Telefilm/The Mentalist

Recensione | The Mentalist 6×07 “The Great Red Dragon”

Tiger, tiger, burning bright
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?”

Non che RJ mi stia simpatico, ma Blake sì, perciò mi piaceva cominciare la recensione con questa poesia.

Ommioddio” è tutto quello che riesco a pensare dopo questa puntata! Di certo è stata un Puntatone, con la P maiuscola anche, ma alcune cose, devo ammettere, mi hanno lasciato un tantino perplessa. Senza dubbio la Red List è stata decimata, soprattutto dall’esplosione. Dei sette originari, ne rimangono teoricamente solo due. Tra pezzi di corpi – chissà a chi apparteneva quel piede – in mezzo alle macerie di casa Jane, Lisbon trova l’agente Reede Smith a terra piuttosto malconcio. Sfortunatamente per lui però, la donna vede subito il famoso tatuaggio sulla spalla sinistra e quindi gli spara all’addome cercando di arrestarlo. In mezzo a tutto questo casino, Teresa si fa sfuggire sia Smith, che il vero protagonista della 6×07: Gale Bertram. Il “chief” scappa e la prima cosa che fa è andare da Patrick con il chiaro intento di farlo fuori. Lisbon, tra l’altro, trova Jane piuttosto stordito e privo di conoscenza riverso sul pavimento della sua stessa abitazione; chiama i soccorsi e lo fa portare subito in ospedale.

A questo punto veniamo informati che Raymond Haffner, lo sceriffo McAllister e lo psicopatico Bret Stiles non sono sopravvissuti all’esplosione, il che vuol dire che il piede apparteneva sicuramente ad uno di loro. É chiaro che se sono morti ormai poco c’era da fare, però a mio avviso la questione è stata affrontata un po’ troppo alla leggera, quasi che ci vogliano nascondere qualcosa; tant’è che Cho informa Lisbon del decesso dei tre e gli dice che sono carbonizzati. I corpi non si vedono nemmeno per due secondi, della serie: facciamo a fidarci. Ma non è che mi fidi poi così tanto di Bruno Heller e compagnia bella.

Soprattutto mi è sembrato strano incentrare una puntata così importante su Bertram, perché alla fine dei conti, tutto riporta alla sua colpevolezza; ma siamo davvero sicuri che sia lui questo famigerato serial killer in rosso? E’ davvero così che vogliono farci ricordare l’epilogo di una delle più belle storyline mai inventate dietro ad un telefilm poliziesco? D’altronde, così come siamo rimasti, l’unica cosa da fare è catturare quest’omone a capo del CBI, e i giochi sarebbero fatti. Sinceramente credevo che gli sceneggiatori e i produttori avrebbero protratto la storia fino alla fine della settima stagione, che già da tempo dicono che sarà l’ultima (e non ditemi che vi ho spoilerato qualcosa, alrimenti non siete dei veri mentalisti dipendenti, perché, almeno questa notizia si sa già da tempo).

Oltretutto, se, e dico, se RJ fosse Bertram sarebbe piuttosto banale e scontato; lo stesso Bertram che non più di quattro puntate fa, rivolgeva domande su John il Rosso a Patrick con il timore negli occhi. E quindi Red John in extremis si riduce ad aver paura di Patrick? Quello che sul dvd a fine quinta stagione aveva sfidato Jane ancora una volta a prenderlo, altrimenti avrebbe cominciato ad uccidere di nuovo?! Sinceramente, non me ne vogliate, ma Bertram è proprio la scelta sbagliata, non ci sa nemmeno fare a vestire i panni del cattivo. Anche se, quando ha ucciso il barista a sangue freddo, dopo che la sua foto era apparsa al notiziario, mi stavo quasi per ricredere. Però no, lo ribadisco, per me c’è sotto qualcosa, ci deve essere, non può finire domenica con la cattura del capo del CBI e tanti saluti.

Anche Jane non mi è sembrato così sicuro, difatti quando Lisbon gli chiede chi tra Smith e Bertram fosse il vero killer, lui risponde che dovrebbe vederli entrambi negli occhi.

Having Fun in Sacramento

Così recita la maglietta di Smith per tutta la puntata. Che poi non lo so quanto Reede si sia divertito, in fondo non ha avuto tregua nemmeno per cinque minuti. Il poveretto, infatti, non solo viene centrato da Lisbon in piena pancia da un foro di proiettile, ma quasi muore dissanguato dalla ferita e per poco non lo uccide uno del suo ormai ex Red Team, che gli sta dando la caccia. L’agente federale sembra essere finito dalla padella alla brace! Eh sì, perché finchè vai a braccetto col cattivo hai tutte le agevolazioni del caso, ma una volta che cambi idea devi scappare a gambe levate, e Smith si rifugia, ma guarda un po’, proprio al CBI.

