Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 4×07 “Dead Weight”

La recensione della scorsa settimana ha ricevuto notevole feedback: sono stata contenta di aver avuto la possibilità di leggere opinioni divergenti, perché è un modo per vedere e valutare le cose da prospettive diverse, il che è sempre un arricchimento. Questo, ovviamente, finché i toni rimangono pacati e rispettosi (cosa che per lo più si è verificata). Confidando, inoltre, nel fatto che tutti abbiano sempre bene a mente l’assunto per cui una recensione, in quanto opinabile, non può certo incontrare i gusti di tutti, visto e considerato che il pubblico che segue questa serie è estremamente variegato, e ognuna delle persone che compone tale pubblico vive, interpreta, analizza questa stessa opera in modo profondamente diverso (e legittimamente diverso, dato che  l’alterità di due opinioni non le rende per questo meno lecite). Ci tenevo a dirlo giusto per dare una sorta di chiusura a tutta la faccenda, non per altro.

E ora bando alle chiacchiere politically correct, dato che il protagonista di questo episodio, da me bonariamente appellato come “Monocolo”, ma noto agli altri come “Governatore”, “Philip Blake” o da ultimo “Brian Heriot” (dategli un altro nome e diventa l’equivalente maschile di Maria Cristina Beatrice Teresa Barbara Leopolda Clotilde Melchiora Camilla Giulia Margherita Laura Trivulzio di Belgiojoso, patriota risorgimentale) è tutt’altro che politically correct. Secondo mio fratello, il Governatore è così malvagio che “quando passa, l’occhio di Sauron si gira dall’altra parte”, “Darth Vader trova sopportabile la sua mancanza di fede” e “Voldemort lo chiama colui che non deve essere nominato”.

Vabbè, gli eccessi del personaggio si prestano bene alle battute, ma volendo andare ad analizzare il comportamento tenuto dal Governatore in questo episodio, può scaturirne un discorso interessante. Riporto quanto detto da David Morrissey in persona:

Penso che Martinez faccia l’errore di ammettere la debolezza. Dice al Governatore “non sono sicuro di riuscire a tenere al sicuro questo posto”. Si fosse rivolto al Governatore quel giorno che giocavano a golf e avesse detto “per nessuna ragione questo campo non sarà sicuro”, allora il Governatore avrebbe risposto “grandioso, ti seguirò”. Ma appena ammette la debolezza, il Governatore prende il comando. E il Governatore lo uccide urlando “non voglio!”. Quello che non vuole è la responsabilità. Non vuole la responsabilità che è costretto ad assumersi a causa della debolezza di quest’uomo. È molto importante. Martinez gli sta mettendo in testa una corona, e lui non la vuole. Ma nessun altro a parte lui è degno di indossarla.

Ritengo che questa piccola riflessione dica davvero molto del Governatore di questa stagione. Lui si ritiene cambiato, e in parte è vero, secondo me. Ma è vero anche il contrario. Rappresenta due facce della stessa medaglia: da una parte Brian Heriot – l’uomo in viaggio di redenzione – e dall’altra il Governatore, cinico e calcolatore, sadico e ossessionato dal comando. E questi due lati tra loro collidenti sono perfettamente riassunti dalla frase “Martinez gli sta mettendo in testa una corona, e lui non la vuole. Ma nessun altro a parte lui è degno di indossarla.”

Continua Morrissey:

Arriva a un punto in cui capisce che l’unico modo in cui può essere davvero al sicuro, e l’unico modo per far stare al sicuro le persone intorno a lui, è prendere lui stesso il controllo. Sai, se vuoi che un lavoro sia fatto bene, devi fartelo da solo.

Insomma, il concetto è cristallino: vuole essere Brian, ma deve essere il Governatore.

Fondamentalmente sta combattendo se stesso – sempre secondo le parole dell’attore che lo interpreta – alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Al momento, comunque, sembra che stia prevalendo il lato Hyde, che emerge anche quando Monocolo è Brian Heriot: mente riguardo alla sua vera identità e mostra i suoi lati violenti (se Martinez è stato ucciso dal Governatore, perché i due si conoscevano, Pete- la cui unica colpa è stata quella di avere una coscienza – è stato ucciso da quello che lui conosceva come “Brian”).

