Libri

Recensione | Il libro segreto di Shakespeare – John Underwood

Hello, pelatini! ♥
Eccomi qui che posto la mia prima recensione libresca, yeeeh *^*
Oltre a recensire su questo meraviglioso blog, infatti, con delle altre ragazze ho un blog su i libri (lo trovate negli affiliati se vi interessa ♥) e quindi ho a disposizione un po’ di recensioni da inserire anche qui 😛
Però per voi ho scelto le ultime tre che ho scritto, di cui questa è la più “vecchia” e man mano che pubblicherò sul blog ovviamente troverete le recensioni anche qui! 😛
Ma veniamo al libro di oggi *^*

Dettagli sul libro
Editore: Newton Compton (Nuova narrativa Newton)
Prezzo: 9.90 €
Pagine: 432p. 

Trama

Chi desidera mantenere il segreto su William Shakespeare?
E quali interessi si nascondono dietro un mistero che affonda le sue radici nella violenta e oscura epoca elisabettiana: Desmond Lewis, un professore universitario inglese molto discusso, scompare mentre è diretto a Berkeley, in California, per una conferenza. Con lui sparisce anche un manoscritto inedito e segretissimo, che conterrebbe la verità sull’identità dell’autore più importante nella storia della letteratura mondiale, William Shakespeare. Non sarebbe lui il vero autore di “Romeo e Giulietta”, “Amleto” e degli altri capolavori: una teoria sconvolgente che molti scrittori, fra cui Mark Twain, hanno già sostenuto in passato. Jake Fleming, un giornalista del “San Francisco Tribune” e amico di Lewis, si mette subito sulle sue tracce per scoprire che fine ha fatto lo studioso e quale enigma si cela dentro le pagine che ha scritto. Un viaggio che lo porterà nella vecchia Inghilterra, tra accademici spocchiosi, librai eccentrici, un fisico indiano che sa fin troppo di Shakespeare e una conturbante docente di letteratura. Fino a quando lo raggiungerà oltreoceano anche sua figlia Melissa, ragazza testarda e affascinante con una grande passione per il teatro.

Recensione

Tralasciando il doppio prologo, il libro si apre con una strana telefonata, nel cuore della notte, riguardo ad un libro in via di pubblicazione. A parlare è il Dottor Lewis, docente universitario inglese, e all’altro capo del telefono c’è Jake Fleming, giornalista del “Tribune”. Quel che il Dottor Lewis vuole è un opinione, sincera, dal suo vecchio amico -conosciuto anni prima in Florida- anche se la letteratura non è esattamente il suo campo.
Tutto si mette in moto quando lo stesso Lewis non si presenta al loro appuntamento e tanto meno alla convention di cui era ospite.
Jake Fleming intuisce subito che qualcosa non va e, trascinato da questo istinto, si reca proprio a Londra per indagare sulla scomparsa del suo amico.
In questo contesto entra in contatto con svariate personalità collegate al Dottor Lewis ma, stranamente, nessuna di queste è ben disposta a parlare con lui.
E’ per caso che scopre una misteriosa lista, stilata da Lewis, e l’intrigo inizia a prender forma.
Grazie all’aiuto di un bibliotecario, Blodgett, Fleming inizia a rendersi conto di cosa parlasse il romanzo di Lewis, ossia: Shakespeare.
A risolvere l’enigma si unisce anche Melissa, la figlia di Jake, e Sunir, un collega di Lewis del dipartimento di Fisica.
Man mano che si procede con la storia, con l’aiuto di tutte queste persone, Fleming riesce a capire a cosa si riferisce ogni punto di quella lista. Ma al contempo la storia non fa che infittirsi di mistero.
Tra minacce, assalti e morti il libro procede a ritmo sostenuto, lasciando sempre meno respiro al lettore man mano che ci si avvicina alla fine.
Dopo un inizio un po’ lento, le vicende iniziano invece ad accavallarsi tanto che chiudere il libro sembra quasi una tortura!
Le ultime pagine le ho divorate, incurante delle ore che passavano attorno a me, incapace di staccarmi da quel groviglio di informazioni.
Le teorie di Underwood sono molto accattivanti e gli antagonisti sono tutti molto ben congegnati.
E’ una storia accattivante -mi sto ripetendo- che ha una base di verità (difatti il personaggio di Shakespeare è tutt’ora uno dei più misteriosi al mondo) e che prende in esame romanzi realmente scritti per sostenere tutte le varie teorie.
E’ talmente ben articolato e spiegato che, se non ci fosse stata la premessa che fossero solo congetture io, onestamente, ci avrei creduto.
Il bello di questo libro però è anche il fatto che ti da la possibilità di conoscere autori che magari hai ignorato in precedenza o che non hai mai avuto modo di approfondire come, ad esempio, Christopher Marlowe.

Voto finale? 4/5!

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