Telefilm

Recensione | Almost Human 1×03 “Are You Receiving?”

Questa volta Almost Human ci delizia con un assedio in grande stile, di quelli che solo una cittadina del futuro con la sua ipertecnologicità può regalarci. Perché se siamo abituati a sequestratori di banche americane o di grattacieli del ventunesimo secolo, stavolta siete completamente fuori strada. Le negoziazioni si continuano a fare e come ma c’è tutto un altro stile. Quello che sembra, non è e quello che è, ed a volte ha sfaccettature e risvolti inaspettati.

Pronti per le grandiose espressioni di Kennex?

Kennex, più in forma che mai, ma sempre senza una gamba, decide di seguire i consigli di Dorian – che è diventato per lui un misto tra un consigliere tutto fare e il ‘mio caro diario‘ di una volta, quello dove calcolavi tipo la fortuna e le affinità di coppia. Ad ogni modo, il suggerimento dell’episodio scorso di mettere l’olio d’oliva sulla gamba scricchiolante sembra funzionare, e potrei riconoscere la bottiglia dell’olio dell’Eurospin in ogni dove, quindi mi sento di dire che certe certezze nel futuro prossimo ci saranno ancora. Questo futuro infatti, se da un lato è pieno di novità, dall’altro conserva anche diversi aspetti del passato di cui vi renderete conto durante i 40 e più minuti di Almost Human.

Fatto certo e comprovato è che, anche nel futuro, la criminalità è alle stelle, e stavolta ci troviamo alle prese con una banda di cattivoni armati di tutto punto, i quali prima fanno esplodere la stanza dei server del grattacielo in cui sono entrati, poi prendono in ostaggio un intero piano, il venticinquesimo. Kennex e Dorian, giunti subito sul posto, si trovano di fronte all’esplosione e si affacciano su un cratere che manco nel video-cover delle All Saints ‘Under the Bridge’ (molto 90s, lo so). Fa comunque piuttosto impressione, e viene da domandarsi se quelli fossero i server di Aruba che diedero forfait tipo due anni fa.

Dall’esterno intanto, il dispiegamento di forze dell’ordine, con la chief Maldonado a comandare dalla centrale, è super organizzato. Kennex e Dorian fanno evacuare l’edificio ma all’ennesima esplosione, i due impavidi decidono di salire per liberare gli ostaggi il più velocemente possibile. Intanto, al venticinquesimo piano, le dinamiche sequestratori-sequestrati sono più o meno quelle classiche, se non fosse che il simpaticone capo della banda, prima di uccidere qualcuno, vuole prima saperne il nome. Chissà, forse è una strategia per mettersi a posto la coscienza, fatto sta che con una ragazza rintanatasi sotto una scrivania, sarà più clemente. Miracoli della coerenza!

La Maldonado, che della cazziata a Kennex fa la sua missione di vita, dal precinct lo rimprovera per voler agire come sempre di testa sua. Lui, di tutta risposta, se ne frega continuando a salire mentre tutti fuggono e liquidandola al telefono come fai quando tua madre ti rompe fingendo che sei in una galleria o in un posto con poco segnale. Si premura comunque, prima di mettere in atto il piccolo stratagemma, di richiedere rinforzi e approva lui stesso l’interruzione delle comunicazioni nell’area del grattacielo e dei palazzi circostanti. Dorian ci regala allora una delle sue massime su Kennex, che a mio parere rispecchia proprio l’estrema intensità della sua badassness:

I just love that you wear your insubordination like it’s a virtue.

Nella lunga salita a piedi verso il 25° piano (perché gli ascensori sono fuori uso) Dorian intercetta le chiamate di soccorso effettuate dentro l’edificio e risponde perfino in portoghese brasiliano ad una donna evidentemente in forte stato di agitazione. Dorian, carissimo, se ci fossi stato tu durante i miei compiti di spagnolo! Tra le varie telefonate che capta il nostro androide, c’è anche quella di una ragazza, Paige, che si trova nascosta in un armadietto proprio al piano dove operano i rapitori. Kennex –o meglio, prima Dorian con la voce di Kennex e poi John – cerca di tranquillizzarla e si terrà in contatto con lei lungo tutta la salita.

