Telefilm/White Collar

RECENSIONE | 5×03 White Collar “One Last Stakeout”

Altri quaranta minuti da infarto. Mi sono divorata le altre quattro stagioni nel giro di un mesetto, grazie ad un amico che mi ha fatto “scoprire” la serie, ma ammetto che questa sta raggiungendo il massimo nonostante siamo ancora all’inizio. Ma non perdiamoci in chiacchiere. Ricomponiamoci e andiamo a fare questo recap per gradi.

LE RIVELAZIONI DI SIEGEL o meglio conosciuto come Federale 2.0 [AMO citare Moz]. Sì, le sue rivelazioni, perche’ dopo un episodio abbiamo capito che e’ passato da psicopatico sostenitore di Joe Carrol in “The Following” a paranoico [e pieno di se] supervisore di Neal Caffrey al Bureau, ma non sappiamo relativamente nulla su di lui, fino ai primi minuti di puntata. Scopriamo che e’ un riccone [mi si e’ subito focalizzata la faccia di Richie Rich da grande, sarà per il biondo], che possiede uno yacht, che ha appena divorziato e che cerca un nuovo appartamento per ricominciare da capo [Federale 2.1?]. E piu’ avanti scopriamo ancora che la sua famiglia ha fatto una fortuna con i pulsanti degli ascensori, attività che non ha voluto mandare avanti e così e’ stato diseredato. E da qui il divorzio con la moglie. Su di lui mi sono espressa nella scorsa recensione. Come primo impatto non mi e’ piaciuto per niente [ovviamente non parlo di aspetto fisico eh], sarà anche per il suo precedente ruolo in The Following [se mi fisso e’ la fine] e sarà perche’ hanno voluto metterlo al posto di Peter (?). Ma in questa puntata, nonostante non abbia cambiato di molto la mia opinione, diciamo che l’ho apprezzato un pochino di piu’. Ha avuto quelle due/tre battute che meritavano una risatina [solo al momento] e mi e’ piaciuto il modo in cui si e’ aperto con Neal [anche se sono convinta che facesse tutto parte del suo piano “sfotti Neal”]. Forse dovremmo iniziare a parlare al passato .. ? Lo scopriremo tra qualche riga.

CURTIS HAGEN E’ LIBERO, ed e’ Peter ad annunciarlo a Neal. Fingendo un’espressione piuttosto stupita (?) Neal chiede come’ possibile e Peter spiega che le prove erano intaccate. Ne segue un dibattito sul chi e’ libero e chi no, finche’ non arriva il solito messaggio a Neal, dal solito numero privato, che gli da il solito appuntamento. Hagen, caro mio, stai diventando troppo scontato. Arrivato all’appuntamento, in un museo giusto per rimanere in tema, scopriamo (?) che e’ appunto Hagen. Ormai e’ in modalità “Ricatto Neal” e la cosa lo diverte molto. Nuovo colpo: deve rubare il capitolo 13 di un libro, il Codice Mosconi. Libro che non si puo’ aprire, sfogliare, toccare. Praticamente un libro inutile, e parlo da divoratrice di libri [per questo mi sono trovata d’accordo con la ragazza del museo (?) quando diceva che non e’ la fine da far fare ad un libro quella]. Neal mette in moto subito il suo cervello e cerca subito di capire come procedere, flirtando con la ragazza del museo [non mi ricordo il nome, I’m sorry] che gli fa capire che quel libro e’ intoccabile.

NEAL e MOZZIE meglio conosciuti come i Truffatori 3.0 [i loro aggiornamenti escono prima, ovviamente]. Moz e’ alle prese con la prova parrucche alla Justin Bieber [ho riso per tre quarti d’ora] e Neal gli espone il suo problema. Tra una parrucca e l’altra Moz blatera qualche consiglio, finche’ non arriva l’illuminazione: prendersi gioco del Federale 2.0 per entrare nel museo e non dare nell’occhio con la cavigliera. Il piano prevede di spifferare ai quattro ladri venti la finta rapina, in modo che Zev, il ladro dei ladri, gli rubi l’idea. Spifferare al Federale 2.0 di una possibile soffiata di una rapina in quel museo, e nel caos dell’appostamento/inseguimento, dare il tempo [8 minuti non possono esser chiamati tempo, ma parliamo di Caffrey, quindi si] a Neal di entrare nel museo e rubare sto benedetto capitolo 13 per Hagen.

