Telefilm

Recensione | The Walking Dead 4×05 “Internment”

L’ECG da sforzo è un test medico che consente di stabilire se il soggetto sia più o meno suscettibile di farsi venire un accidente mentre pratica attività fisica (scommetto che Cristina Yang non avrebbe saputo dirlo meglio). Ecco, io mi sto chiedendo se non sia il caso di prenotare un ECG da visione di The Walking Dead. E questo perché l’episodio che andrò or ora a recensire è stato così ansiogeno che sono stata con la tachicardia tutto il tempo.

Innanzitutto, si è trattato di un episodio Hershel-centrico, così per tutti i quaranta minuti ho avuto il genuino terrore che al caro vecchietto potesse succedere qualcosa. Avete presente quella regola infallibile dei polizieschi e dei film horror, per cui se una persona viene inquadrata troppo, state pur sicuri che muore? Ebbene, avevo paura che avessero intenzione di applicarla anche lui, ma fiuuuù, ce la siamo scampata (ma il fatto che continui a ripetermi “per ora” non è tanto rassicurante). Anzi, io aspetto che Hershel faccia il colpo di stato e si assuma il comando supremo – illuminato dalla grazia dell’Altissimo – della prigione.

E su Tumblr qualcuno ha dato, di Hershel, la descrizione più straordinariamente accurata nella storia delle descrizioni straordinariamente accurate:

“Hershel è tipo la versione spaccaculi di Babbo Natale – diffonde la speranza mentre ammazza i non-morti.

Il caro vecchietto, infatti, trotterella da una cella all’altra sulla sua gamba finta cercando di mantenere in vita i malati, aiutato – questo passa il convento – da Sasha e Glenn che davvero non hanno una bella cera. Effettivamente tutti, lì, non hanno una bella cera. Caleb, per esempio, che ormai si è rassegnato all’imminente trapasso e per questo prega Hershel di impiegare il suo tempo con chi ha più possibilità di cavarsela.

Il fatto è che adesso, ancora senza medicine, le probabilità di salvezza sono ancora drammaticamente scarse. E infatti: prima che arrivi la cavalleria, muoiono ben otto persone (più correttamente, le morti direttamente causate dal virus sono state sei: gli altri due, uno viene morso, e l’altra colpita da un proiettile vagante).

Come se non bastasse, anche Glenn a un certo punto entra nella fase del “più di là che di qua”, e stramazza a terra sputando sangue, con una tempistica decisamente sconveniente: proprio in quel momento, infatti, Henry – da morto che era – si risveglia. Fortuna, però, che c’è Lizzie! Sarà pure una bambina psico/sociopatica e assolutamente squinternata, ma se non avesse attirato lo zombie fuori dalla cella, Glenn avrebbe passato un brutto quarto d’ora (poco importa che Henry fosse ancora intubato, avrebbe potuto comunque graffiare e squartare). Poi, ovviamente (ma non è colpa sua, il cliché lo richiede), Lizzie inciampa e dunque la salvatrice è costretta ad assumere il ruolo di salvata, riuscendo Hershel a liberarla dallo zombie che le si era avventato addosso e scaraventandolo oltre la ringhiera, facendolo atterrare su una rete che onestamente non ho ben capito a cosa servisse. Ora, spezziamo una lancia a favore della psicopatica: è vero che ‘sta bambina tanto equilibrata non sembra, però in questo caso bisogna riconoscere che il suo intervento è stato provvidenziale e per quanto attirare gli zombie come fossero cagnolini sia un metodo assolutamente non ortodosso, bisogna concordare sul fatto che non avrebbe potuto comportarsi altrimenti. Molto più bassa rispetto a Henry, e certo molto meno forte, dubito che sarebbe mai riuscita a colpirlo in testa col suo coltello. Certo, è vero anche che lei ha questo rapporto totalmente malsano con gli zombie, e infatti spiega a Hershel che pensava che Henry fosse stato in grado di ascoltarla. Ed è anche vero che se non fosse inciampata, non ho idea di come avrebbe gestito lo zombie. Se lo sarebbe portata a spasso per tutto il blocco come Lorenz con le papere? Ma vabbè, sono sicura che avremo modo di approfondire la sua squinternataggine (non è stata inquietantissima la scena in cui giocherella col piede sulla pozza di sangue?) ma per ora riconosciamole i meriti che le spettano.

Mettiamo per un attimo in stand-by Lizzie la squinternata e Henry che rimbalza sulla rete come un acrobata inesperto del Circo Orfei, e facciamo un salto (cronologicamente all’indietro) all’esterno della prigione.

Gli zombie che si ammassano sui perimetri sono sempre di più, troppi perché una persona da sola – in questo caso Maggie – possa tenerli a bada. Inoltre, le recinzioni stanno iniziando, pericolosamente e incessantemente, a cedere.