Al piano ostaggi intanto, un uomo viene ucciso e gettato di sotto, con un cartello al collo che recita ‘no cops, stay out’ se mai il messaggio non fosse stato recepito. Va detto che, vedere l’uomo volare giù dal grattacielo, a me ha ricordato quegli attimi dell’11 settembre 2001 quando si videro più di una persona affrontare quel cammino suicida, e sebbene la circostanza è ovviamente diversa, devo dire che ha lasciato un segno piuttosto forte. Forse per gli americani è in qualche modo una maniera di esorcizzare la cosa, tuttavia è stata comunque una scelta decisa, e ribadisco che a parer mio i richiami al 9/11 si possono trovare come sottotesto lungo tutto l’episodio, perché è realtà che da quel giorno il mondo è comunque cambiato ed il cambiamento sarà vivo anche nel futuro.

Sicuramente una delle immagini più forti di quel tragico giorno…

Tornando a noi, La Maldonando manda su intanto un drone per le comunicazioni coi rapitori, e a quanto pare dopo aver operato con lo stesso un riconoscimento facciale dei malviventi, riceve la conferma che si tratta di una cella terroristica nota come Holy Reclamation Army. I cattivoni, insomma, sembrano proprio terroristi in piena regola e rivendicano la liberazione dei loro compagni occupando luoghi pubblici e uccidendo ostaggi senza remore.

La richiesta dell’armata è una di quelle esose, un fission igniter, insomma un bel congegno in grado di far esplodere qualcosa di piuttosto pericoloso e devastante sfruttando il processo di fissione. La situazione non è certamente delle migliori ed il panico al distretto dilaga, tanto che, in uno slancio di bravery inaudita, Rudy si offre di creare una replica del dispositivo per cercare di intortare i terroristi.

All’opera…con precisione…

Intanto Kennex e Dorian arrivano pian pianino al 13° piano, e lì un cecchino della milizia armata li attacca. Segue una sparatoria di tutto rispetto, in uno di quegli uffici all’americana dove i separatori delle postazioni lavoro diventano vere e proprie trincee. Scopriamo che Kennex indossa un bomber (si vede nettamente l’interno arancione) quindi sappiamo che nel 2048 in barba ai consigli di Enzo Miccio, questo capo tanto in voga una volta tornerà di moda come simbolo di badasness. In ogni caso, dopo aver ucciso lo shooter si scopre che non è uno dei membri dell’armata, bensì sta soltanto impersonando il ruolo del soldato grazie ad un dispositivo che ne modifica le sembianze, tale facemaker.
Intanto vediamo Dorian palesemente danneggiato a seguito di un colpo di proiettile ed è lui stesso ad avvertire John che di li a breve non ce la farà a camminare.

John, abbiamo un problema…

Kennex, che non si da mai per vinto, sfodera allora il suo lat McGyver e con un tagliaunghie, un cotton fioc e una gomma da masticare fa quel che deve. *Nota humor: Quando Kennex è alle prese con i ‘cavi’ di Dorian, l’androide gli indica un filo magenta, lui tocca quello color lavanda…la cosa certa è che otteniamo anche il nome per la loro bromance: 50 sfumature di viola! XD*

Mentre Paige, la donna che era rimasta in linea chiusa dentro l’armadietto, torna a parlare con John, scopriamo che il vero nome del nostro detective con le palle è REGINALD. Suo padre era infatti un fan sfegatato di Elton John, il cui vero nome pare sia proprio Reginald. Ok, qui la badassness è andata un po’ a farsi benedire, noi comunque lo amiamo lo stesso.

Paige, rassicurata forse anche troppo dal contatto con John, vuole ricongiungersi alla sorella e in un attimo, più scaltra di una catwoman dei bei tempi, mentre tutti sono distratti, si affianca agli altri ostaggi. Non contenta, con la scusa di dover andare in bagno, riuscirà a mettere il suo telefono in posizione strategica di modo che John possa sentire quello che i rapitori dicono. Apperò! She got balls!