Si può dire che in questo episodio, prendendo il comando del campo che ha accolto lui e la sua “famiglia adottiva” – e suo modo prodigandosi affinché questo resti al sicuro – il Governatore abbia iniziato a ricostruire quanto aveva perso nel season finale della terza stagione. Ma non è solo ricostruzione, anzi. È anche, e soprattutto, ancora distruzione: perché il Governatore davvero non è cambiato, perché la redenzione è solo fittizia, nascosta dietro l’identità del suo alter ego.

Così, è ovvio che quando l’abbiamo rivisto per la prima volta, nel 4×05, la reazione di tutti sia stata “è tornato!”, ma la realtà è che lui (il vero lui) non se ne è mai andato.

 
 

E il Governatore potrà pure affermare che il passato (quello remoto, forse) debba restare tale, ma quando lo vediamo, alla fine dell’episodio, puntare in lontananza la pistola contro Michonne, ci accorgiamo che il suo passato prossimo è ancora lì a perseguitarlo. E forse lui vuole che sia ancora lì a perseguitarlo, altrimenti la sua redenzione sarebbe stata genuina. Invece, come detto, lui è ancora lui. Come lo scorpione della favola, continuerà a comportarsi coerentemente con la sua natura, non curandosi del fatto che le sue azioni avranno delle conseguenze, probabilmente (e soprattutto) sulla famiglia che tanto cerca di proteggere.

Conseguenze di cui, verosimilmente, avremo già un assaggio dal prossimo episodio, Too Far Gone (di cui vi lascio il promo), che costituisce il mid-season finale della stagione.

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2 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 4×07 “Dead Weight”

  1. buonasera, è evidente la volontà di voler tornare sulla linea del fumetto e si sta cercando di dare un collegamento al governatore della serie tv con quello descritto nei due libri scritti su di Lui. nel primo libro infatti troviamo le due sorelle (non c’è nessuna figlia perchè in quel momento la vera figlia di phillip blake è ancora umana). la “doppiafaccia” del governatore è molto importante nel libro, non vado oltre per evitare spoiler. per quanto riguarda la serie tv sono abbastanza d’accordo con i commenti di morrissey, tranne che sul finale, il governatore mette l’occhio sul carcere perchè continua a ritenerlo il posto più sicuro (lo segna sulla mappa qualche scena prima) purtroppo quel carrarmato farà molti danni nel prossimo episodio. se posso permettermi una critica sull’intera stagione, hanno allungato un pò troppo il brodo con l’epidemia che ha monopolizzato le prime quattro puntate, nonostante le svariate citazioni al fumetto: la rissa tra rick e tyresse, la furia di tyresse con il martello ecc.
    grazie

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    • Ciao! Grazie per aver commentato! 🙂

      Premetto che non sono ferrata in ambito fumettistico, conosco solo – e a grandi linee – alcuni avvenimenti fondamentali e quello che è stato in qualche modo citato trasposto nella serie tv (come gli eventi che tu citi) quindi non ho idea di come sia il Governatore in quel contesto. In effetti mi piacerebbe approfondire la questione, se mai avrò tempo.

      Per quanto riguarda la prigione sono d’accordo con te: anche per me il Governatore vorrà prenderne possesso proprio perché lo ritiene il posto più sicuro (e ha già fatto capire che per tenere il suo gruppo al sicuro è disposto a tutto, e in questo episodio l’ha chiaramente dimostrato). Ciò non toglie, secondo me, che in parte sia anche animato da propositi di vendetta. Non penso che il suo sia solo un calcolo utilitaristico tipo “la prigione è sicura, e quindi la voglio per proteggere i miei” ma, diciamo, che è spinto anche dall’unire “l’utile al dilettevole”, dove il dilettevole è, tra le altre cose, vendicarsi di Michonne, o magari di Rick, che gli ha letteralmente portato via quello che aveva costruito a Woodbury.

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