Viene interrogato da Jane e Lisbon che lo mettono alle strette, anche se l’agente vorrebbe l’immunità totale. Alla fine vuota il sacco e rivela che l’organizzazione alla quale appartiene, Associazione Blake, ha seguaci da tutte le forze dell’ordine; l’uomo racconta che ne è divenuto membro effettivo quando, a seguito di grossi problemi d’alcool, sparò ad una ragazzina totalmente ubriaco durante il servizio. L’Associazione Blake insabbiò le prove e gli ripulirono la fedina penale, e già che c’era, l’FBI gli diede pure una promozione.

Dopo aver fatto 30, per fare 31 confessa l’omicidio di Bob Kirkland e dice di aver aiutato RJ ad uccidere Rebecca Anderson, squilibrata segretaria, che aveva ucciso Bosco e i suoi agenti anni prima, proprio all’interno del CBI, proprio quando l’agente Bosco aveva iniziato a starmi simpatico.

Alla domanda: “Did you murder my wife and daughter?”, Smith risponde: “I did not murder your wife and daughter.” Reede Smith non è sicuramente Red John.

Questo ci riporta “a bomba” sull’argomento Bertram.

Ad inizio puntata, scappa subito da casa Jane senza essere visto da nessuno e la prima cosa che fa è provare ad uccidere Patrick all’ospedale.

E’ qui che Lisbon gli salva inconsapevolmente la vita; sì, perché dopo anni di partnership i due hanno instaurato davvero un bel rapporto e quindi si vogliono bene. In questo frangente, lei appare davvero scossa e preoccupata; a costo di disobbedire agli ordini del capo, preferisce stare accanto al letto di Jane così da trovarcisi, nel caso in cui si dovesse svegliare. La donna non sa però che Bertram ha in mano un bisturi per recidere la gola di Jane, e che quindi, i suoi ordini sono una scusa per farla allontanare. Quando Patrick accenna a risvegliarsi, Bertram se la dà a gambe levate, distrugge il telefono e si dirige verso un deposito dove preleva dei soldi, con l’intento, chiaramente, di fuggire.

Sinceramente, ripeto, per me Bertram non è il vero Red John; non avesse ucciso il barista nel giro di due ore, avrei anche detto che non sarebbe stato capace di recidere la gola di Patrick; ma forse mi sto sbagliando. Forse, per una volta, la risposta è quella più semplice e palese. Forse, dopo sei stagioni vogliono chiudere i conti con questa storyline e darsi a nuove storie. Ma che poi, io dico, quali nuove storie? Non sarebbe stato meglio finirla alla settima stagione? Tenerci tutti col fiato sospeso? Un po’ ci spero ancora; magari Heller s’è tenuto qualche jolly nel taschino e domenica ci spiazza di nuovo con qualche colpo di scena. Resta il fatto che, almeno per il momento, Bertram sembra colpevole a tutti gli effetti.

Dopo aver ucciso il barista, il capo del CBI si rifugia a casa di sua zia poco distante dal bar.

Gli agenti del CBI accorrono per catturarlo, ma Bertram li sorprende con un abile stratagemma: avendo chiamato non una, bensì tre squadre SWAT, vestendosi da agente operativo speciale, se la svigna anche questa volta, confondendosi tra gli altri agenti in uniforme.

Tra l’altro, poi, pensa bene di farsi una scorpacciata di cinese (!).

L’ultima parte della puntata è stata, lasciatemelo dire, straziante.

Il succo del discorso è che il caso RJ viene tolto dalle competenze del CBI, per passare a quelle dell’FBI, tanto loro mica sono corrotti. Accidenti.

Ma quello che più mi ha rattristato è stato veder portare via il divano del nostro eroe, e, come se non bastasse, un uomo urta accidentalmente il braccio di Jane provocando la caduta della sua tazza preferita. Ma è proprio lo sguardo di Patrick che colpisce; in quel momento sembra perdere tutte le sue convinzioni e la sua immancabile ironia; in quel preciso istante nei suoi occhi si legge sfiducia e rassegnazione. 

Vi lascio con il promo della 6×08 guys, stay tuned for The mentalist!

Ringraziamo: Serie Tv, che passione  | Beyond the Good and the Evil | • Telefilm Dependence • | The Mentalist Best Page | ♥ Jane & Lisbon ♥ Jisbon ♥ | Fandoms Community∞ Telefilm addicted | All you need is The Mentalist. | I telefilm polizieschi, la mia vita

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