Nel mentre, dall’esterno viene consegnato il falso dispositivo ma i rapitori, a questo punto, danno un ordine controverso. Dal telefono infatti, John e Dorian apprendono che in realtà non ci faranno nulla con l’innesco e tutto il piano di simil attacco terroristico si rivela un diversivo. Il vero obiettivo della banda era il palazzo accanto dove sono tenute al sicuro ingenti quantità di Palladio, tuttavia per non lasciare nulla al caso, decidono di portarsi dietro tre ostaggi da sacrificare al momento giusto.

Sentito il tutto per telefono, Dorian fa appello alla sua natura androide e in una scena degna del miglior Stallone dei bei tempi, o del recente Van Damme e il suo split tra i due camion Volvo, sale sui cavi dell’ascensore portandosi su a forza di braccia, mentre John usa the old fashioned way e continua a salire a piedi.

Dorian riesce a raggiungere il condotto d’aria sopra la sala dove sono tenuti gli ostaggi e si butta giù proprio nel momento in cui stanno per prelevare i tre sacrificabili. E’ uno scontro Madre Androide contro il genere umano. Pallottole su pallottole, Dorian li decima ma poi è a terra, colpito a sua volta dal fuoco nemico.

Nel momento in cui il ‘capo’ della milizia sta per sparargli, non risparmiandoci la solita manfrina di chiedere il nome perché ‘lui non spara senza sapere il nome di chi uccide’ si rifà vivo, manco a farlo apposta, il cecchino morto qualche piano sotto. Tutti presi dalla contentezza nel vederlo, non si accorgono che in realtà è quel gran filibustiere di Kennex col facemaker addosso. Hello motherfuckers! E’ il tripudio della rozzaggine che nemmeno nei Mercenari 2: John finisce le cartucce del primo fucile, tira fuori un’altra pistola dalla cintura, perché lui ce ne ha per tutti…e un po’ come Machete, Kennex Uccide.

Surprise!

Kennex, che nel mentre ha anche avuto modo di ragionare e fare due equazioni differenziali, capisce che deve far spegnere i sistemi di interferenza alla polizia perché proprio sull’entrata in funzione di questi ultimi avevano fatto affidamento i cattivoni per commettere il loro furto. Riattivandoli, i ladri di Palladio si ritrovano imprigionati nel caveaux dell’edificio e Dorian con le forze residue riesce a smantellare l’ultima bomba lasciata dai presunti terroristi.

Tutto è bene quel che finisce bene! Paige, una volta fuori, cerca John e lo ringrazia con un abbraccione bello lungo, perché comunque ti pare che quel tipetto li non sia uno da abbraccio accogliente? Si torna poi velocemente al distretto e l’applauso scatta spontaneo all’ingresso della nostra coppia di detective. The heroes saved the day!
La Stahl si prodiga come sempre con le sue frasi criptiche tipo ‘sono contenta che tu sia ok’ che potrebbe essere letto come ‘sono contenta tu non abbia più fori di uno scolapasta, ma ti sdraierei volentieri come un asse da stiro Foppapedretti’.

Brava, Giovanna. Brava!

Il capo invece, che è una Edna Mode degli incredibili un po’ più alta (e ci ho messo qualche puntata per realizzare) gli lascia la sua dose di cazziata light, mentre viene cazziato successivamente anche da Rudy per aver usato chewing gum per riparare Dorian. Era una situazione di emergenza da duri che ne vuoi capire tu! Andiamo a mangiare quindi i Noodles come sempre con la nostra coppia preferita, appuntamento ormai convertitosi in un rituale al pari degli scambi di opinioni nel piccolo dell’abitacolo della macchina di servizio. Per stemperare i toni poi, si finisce sulle note di Elton John…ma è talmente poco badass che Kennex non riesce quasi a starci ed è come se virtualmente ringraziasse i titoli di coda.

Beeeeennieeeee ♬

E a voi…è piaciuta questa puntata??? Al prossimo bromantic-badassenessissimo episodio!

Ringraziamo: Serie Tv, che passione ღ | Beyond the Good and the Evil | • Telefilm Dependence • | Guardare decisamente troppe serie TV | Almost Human Italia | Almost Human – Italia

 

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