fatto un viaggio, dove il figlio ha avuto l’influenza. Ecco, quella non era influenza, ma bensì un parassita chiamato “Daemoni Adspicio” che si e’ accasato nel povero bambino, ignaro di tutto. Mentre vanno dai genitori -sempre nel cuore delle notte eh; perche’ andare di giorno non e’ piu’ di moda- dopo aver scoperto che il bambino e’ stato dimesso dall’ospedale da una dottoressa per niente simpatica -probabilmente sono socievoli solo in Grey’s Anatomy- perche’ non erano in grado di curarlo, e spiegano quello che hanno scoperto, il tizio mandato dal Concilio e’ in agguato, pronto per entrare in scena, prelevare il bambino e sparire. Ma nessuno ha messo in conto il superudito del Grimmo, che poi non ci azzecca perche’ ha svegliato mezzo vicinato con tutto il casino che ha fatto, e una volta capito cosa stava succedendo inizia il momento collutazione tra Grimmo e Wesen del Concilio e una corsa in mezzo ai boschi, per recuperare il bambino -a cui secondo me hanno bloccato la crescita-. Trovato il piccoletto, Nick e il padre assistono alla tentata uscita del demone/parassita, ma il freddo non gli permette di ‘vivere’. Arrivata anche Julietta, arrivano alla conclusione che il parassita con il freddo non sopravvive. Ma se il bambino si raffredda troppo, rischia di morire, visto che e’ già in ipotermia. Mentre il padre non sa decidersi, il parassita e’ morto da solo, uscendo da naso ed orecchie e polverizzandosi.

Risolto nel migliore dei modi il caso non wesen della settimana, e fatto sentire Rosalee un po’ una merda per quello che ha fatto -che poi stavo pensando ora: cavolo e’ sempre la prima che cerca una soluzione non drastica, tra spezie e non al suo negozio; proprio non capisco questo comportamento. Ma se non ricordo male, lei era immischiata in qualcosa del Concilio, già tempo indietro? Magari nasconde qualcosa che noi non sappiamo! Sarebbe un bel colpo di scena- il Grimmo rispedisce da dove e’ venuto il wesen del Concilio, senza fargli vedere il bambino, ma mostrandogli solamente gli esami delle analisi dopo che il parassita a cui piacevano gli horror e’ stato “sterminato”. Tornato alla sede del Concilio, mostra le analisi anche al ‘Boss’ che non e’ molto convinto di cio’ che legge e suggerisce di tenere d’occhio non solo il ragazzino, ma anche il Grimm, perche’ a quanto pare le voci che circolano sono vere. QUALI VOCI? Se la memoria non mi inganna, non era già successo una volta che il Concilio aveva parlato di tenere d’occhio il Grimm? E se Rosalee, come ho detto prima, fosse immischiata? E soprattutto, il Concilio sa che lei ‘collabora’ con il Grimm? Non potrebbe avere ripercussioni questa cosa su di lei? Oppure e’ tutta una cosa calcolata? Se mi distruggono il suo personaggio, svengo. Lo giuro.

Torniamo un attimo a Vienna dove Adalind si presenta in “Villa” (?) per questa fantomatica riunione, dove alla fin fine ce’ solo lei e dove il maggiordomo (?) le dice che il PRINCIPE la sta aspettando. WHO IS? Perche’ non ce l’hanno fatto vedere, ma abbiamo solo sentito la voce? E perche’ quella voce mi e’ sembrata familiare? -ODDIO, la paranoia- Mentre lei e’ in “riunione” con questo Principe, il Capitano e il complice -ma se giocasse sporco anche questo? Okay sì, la paranoia sta prendendo il sopravvento- vagano per le fogne di Vienna, aspettando che la riunione finisca (?). Credo di essermi persa, tra paranoia e riunione.

E per finire, il Grimmo e’ alla roulotte a scrivere sui libri dei suoi avi il modo per sconfiggere il “Terrore”. Questa scena mi e’ piaciuta molto. Non lo so, e’ stato carino vedere il Grimmo alle prese con i libri che consulta sempre.
Questo significa che vuole mettere su famiglia? E magari scrive per un piccolo Grimmo? Awh. Okay, ametto anche che in questa puntata mi e’ piaciuta Julietta il manico di Scopa. Non era la solita lagna alla Elena Gilbert, ma ha aiuto nel caso senza troppe domande, troppe lagne. Boh, mi e’ piaciuta.

Ho trovato questo su Tumblr ed era troppo carino per non condividerlo.

VI LASCIO CON IL PROMO DELLA PROSSIMA PUNTATA, O FORSE E’ MEGLIO DIRE LE PUNTATE. ESATTO LA PROSSIMA SETTIMANA DOPPIO APPUNTAMENTO .. 

E CON QUESTE MERAVIGLIOSE PAGINE, CHE RINGRAZIO E CHE VI INVITO A VISITARE. Diario di una fangirl. | TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione ღ | Beyond the Good and the Evil | Serial Lovers – Telefilm Page | La vita è come te la fai. |Telefilm Passion ღ

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...