Mentre Maggie è impegnata a traforare le teste dei non-morti, arriva Rick, ovviamente da solo. A-ah!, ho pensato! Il primo momento della verità. Maggie, infatti, gli chiede di Carol e lui con molta tranquillità le risponde che – poiché è stata Carol a uccidere Karen e David – non poteva permettere che restasse. Ok, momento della verità una cippa, visto che Maggie ci rimane sì male ma pensavo che ci restasse più male. Tanto più che concorda sul fatto che Rick abbia fatto bene a mandarla via. Forse lei non ne avrebbe avuto il coraggio, ma era la cosa giusta da fare.

Ora, su Tumblr girano sempre un sacco di teorie. Siccome a qualcuno è parsa “strana” la reazione di Maggie, adesso hanno iniziato a ipotizzare che – in realtà – sia stata proprio Maggie a uccidere Karen e David. Prima Lizzie e adesso Maggie, attendo con ansia il momento in cui accuseranno anche i due Fantagenitori, Lisa Simpson, Jack Sparrow e Madama Chips. (oh, ma se poi una di queste speculazioni – o Lizzie o Maggie – si dovesse rivelare corretta, non prendetevela con me)

Torniamo dentro la prigione: la gente ha iniziato a morire a ruota e nel blocco delle celle dove sono confinati i malati la situazione si sta facendo movimentata. Dei colpi di pistola attirano l’attenzione di Rick e Maggie, occupati a rinforzare le recinzioni. La ragazza va a controllare, non prima però di aver attivato la “modalità Rambo”. Diciamocelo: in questo episodio i Greene hanno spaccato i culi (a parte Beth che manco s’è vista, ma non avrebbe fatto tanta differenza comunque). Vabbè, dicevo: Maggie corre nella prigione e piglia ad accettate le porte cosicché io possa partire per la tangente e fare i parallelismi (di nuovo: Arrow 2×05 anyone?) con Rose di Titanic. Solo che Rose non doveva sfondare porte blindate (o magari le accette in dotazione al Titanic erano più efficienti, il che sarebbe decisamente ironico). Infine, riesce a trovare un altro accesso al blocco di celle che ospita i malati (e quando dico trovare un altro accesso intendo dire che ha sparato al vetro: non si va tanto per il sottile qua) e arriva giusto in tempo per salvare il padre da zombie-Henry, al quale cercava di togliere il “va e vieni” (mia mamma – infermiera – fin da piccola mi ha sapientemente istruito sui termini medichesi), cioè il pallone che soffia l’aria ai pazienti intubati, in modo da poterlo usare su Glenn (che sta soffocando nel suo stesso sangue). Citavo prima la modalità Rambo: zombie-Henry e Hershel stavano lottando sulla rete e Maggie, con un colpo di pistola degno di un cecchino, riesce a stecchire lo zombie facendomi tirare un sospirone di sollievo. Dovete sapere, infatti, che con le scene ad alto contenuto ansiogeno io mi metto a urlare contro lo schermo, e in questo caso ero già partita – con buona pace dei miei vicini di casa – con frasi tipo: “ommioddioadessoammazzailpadre”, “ommioddioadessobucailpallone”, “ommiddiononsonoprontaadireaddioaHershel”“ommioddiononsonoprontaadireaddioalpallone.” Fortuna per me, per Hershel, per Glenn e per il pallone, tutto è andato per il meglio.

 
 

Anche se una cosa mi ha inquietata assai: quando Maggie chiede dove sia Glenn, Hershel le risponde che si trova nella cella 100.

inizio spoiler gigante che riguarda il fumetto, quindi se non volete sapere niente andate direttamente al paragrafo successivo: 100 è il numero in cui Glenn muore. Cioè, riuscite a cogliere la machiavellica malignità degli autori? Che sia un presagio? O solo una citazione da nerd? In ogni caso, io confido nel fatto che – come hanno più volte ribadito – non vogliano fare due cose uguali: hanno detto, infatti, che non sarebbe stimolante riprodurre quello che il fan ha già letto nel fumetto, proprio perché già visto, già conosciuto. Per loro, ha molto più senso lasciar sviluppare la serie in modo autonomo rispetto alle vicende cartacee (io non leggo il fumetto ma mi è parso di capire che, effettivamente, già si è discostata parecchio). Insomma, un 2×1: una stessa cosa, sviluppata in due modi tra loro slegati e differenti. Quindi, doppio divertimento. Certo, potrebbero anche farlo morire in altri mille modi diversi e in altre mille circostanze diverse e per altre mille motivazioni diverse ma oh, a qualcosa dovrò pur aggrapparmi, no? – fine spoiler gigante

Altro salto. Prigione, esterno notte: gli zombie sfondano una recinzione e sciamano in massa nel cortile (indovinate chi è la tizia che ha iniziato a urlare allo schermo? Oui, c’est moi). E anche Rick e Carl, in questa occasione, attivano la “modalità Rambo”. Armati di fucili d’assalto, riescono a fermare la mandria. Questa scena mi è piaciuta un sacco. E praticamente siamo passati dal sequestrare la pistola a Carl, a mettergli in mano un M4. Ma è pur vero che psycho Carl si esprime al meglio con le armi in mano (anche se – diciamo – sta iniziando a dimostrare la fiducia accordatagli dal padre, e comunque lì non si poteva stare a far tanto gli schizzinosi).