PETER&NEAL. Mi mancano. Mi mancano le loro battute, i loro momenti, i loro appostamenti, le loro passeggiate, e i loro casi insieme. NON mi piace per niente il comportamento di Peter da quando e’ uscito di prigione. Capisco i nuovi incarichi, il “potere” in piu’ e le conseguenze che ne derivano, ma rimango fedele alla coppia dei secoli e spero ritorni presto. Sembrano due semi sconosciuti; nemmeno nelle prime puntate della prima stagione Peter trattava così Neal. Anyway. Le cose stanno cambiando, per tutti, Jones compreso, che riceve una promozione ed i complimenti di tutto il Bureau. Peter approva l’appostamento per Siegel e Neal, con un po’ di tristezza: lui viveva per gli appostamenti. Ma con i nuovi incarichi non puo’ lavorare sul campo come un tempo, e questo prevede meno appostamenti e piu’ scartoffie. Ma anche posti migliori allo stadio. Quindi, mentre la nuova coppia (?) e’ appostata, lui si gusta in tribuna la partita di Baseball, insieme ad Elizabeth e ad altri personaggi di dubbia simpatia. Una volta finita la partita, El si rende conto che a Peter manca il suo “vecchio” lavoro e gli dice che e’ ora di “tagliare il cordone” e di prendersi le responsabilità che gli spettano. Come si dice “Hai voluto la bicicletta? E ora pedala!”

APPOSTAMENTO IN CORSO. Neal va al museo prima, per flirtare nuovamente con la ragazza del museo, e per fregargli il pass per entrare. Come avevo presupposto pero’, con Siegel niente va secondo i piani. Anche lui e’ li prima e Neal cerca di sviare il Federale in tutti i modi possibili, ma lui non si smuove. Riesce finalmente a liberarsi di lui, ma ce’ comunque un problema: potrebbe tornare da un momento all’altro, il tempo stringe. Ed ecco che a complicare le cose, e farmi morire d’ansia, arriva Peter. Ha deciso di raggiungerli per l’appostamento [tra l’altro, dove’ finito il furgoncino?] ma Neal, cercando di recuperare piu’ tempo possibile, e’ costretto a trattarlo a pesci in faccia, dicendogli che ormai quello non e’ piu’ il suo lavoro. Che ormai non ce’ piu’ nessun Peter+Neal, ma ora ce’ Neal+Siegel. Ho pensato per un momento che Peter si mettesse a piangere, tipo me. Invece no, incazzato, esce dalla macchina e se ne va, raggiungendo Elizabeth e le sue amiche, e annunciando alla moglie che ha finalmente tagliato il cordone [seriamente? No, please. Ritrovatevi]. Torniamo a Neal, che riesce ad entrare nel museo, con Moz fuori che gli fa guadagnare tempo, facendosi inseguire dal Federale. Il tempo scorre, troppo in fretta anche, e mentre Zev sta finendo il suo colpo in una stanza, Neal ha quasi completato il suo nell’altra, finche’ non suona l’allarme, le porte si chiudono e OH GOOD GOD sto morendo. Fortunatamente il nostro Caffrey ha sempre l’idea pronta e riesce a manomettere i circuiti delle porte, riuscendo ad uscire, e arrivando di corsa verso Siegel, facendogli credere di essere uscito dall’auto solamente quando ha sentito l’allarme suonare [che poi non gli abbia creduto, sono altri dettagli]. Morale della favola, Zev riesce a fuggire con il dipinto e addio. Fallimento in corso.

