Ripper Street/Telefilm

Recensione | Ripper Street 2×05 “Threads of Silk and Gold”

L’idea era quella di prendere appunti durante la visione di Ripper Street come sempre, annotare i momenti salienti ed i commenti sagaci a quelle scene che potessero richiederlo…beh, questa volta non è stato possibile. E’ vero, di fronte al faccione imbambolato di Flight o a Reid che gli ordina ‘chiamami un calesse’ con la stessa cura con cui si getta un sacchetto dell’immondizia nella pattumiera, ci sarebbe stato molto da ironizzare. Questa volta non è stato possibile, e sono volutamente ripetitiva nel ribadire il concetto.

Il tema dell’episodio è delicato, il modo di renderlo sullo schermo è televisivamente toccante e le tinte cupe di Whitechapel accompagnano i personaggi su un terreno accidentato, in salita ripida prima di una discesa di parapendio ma senza alcun supporto.
L’amore ‘diverso’, quell’ amore che stringe due persone dello stesso sesso in una presa ineludibile contro le convenzioni di un’epoca in cui poco era concesso alla luce del sole e molto doveva rimanere nascosto nell’ombra, nella vergogna. Luci ed ombre che ritorneranno ad alternarsi lungo tutto l’episodio, come quelle stesse luci ed ombre della realtà più dura, del ricatto e della menzogna, dei giochi di potere. Luci ed ombre dei vicoli pericolosi e perennemente umidi di una cittadina come poche e come tante.

Una coppia di giovani ragazzi-postini, David e Vincent, sono in questo caso i nostri star-crossed lovers non convenzionali. Si amano, in un’ epoca nella quale era proibito, nel quale l’amore definito ‘sodomita’ era condannato, era un abominio contro natura. Dal loro amore e dalla voglia di libertà, di un futuro nella vicina India, rifugio utopico ed esotico nella Londra di fine ottocento, ha origine ciò che scatenerà l’intero complicarsi delle loro vite.

Vengono in possesso di un libro di un noto analista finanziario nei loro incontri clandestini con lui, incontri fatti per ‘servire’ anche altri uomini e guadagnare qualcosa in più. Si tratta di vendere il proprio corpo ma per una causa superiore nei loro obiettivi di giovani con le speranze in tasca, e vediamo come era una pratica diffusa, fatta di  lettere da consegnare senza mittente ne’ destinatari – un codice di riconoscimento.

Il filo della perdizione è sottile, e nel gioco di potere nel quale i due entrano non è facile rimanere a galla. Un postino ucciso per errore, l’analista finanziario suicidatosi sotto ricatto, un sicario spietato che opera per mano di una misteriosa potente identità, poi nota. In questa puntata il sospetto è dietro l’angolo e la vicenda si segue con un apprensione tale da lasciarti sempre col fiato sospeso. Ed il vero colpevole alla fine, sebbene la faccia franca agli occhi della legge, non può nulla contro l’ardore della vendetta di un amante che ha perso la sua metà, che ha perduto tutto e non ha più interessi nel perdere anche quel poco di futuro buio che gli resta.

Le vicende dei nostri beniamini si intrecciano a quella del caso di turno, stavolta in maniera più profonda e radicata, perché è quel mondo pubblicamente disprezzato e condannato che impone una riflessione.
Reid è coinvolto per quello che la sua morale concepisce come assurdo, ossia condannare l’amore come sentimento umano, tra i più puri decantati dai poeti e dagli scrittori, quell’amore stesso che ha perduto e senza il quale brancola nell’oscurità della sua solitudine autopunitiva.

Drake, più razionale uomo di legge ed ordini da eseguire senza discutere, non comprende dapprima la sottigliezza del sentimento incondannabile, poi grazie a sua moglie si rende conto di come sia umana la perdizione e come, lo stesso peccato originale che ci marchia, sia stato compiuto trasgredendo ad una legge. Quello stesso peccato che torna a bussare dal passato alla porta di Bella, ormai redenta.

Jackson, cowboy senza macchia e senza paura, non è esente dalle ferite dell’orgoglio, perché se da un lato fallisce nel difendere la sua donna dai ricatti meschini di un barbiere corrotto, dall’altro non riesce allo stesso modo a far sì che la loro vita e il loro amore alla Bonnie & Clyde – un legame a fili di seta e oro– sia solida e ancora piena di promesse e speranze, come lo era stata in passato.

Il caso diventa dunque una questione non solo di morale e di princìpi, ma anche di ideali. L’amara lezione è che al potere corrotto c’è poco che possa porre soluzione, e che spesso anche il più onesto va piegandosi di fronte a situazioni nelle quali i propri mezzi appaiono insufficienti, come l’albero si piega alla forza della tempesta. Allo stesso modo dovrà piegarsi anche il nostro giornalista d’assalto, posto di fronte alla possibilità di uno scandalo, piangendo lacrime amare e pregando di non versarne altre.

Concluderò questa riflessione-recensione lodando Reid, lodando Matthew Macfadyen, e la sua interpretazione. L’impenetrabile detective deluso dalla vita ci ha offerto una tra le più belle massime dell’episodio, ed è a lui che si deve anche una sorta di bellezza lirica, quasi Shakespeariana, che si percepisce come una patina leggera per tutta la puntata.

I begin to think that a law that makes love a human crime, will police itself in pure despair

Stemperando l’aura di serietà creatasi (me ne scuso, ma non avrei saputo usare un altro mezzo), ammetterò che nemmeno di fronte aduno dei foglietti trasparenti dei baci perugina mi sarei sciolta così, sul finale dell’episodio. E mi rovinerò ancor di più, ringraziando Miss Cobden che nonostante la sua aria civettuola è riuscita a farmi sorridere in quegli ultimi minuti infiniti. Il nostro Reid, così profondo e misteriosamente poetico nella sua tenebrosità tutta British, non ha potuto nulla e, di fronte al sentimento, si è lasciato demolire nel suo poetare alto con una frase del tipo ‘beh, spero non la butterai in sonetti ogni volta che devi invitarmi a cena o a ballare’. Cara deputata, quasi quasi ti stimo e ti ringrazio. Un po’ meno impazienza però, ecco.

E ricordate, tanto va la Cobden al distretto che ci lascia il Tortino di patate.
Tortino di patate
per tutti! 😉

Lo sneak peek come al solito, fatene buon uso fino alla prossima settimana!

Ringraziamo: Serie Tv, che passione  | Beyond the Good and the Evil• Telefilm Dependence • | Matthew Macfadyen Italian Fan Page | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita

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