Homeland/Telefilm

Recensione | Homeland 3×08 “A Red Wheelbarrow”

Buonasera, lettori.

Questo episodio lo temevo dal profondo del mio cuore e le mie aspettative non sono state deluse, anzi. In questa puntata succede di tutto, anche questa volta molto mani nei capelli e anche molto shock.

Chi mi conosce sa che non mi stupisco spesso con le serie tv perché spesso ci arrivo prima che me le mostrino a certe cose. Invece con Homeland rimango sempre molto fregata. Mi capita di creare mille teorie nella mia testa durante l’episodio e puntualmente non ne becco neanche una, LOL.

Ma partiamo dall’inizio: la puntata si apre con Saul che prepara la colazione a Mira e segue poi una scena dolce (?) sul letto che a me ha fatto venire la nausea. Mi dispiace ma questo personaggio non riesco proprio a farmelo scendere giù, è più forte di me!

Nel frattempo al “quartier generale” dell’operazione Javadi ritroviamo Peter e Carrie intendi ad analizzare i profili delle persone presenti a Langley quel giorno per trovare l’uomo che ha spostato l’auto di Brody con la bomba.

La ricerca sembra infruttuosa perché nessuno sembra rientrare esattamente nel profilo che cercano loro.

Nel frattempo vediamo una Fara bloccata in auto che non riesce ad andare a lavoro. E’ evidentemente sconvolta dall’episodio scorso per quel che è successo con Javadi e per il fatto che quest’ultimo non sia stato consegnato alla giustizia.

Nel frattempo Saul è alle prese col senatore e con Mark e m’è partito il gesto dell’ombrello quando il senatore è stato cacciato fuori dalla stanza #mwahahah (poverino, bisogna ammettere che su certe cose non ha neanche tutti i torti… per uno che non è abituato ai metodi della CIA è tutto molto “what the fuck”).

Nel frattempo Mira incontra il suo amante per porre fine alla loro relazione e lui usa argomenti molto sensati per farsi spiegare da quand’è che ha deciso di cambiare idea. MAH.

Prima c’era Dana, ora c’è lei a farmi roteare gli occhi.

Ovviamente doveva accadere che Saul e Carrie avrebbero avuto un confronto sull’argomento Brody e altrettanto ovviamente le loro posizioni sono completamente opposte. Non mi sarei aspettata diversamente!

In merito alla questione Brody io sono molto combattuta perché capisco entrambi i punti di vista e se io fossi nella loro situazione sinceramente non saprei dire da che parte penderebbero le mie idee, ecco.

Nel frattempo scopriamo un po’ di più su Fara e la sua famiglia. E qui introduco una cosa che volevo dire da un po’. C’è questa tendenza di Homeland a non tradurre le conversazioni in altre lingue che mi manda in bestia. Alle volte si capisce cosa si dicono perché poi magari qualcuno risponde in inglese ma in tre anni ci sono intere scene che non ho mai ben capito perché non ho idea di che cazzarola si siano detti. BOH.

All’Agency intanto è partita la missione “staniamo Bennett” e con qualche piccolo stratagemma riescono ad indurre in “inganno” l’uomo così che Franklin contatta Carrie ricordandole per chi lavora e che ha un debito nei loro confronti.

Tornata a casa Carrie avverte subito Saul ed insieme decidono come muoversi per sfruttare al meglio l’occasione.

Carrie intanto chiede un po’ di tempo personale a Saul e lo sfrutta subito recandosi dal ginecologo per fare la sua prima ecografia.

In questa scena scopriamo che il padre del bambino è effettivamente Brody e Carrie sembra intenzionata a portare avanti la gravidanza anche se non è al tempo stesso intenzionata a modificare il suo stile di vita.

                                  

Nel frattempo (oddio, mi rendo conto che lo dico tantissimo! D:) il piano sta dando i suoi frutti e dopo che Carrie e Franklin si incontrano nuovamente in Chiesa, quest’ultimo contatta Bennett e le nostre carie spie riescono a rintracciare luogo ed ora dell’incontro tra Franklin e l’attentatore.

Mentre si preparano per la “missione” della sera, noi ci spostiamo a casa Barensen e troviamo l’amante di Mira che armeggia con il PC di Saul per ottenere, evidentemente, informazioni relative all’agenzia. SHOCK. Quindi quest’uomo è una spia? Per chi lavora? Si è avvicinato a Mira solo perché è la moglie di Saul?

Con queste domande ci muoviamo al parcheggio davanti all’hotel dove avviene quasi subito una divergenza di opinioni: Carrie vuole il tizio vivo, tutti gli altri non vogliono far saltare la sua copertura.

Carrie, come ha sempre fatto, incurante, esce dall’auto e si mette a seguire Franklin per fermarlo ma quella che viene fermata è lei… da Quinn.

                                  

Quinn non era al tiro, c’era l’altro uomo. Si è spostato per tenere d’occhio Carrie. Io credo che lo abbia fatto perché se qualcuno doveva sparargli, almeno se lo faceva lui sapeva di poterla colpire senza ucciderla o ferirla troppo. Ne sono convinta (forse sono allucinazioni da shipper? XD)

Fatto sta che Franklin uccide veramente il tipo e quando entra nella stanza Peter lascia la postazione per raggiungere Carrie e portarla in ospedale. Per un momento ho pensato che Carrie volesse dirgli del bambino… ma non l’ha fatto. Peccato :S

Franklin intanto si sta liberando del tizio dissolvendolo nell’acido (che mi ha ricordato fin troppo Nikita XD) così non ci sarà più alcuna traccia di lui e soprattutto non sarà più possibile collegarlo a Bennett e, di conseguenza, a lui :S

Intanto ci spostiamo su Saul e appena inquadrano il cancello che si apre ho riconosciuto subito il posto e ho urlato un “CARACAS!” eccitato all’idea di rivedere Brody.

Certo però quello che ci ritroviamo davanti è solo l’ombra dell’uomo che avevamo visto nell’ultimo episodio e mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Non mi aspettavo niente di meglio, ma è difficile vedere un uomo totalmente distrutto come lo è lui.

Vi lascio con i soliti ringraziamenti e con il promo! 😛

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Ringraziamo: Serie Tv, che passione ღ | Beyond the Good and the Evil | • Telefilm Dependence • | Serial Lovers – Telefilm Page | La vita è come te la fai. | Guardare decisamente troppe serie TV

Era il mio male.

Era la mia sofferenza.

Ma era anche la fonte della mia felicità, del mio stare bene.

Dipendevo da lui.

E lui dipendeva dalla droga.

Era un trio.

E uno di noi tre doveva recedere.

Ma le alternative erano due:

o lui lasciava la droga o io lasciavo lui.

 

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3 thoughts on “Recensione | Homeland 3×08 “A Red Wheelbarrow”

  1. Bellissima puntata, sono stata anche io tutto il tempo col fiato sospeso. I colpi di scena di questo telefilm sono sempre spettacolari. Stanno preparando un finale ancora una volta eccezionale, se consideriamo che già il finale di questa puntata mi ha lasciata letteralmente sconvolta.. XD

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