Criminal Minds/Telefilm

Recensione | Criminal Minds 1×10 “The Caller”

Salve lettori! Eccomi qui con un’altra recensione di questo fantastico telefilm!

Chiedo umilmente scusa per il ritardo, mi giustifico dicendovi, per non parlare della scuola, che in questi giorni c’è stato il mio diciannovesimo compleanno, e quindi ho passato proprio pochissimo tempo al computer (ho fatto baldoria, esatto lol)

Bene, torniamo seri e cominciamo con la recensione.. inizio col dire che questa puntata mi è piaciuta particolarmente, è stata molto tragica e commovente (sono strana, lo so, ma io amo piangere durante un film/telefilm lol) e in più involve i rapimenti di bambini, cosa che abbiamo visto molto spesso nelle puntate di Criminal Minds, ed è un argomento delicato che mi fa venire ancora più voglia di piangere. LOL

La paura è il dolore che deriva dalla prospettiva di qualcosa di brutto.

L’episodio inizia a St. Louis, con una coppia di coniugi che, da un po’ di giorni, continuano a ricevere la stessa telefonata dove sentiamo un bambino cantilenare la frase “I’m gonna get you” (in italiano, ti prenderò). Inizialmente, i due coniugi pensano sia solamente uno scherzo da parte di alcuni stupidi ragazzini, ma, quando la mattina seguente non riescono a trovare il loro figlio di 10 anni, Andy, da punte parti, si rendono conto che non lo era affatto.
Chi ha visto Criminal Minds sin dalla prima stagione (come la sottoscritta LOL) sa benissimo che, entro le 24 ore dal rapimento il bambino è da considerare illeso, passate le 24 ore, invece, è da considerare morto. Ovviamente questa è solo un’ipotesi, ma nella maggior parte dei casi è così.
Ed è per questa ragione che, non appena adocchiato il fascicolo in questione, i nostri profiler si dirigono immediatamente a St. Louis ad indagare sul caso.

PicMonkey Collage

Senza la genialità del nostro dottore preferito, questa squadra non avrebbe così tanto successo, non credete?

La cosa che mi è piaciuta di più, che mi ha colpito profondamente, durante questa scena è stata la ricorrenza a Gideon: precisamente Rossi ha detto, sempre riguardo al discorso nella foto che vi ho postato sopra, “Mi ricordo che se ne occupò Gideon, ovviamente prima del nostro arrivo”.
Ora, chi ha seguito le prime due stagioni sa benissimo chi è Gideon, per gli altri basta sapere che è stato un pezzo grosso all’interno della BAU durante le prime due stagione.

Appena arrivati a destinazione, Rossi, Morgan, Reid e JJ si recano nella casa della famiglia per parlare con i genitori, emotivamente distrutti, e per esaminare la scena del crimine/della scomparsa, mentre Hotch e Blake convocano il padre del piccolo Frankie per avvertirlo che c’è una possibilità che il rapimento di Andy sia dovuto dallo stesso psicopatico che ha ucciso suo figlio 15 anni fa.
Vi potete benissimo immaginare la situazione di tensione emotiva che si va a creare, tra tutti.. ma i profiler devono tornare a lavoro, se vogliono ritrovare il piccolo Andy ancora vivo. Infatti, JJ e Reid, notano un particolare alquanto strano nella camera di Andy: non c’è nemmeno un paio di scarpe da ginnastica. Tutti i bambini hanno almeno un paio di scarpe, no? Il che porta il nostro piccolo genio a stabilire che il colpevole sia un conoscente, una persona fidata per il bambino.

La parte più triste e commovente di questo episodio è stata il ritrovamento del corpo senza vita del piccolo Andy. Ahimè, il padre era presente e.. sì, non ho mai pianto così tanto in vita mia. çç

Immagine

Blake e JJ esaminano la chiamata che è arrivata ai genitori prima del rapimento. Ci sono tantissime altre tracce in sottofondo, e, in una in particolare., riscontrano una donna che parla in spagnolo-brasiliano.
Grazie ai loro sorprendenti mezzi, riescono a trovare questa donna, che si scopre essere una prostituta. Racconta la situazione in cui ha detto quella frase e svela c’è stata una coppia, lui americano e lei dell’Europa dell’est, in cui il marito costringeva lei e la moglie ad essere picchiate e torturate.

Nel frattempo, i genitori sono in un motel per passare la notte, e, mentre lei esce un secondo per andare a comprare il dentifricio, il marito riceve la famosa chiamata col bambino che cantilena la frase “I’m gonna get you”.
Esce di corsa dalla camera, urlando il suo nome, ma di lei nessuna traccia.
Questo serial killer non ha proprio pace, eh?!

Come potrete benissimo immaginare, il padre è DISPERATISSIMO dopo la morte del figlio e la scomparsa della moglie: cosa che porta i profiler a pensare che il bersaglio del killer siano i padri di famiglia, torturandoli psicologicamente, come fece con il padre di Frankie Claiyvin 15 anni fa.
Ovviamente, la nostra squadra riesce ad arrivare ad una conclusione degna di nota, a cui io non riesco MAI ad arrivarci.. cosa che mi fa dare di matto. LOL
A quanto pare, la coppia di cui parlava la prostituta ha avuto un figlio, a cui il padre imponeva di osservare e riprenderlo mentre torturava la moglie e le prostitute. La moglie si suicida, buttandosi con la macchina da un ponte, cercando di uccidere anche il figlio per, in un certo senso, “salvarlo” dal padre.
Lui sopravvive, diventando poi il nostro S.I. ..che si svela essere Burt Solomon, il fidato professore di informatica di Andy e, prima, di Frankie.

Ma perché ha scelto precisamente queste due famiglie? Semplicemente perché in queste  due famiglie rivede la sua, composte da padre americano e madre dell’Europa dell’est.
Uccide i figli per salvarli, e la madre di Frankie si era suicidata (proprio come quella di Burt) poco prima della sua scomparsa. Ma, dato che la madre di Andy è ancora viva, Burt la rapisce, volendola uccidere, per salvare anche lei.

80-9-10

La puntata si conclude col ritrovamento della madre di Andy e con Reid che uccide Burt Solomon. (Grande Reid, ti amo sempre di più! LOL)

Ora vi saluto, alla prossima recensione!

Vi lascio con i ringraziamenti finali:
(Il promo della prossima puntata è inesistente D:)

Ringraziamo: Telefilm. ϟ | Beyond the Good and the Evil | I telefilm polizieschi, la mia vita |Joe Mantegna Italian Fans | Telefilm Passion ღ

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