LE SCUSE non servono a molto. Peter non e’ [almeno per il momento] il burbero che ti cazzia se hai fallito una volta. E così e’ stato. Rassicura Siegel, un fallimento puo’ capitare a tutti, e chiede scusa anche a Neal. E’ colpa sua se non hanno preso il ladro, perche’ andando alla macchina, ha distratto Neal, che non e’ rimasto concentrato sul museo. (?). Decide così di trovare il ladro al posto di Siegel, per farsi perdonare, diciamo così. Ritorna insieme a Neal al museo [sì, di nuovo insieme, c’mon] e ripercorrono quelli che potevano essere i passi del ladro. Neal capisce pero’ di aver fatto un errore, come Zev: si e’ tolto i guanti per manomettere i circuiti della porta. E’ così che Zev si e’ fregato e viene arrestato. Tutta la scena ovviamente sorvegliata da Moz in parrucca, che elimina il suo nome dalla lista, in stile Oliver Queen con la lista del padre nella prima stagione di Arrow. Il quadro viene ritrovato e riportato da Jones e Neal al museo. Ce’ ancora un rischio pero’, che venga toccato il Codice Mosconi e che qualcuno si accorga che manca un capitolo. NO. Il libro, lasciato al museo da un anonimo, non puo’ essere toccato, nemmeno dai Federali, fortunatamente. In tanto io ho perso altri 15 anni di vita in una frazione di secondo.

FINITO il caso della settimana nel migliore dei modi [almeno per il momento] il rapporto di Peter vede solo complimenti a Siegel [anche se non ha fatto un bel niente], perche’ Peter e’ fatto così e tutti vanno a casa. O quasi tutti. Neal si incontra con Hagen per la consegna del capitolo 13 di questo cavolo di Codice Mosconi [vorrei tanto sapere cosa ce’ di importante in quel capitolo]. Tutto e’ andato per il meglio (?)  [anche se Hagen ha già in progetto altri ricatti per Neal] se non fosse che dall’altra parte della strada, in un appostamento solitario ce’ Sigel. Certo, anche Peter a volte non si fidava molto e lo seguiva. Ma con Peter e’ una cosa, con Siegel e’ un’altra. Mancano ancora due minuti alla fine della puntata. Cos’altro puo’ succedere? Neal viene arrestato? No, peggio, o meglio, dipende dai punti di vista. Neal entra al Bureau, dove tutti si girano a guardarlo malissimo. Ecco, lo sapevo, Siegel e’ arrivato prima di lui e ha spifferato tutto. Peter gli fa cenno di seguirlo e .. arrivano sul posto dello scambio e .. SIEGEL E’ MORTO. Coooosa? ODDIO. Chi l’ha fatto fuori? E con un finale degno di White Collar, finisce anche la terza puntata.

VI LASCIO CON IL PROMO DEL PROSSIMO EPISODIO .. E forza, avanti con le teorie: CHI HA UCCISO SIEGEL? Non vorrei buttar nomi a casaccio, ma secondo me e’ stato Mozzie. Era troppo terrorizzato dall’idea che il Federale 2.0 lo aveva visto in faccia e sapeva troppe cose .. Inoltre, se guardate bene il promo, si intravede per un nano secondo Moz che cammina, con la parrucca che aveva nella sua ultima scena .. DATEMI LA PUNTATA ADESSO!

 

E COME SEMPRE RINGRAZIO QUESTE FANTASTICHE PAGINE E VI INVITO A SPOLLICIARLE.  Serie Tv, che passione ღ Beyond the Good and the Evil Matt Bomer Italian Fans. | White Collar Italia | • Telefilm Dependence • White Collar – Fascino Criminale |Telefilm Passion ღ Neal Caffrey Italia – White Collar

2 thoughts on “RECENSIONE | 5×03 White Collar “One Last Stakeout”

  1. Questa nuova serie di White Collar mi sta piacendo, perché sta venendo fuori il dark side di Neal, che detto tra noi, quando è in modalità criminale è fantastico. Il ricatto di Hagen non mi piace, di questo passo userà Neal a suo piacimento per molto tempo. Siegel non mi dispiaceva, ma Caffrey può lavorare con qualcuno che non sia Peter? Mi è dispiaciuto per la povera impiegata licenziata per il pass che Neal le aveva rubato. Chissà se il capitolo 13 rispunterà in qualche altro episodio. Grazie per la recensione.
    Non credo sia stato Mozzie a uccidere Siegel, non ce lo vedo uccidere a sangue freddo (in una serie passata aveva messo una taglia per uccidere uno che dava fastidio a lui e Neal). Forse il padre di Neal? in qualche modo è nell’ombra e lo protegge? io ho detto la mia ahah…

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    • Bloody Hell. Ho visto solo ora il commento..sai che nn avevo minimamente preso in considerazione la possibilità del padre di Neal?potrebbe essere un ipotesi. E si, il lato criminale di Neal è davvero fantastico.

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