Parliamone/Telefilm

Parliamone | Quando muore un personaggio…

Mi riallaccerò in qualche modo al ‘Throwback’ di ieri su Lady Oscar, visto che come ben noto a tutti, tra atroci sofferenze per via della rivoluzione e dell’amor perduto, al termine dell’anime la nostra beniamina muore. Quando muore un cartone (passatemi il termine profano), quando muore un essere nato dalla penna di qualcuno ed impresso li sulla carta e poi portato sullo schermo del vostro televisore, quando muore un personaggio fittizio, qual è l’effetto? E’ lo stesso effetto che provoca nello spettatore la morte anche di chi c’è dietro la sua voce?
Un collegamento mentale creatosi all’istante e che ha portato alla riflessione è ciò che vuole esser questo articolo. Il tutto, tra l’altro, nato proprio oggi (ieri negli USA) dalla notizia della dipartita di un personaggio ‘animato’ di una nota serie televisiva.

Muore la voce, muore un pezzo d’anima

E’ fatto recente per chi visita i social network o legge comunque notizie su internet che, dopo la morte del grandissimo Tonino Accolla, è stata designata la nuova voce di Homer Simpson. Homer come personaggio non è certamente morto (sebbene nei Simpson si parli di far morire uno dei regular, ndr), ma noi sappiamo che con Tonino è morto un pezzetto di quel dehihiohuh mitico, almeno per gli italiani. Morta sul serio lo è stata Edna, ed il suo personaggio è venuto meno nella serie come nella vita reale alla scomparsa della storica doppiatrice americana. Dunque la morte televisiva, che sia serie animata e non, assume varie forme ed è come uno specchio nel quale se muore un riflesso dei due prodotto dall’oggetto, da entrambe le parti di quella superficie fredda e liscia, l’altra immagine ne sarà comunque modificata, più opaca e lievemente distorta. Penso ancora ad esempio, restando in tema di grandi voci scomparse, alla voce di Gandalf ora doppiato da Proietti, al mitico Ferruccio Amendola per le voci di Rocky ed Al Pacino, a Roberto del Giudice voce storica di Lupin, di Gigi la Trottola. Non sono morti i personaggi eppure c’è qualcosa che manca in noi italofoni, quando ancora lontani dal purismo del doppiaggio originale vedevamo quello che la vecchia Fininvest passava in fascia pomeridiana, cresciuti con quelle voci nelle orecchie e la Nutella spalmata sul pane.

Tonino Accolla, voce storica di Homer Simpson ed Eddie Murphy

Chi d’altro canto è abituato ad affrontare la morte di un personaggio per altre vie, come nella realtà delle serie televisive propriamente dette, è conscio di quanto spesso queste possano essere non del tutto definitive.

Personaggio che muore, non è detto che non resusciti

Al vedere rotolare la testa di Eddard Stark in Game of Thrones, ad esempio, sai già che non lo vedrai più (e sappiamo altrettanto bene che Sean Bean è un living spoiler di se stesso), mentre altre volte torna chi non ti aspetti, e ci riferiamo a quelle morti inscenate del tipo ‘se non vedo la bara non credo’. Esempio che mi sovviene lampante, Letty in Fast and Furious (che ha il sapore di trovata per rinvigorire la saga) o il ritorno dell’agente Kellerman in Prison Break alla fine dell’ultima stagione, tanto per citarne uno.

One does not simply die…

Se poi parliamo di morti, di quelle contro le quali ti incazzi di brutto, per quel che riguarda le serie drama la regina è certamente Shonda Rhymes. Se siete sopravvissuti ai suoi finali di stagione, alla morte di O’Malley, se siete stati testimoni del perché l’ospedale si chiama Grey-Sloan adesso e di tutto il dolore che si è portato appresso, allora odiate Shonda quanto me, eppure continuate a seguire la serie.

I finali di stagione di Shonda

Ecco, per me Seth MacFarlane, la grande mente dietro ai Griffin, non può non esser conscio di fatti come questi, lui che più di una volta ha ridicolizzato anche altre serie nel suo show e sa benissimo come funzionano le cose nel mondo televisivo. Già, perché, se non ne siete al corrente, nella puntata andata in onda questa notte in America, Brian Griffin è deceduto. Non mi sento di dire Spoiler Alert, visto che ne hanno parlato praticamente millemila pagine e ci sono notizie e tributi, foto e video in giro per la rete .