E mi è piaciuta anche la simmetria nel rapporto “genitori-figli” tra Rick e Carl e tra Hershel e Maggie: i padri, infatti, erano intenzionati ad evitare che i loro pargoli mettessero a rischio le loro vite con un eventuale contagio. Da un lato, Rick ha sempre cercato, dall’inizio dell’influenza, di tenere Carl a distanza di sicurezza, e dall’altro Hershel ha sempre impedito a Maggie di entrare con lui nel blocco dei malati. Alla fine, però entrambi si rendono conto che hanno bisogno di loro: Rick nel respingere l’invasione della mandria, e Hershel nel salvare la vita a Glenn.

Terminato il momento riflessivo, finalmente arrivano le medicine: Maggie, l’inutile Bob e Hershel si occupano di Glenn, mentre Tyreese va da Sasha e le rifila degli imbarazzanti pat-pat sul braccio. Forse, nella confusione mentale che la morte di Karen gli ha procurato, si è dimenticato che Sasha è  sua sorella e non il suo cane. Ma vabbè.

Siamo in dirittura d’arrivo, e sebbene manchino pochi minuti alla fine dell’episodio, ci sono delle scene che vale la pena menzionare.

Mi è piaciuto particolarmente il momento in cui Hershel torna nella cella di Caleb e gli chiude un occhio (che detto così fa abbastanza ridere, ma dato che nell’altro l’aveva infilzato, c’era rimasto ben poco da chiudere). E poi il caro vecchietto, che fino a quel momento ha sempre tenuto duro, si mette a piangere. Povero…

 
 

Poi, Daryl che chiede di Carol e Hershel gli dice che ne deve parlare con Rick! A-ah! Ecco  il momento della verità che aspettavo! Ma Rick – che sa di dover dare spiegazioni a Daryl – temporeggia e si “nasconde” nell’orto. Paura, eh? E a me tocca aspettare un’altra settimana!

Infine, l’ultima scena. He’s back. He’s… back. Chi è tornato? Chi è tornato? Monocolo! È tornato Monocolo aka il Governatore, cioè l’epitome della malvagità malvagia. Già mi pare di vedere Michonne che freme, pronta a spiccargli la testa dal collo.

E voi, fremete? Per ingannare l’attesa, beccatevi il promo del prossimo episodio, Live Bait:

Ringraziamo: Serie Tv, che passione ღ | Beyond the Good and the Evil | Normal people scare me. | • Telefilm Dependence • | Guardare decisamente troppe serie TV | Serial Lovers – Telefilm Page | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Tv, Cinema, Musica & Libri | Lauren Cohan e Daniel Gillies Italia. | Zombie & Anime Ita | The Walking Dead – serie TV | Norman Reedus Italia | Melissa McBride Italia | TWD – Am I the only one Zen around here? Good Lord. | Zeta come zombie | Andrew Lincoln Italia | La vita è come te la fai.

2 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 4×05 “Internment”

  1. Io penso una cosa: uno dei personaggi “importanti” morirà a metà della seconda parte della stagione. Escludendo Daryl, perché mi rifiuto e stop, i papabili solo Hershel, Glenn e Maggie.
    Escludo anche Carol perché io, sinceramente, non l’ho mai inquadrata bene.
    Carlo è troppo cattivo per deviato per morire, quindi….
    Poi penso anche un’altra cosa, e cioè che Lizzy non avrebbe avuto la forza necessaria per trascinare due corpi per metà prigione.

    Detto questo, la puntata mi è piaciuta e per il 150% del tempo ero in tachicardia.

    Oh, sto cavolo di Governatore fibalmente è tornato. Iniziavo a temere fosse diventato cibo per gli zombi e/o i vermi.

    "Mi piace"

    • Mi piacciono le persone foriere di buone notizie! 😛 Anche io so della “catastrofe” di metà stagione, ma sono in pieno stato di negazione. Nope, nope, nope, se muore uno di quei tre io vado in sciopero. Oppure promuovo un picchettaggio davanti agli uffici della AMC.

      Boh, Hershel al momento è tipo “l’unto dal Signore”, ce l’hanno mostrato in tutta la sua umanità – di sicuro in “contrapposizione” con Carol – e se morisse sarebbe piuttosto devastante, ma potrebbe anche essere un bel plot twist. Visto che – della gente che “comanda”- mi pare quello più equilibrato, la sua morte potrebbe gettare la prigione nel caos e/o nella disperazione, quindi non so, potrebbe partirne una storyline? (mi spiace gufare il vecchietto…)

      "Mi piace"

Rispondi a pierapi8 Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...