Ciò che stranisce lo spettatore, dopo il precedente episodio con la famiglia Griffin che viaggia in Italia, tra luoghi comuni e gag geniali come sempre, è la questione stessa della morte, improvvisa ed avvenuta ‘presto’ nella serie, contando che siamo solamente al sesto episodio. Per farla breve, Brian viene investito, e la famiglia per superare il dolore, dopo un funerale toccante oltremodo, decide di comprare un altro cane.
Brian viene così ‘rimpiazzato’ da un cane dall’accento del New Jersey (o comunque di discendenze Italo-americane) di nome Vinnie, doppiato da Tony Sirico, conosciuto certamente dai fan dei Sopranos. La scelta è una di quelle che stride, come se al posto di Alberto Angela in Ulisse mettessimo a condurre, che ne so, Snookie o chi per lei. Ovviamente, come ogni notizia boom che si rispetti, pagine e forum si sono schierate da subito e molti, senza aver visto l’episodio, ma estrapolando solo la sequenza della morte di Brian, l’hanno presa malissimo.

Peter con il nuovo cane, Vinnie

E’ pur vero che al ComicCon (come giustamente mi dicevano altri colleghi pelatini sempre informati e sul pezzo) era stato detto che un major character sarebbe stato ucciso, tuttavia la situazione non mi quadra. Non nego che sia sicuramente un plot twist eccellente, un bel colpo per far reagire la famiglia Griffin, per cambiare le carte in tavola e sicuramente per far reagire gli spettatori, ma poi mi ci soffermo un attimo e mi chiedo: E’ una cosa che Seth MacFarlane farebbe veramente?

Chiodo scaccia chiodo, Personaggio scaccia Personaggio

Da quando è comparso Vinnie nell’epsiodio, quello che ho provato non è stato rabbia ma certamente ho avuto il sentore di un qualcosa di assolutamente strano e, devo dire, mi ha ricordato la puntata dei Simpson in cui accanto a Grattachecca e Fichetto compare Poochie. Il cane, assolutamente cool e alla moda, era stato scelto dalla rete che trasmetteva Itchy & Scratchy proprio per rinnovare l’interesse nello show, per dare un update. Il personaggio ebbe però vita breve, stonava del resto col programma e grazie alle lettere di protesta dei telespettatori venne fatto fuori in malo modo.

Sicuramente una morte ‘ad effetto’

Ecco, la mia mente ha accostato Vinnie a Poochie, ma non perché spero venga rimosso, piuttosto perché credo sia stato in qualche modo quello che ha voluto fare spontaneamente Seth MacFarlane, sapendo esattamente quale sarebbe stata la reazione nel suo pubblico. Non voglio credere alla dipartita terrena e reale di Brian, del resto in Family Guy il no sense, i viaggi nel tempo e le idiozie fantasticamente orchestrate (e che adoro) sono all’ordine del giorno. E non è il fatto di ‘non volerci credere’, non credo proprio sia possibile o comunque, se possibile, credo sia soltanto un qualcosa di momentaneo. Come fosse tutto un big joke orchestrato dallo stesso MacFarlane.

Stewie & Brian’s moments

Articoli a riguardo ce ne sono, le reactions non si sono fatte aspettare e sicuramente era quello che si cercava come effetto. Del resto, Shonda non fa lo stesso e non è la logica dei drama? A me ha dato l’idea di una grande parody architettata a dovere…e che chissà come andrà a finire! E’ comunque un’idea personale, ed ovviamente non è detto che le belle capoccette di ognuno di noi ragionino alla stessa maniera. Girando infatti tra i vari articoli in rete troviamo chi commenta già disperato, chi ha iniziato petizioni, chi è in shock e chi semplicemente, come la sottoscritta, pensa ad un ritorno più che certo.

Voi cosa ne avete pensato? Che idea vi siete fatti?

E soprattutto, momento Trivia, ricordavate che prima di Brian la famiglia Griffin aveva già avuto un altro cane?

Anche questo è Family Guy.

Fonti ed articoli consultati:

http://hollywoodlife.com/2013/11/25/family-guy-brian-death-video-season-12-episode-6/

http://metro.co.uk/2013/11/25/family-guy-kills-off-major-character-replaces-him-with-sopranos-paulie-walnuts-4200388/

http://metro.co.uk/2013/10/12/simpsons-cast-left-in-the-dark-over-which-character-will-meet-their-maker-4143778/

http://simpsons.wikia.com/wiki/Poochie

2 thoughts on “Parliamone | Quando muore un personaggio…

  1. Bell’articolo! Ci hai messo dentro un sacco di cose! Ed è bello sentire di appartenere a questa generazione che “lontani dal purismo del doppiaggio originale vedevamo quello che la vecchia Fininvest passava in fascia pomeridiana, cresciuti con quelle voci nelle orecchie e la Nutella spalmata sul pane” 🙂

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    • Ti ringrazio e sono contenta ti sia piaciuto. Purtroppo, o per fortuna, è la verità. Chi è nato tra gli anni ottanta e primi anni 90, non può non aver vissuto quei momenti, e talvolta di fronte a queste circostanze (reali o fittizie che siano) una riflessione ci scappa sempre… anche con la lacrimuccia annessa 😉

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