Recap/Telefilm

Recap | The Michael J. Fox Show

Prendete un pizzico di “8 Semplici Regole“, aggiungete un cucchiaio di “Modern Family” e infine l’ingrediente principale: il protagonista di “Ritorno al Futuro” ed ecco che la ricetta per il “The Michael J. Fox Show” è terminata !

Eh sì, perchè questa nuova comedy del giovedì sera americano della NBC è stato visto come talmente vincente dalla propria emittente che vi ha investito tanto tempo, denaro e pubblicità. Tuttavia (e mi costa ammetterlo) non è una formula del tutto vincente. Leggendo molti commenti sul web di telespettatori americani, ci si rende conto presto che il modello di show che è stato creato da Will Gluck e Sam Laybourne ricalca l’onda di altre comedy già viste.

Da un punto di vista del tutto personale sono stati corretti alcuni “difetti” visti negli show ad esso antecedenti (odio alla follia le risate pre-registrate delle sit-com che andavano in onda negli anni 90 !!) ed hanno preferito un approccio più “naturale” per la regia; quel modo un po’ sporco di filmare, come se ci fosse qualcuno con una telecamera amatoriale che segue i protagonisti mi ha sempre catturata…forse per quello amo così tanto “A Sud Del Paradiso”…ma questa è un’altra storia e un altro telefilm ! Ora, prima questione importante: se il protagonista si chiama Mike Henry (Michael J. Fox) e lo show si intitola “The Michael J. Fox Show”, immagino vi starete chiedendo quale sia il motivo di questa scelta (e se non ve lo state chiedendo vi rispondo lo stesso) A mio avviso è preminentemente (parolone !) a scopo pubblicitario, per motivi di visibilità diciamo così, anche se la NBC ufficialmente passa il messaggio che la serie sia ispirata alla vera vita dell’attore protagonista; da qui il nome dello show.

In effetti Michael J. Fox è sposato, ha 4 figli (anche se Mike Henry ne ha “solo” 3) e anche lui, come il protagonista della comedy, ha lasciato il suo lavoro a causa dell’aggravarsi della sua malattia: il morbo di Parkinson (J. Fox lasciò “Spin City”, la serie di successo che lo vedeva protagonista, nel 2000 a causa del Parkinson appunto).

Mike Henry, dopo aver lasciato il suo posto di conduttore televisivo delle news in un famoso telegiornale newyorkese, decide di dedicarsi alla famiglia ritrovata che però non lo sopporta più. Troppe regole, troppa apprensione da parte del capo famiglia che vuole solo svolgere al meglio il suo lavoro di padre e marito, arrivando persino a incentrare mezza puntata pilota sul suo pallino del far sedere tutti i membri della famiglia a tavola per consumare i pasti, invece che restare in piedi come cavalli appoggiati al bancone della cucina ! Tuttavia, dopo che la moglie Annie (Betsy Brandt di “Breaking Bad”) e il suo ex-capo Harris Green (Wendell Pierce) decidono di collaborare per far capire a Mike che New York lo ama e lo rivuole in tv, egli stesso si convince di fare di nuovo visita agli studi del suo tg, capendo ben presto che è già tutto predisposto al suo ritorno effettivo, al quale quindi non può dire di no.

L’episodio pilota si conclude quindi con il suo annuncio alla famiglia, che lo sorprende reagendo in modo epico, come se fosse finita una lunga agonia in famiglia. Il figlio più grande Ian (Conor Romero) si sentirà ora meno rimproverato dal padre per aver lasciato il college nonostante il suo QI di 152 (come ama sottolineare alla madre che OSA classificarlo solo di 150), la figlia di mezzo Eve (Juliette Goglia) che ricalca molto lo stereotipo di Kerry, la figlia di mezzo di “8 semplici regole”, non prova troppa simpatia per la sua famiglia strana e troppo conformista e che a suo dire non comprende subito la sua vena artistica e infine (ma solo per quanto riguarda il numero di figli) il piccolo Graham (Jack Gore), ragazzino sveglio che paradossalmente riesce ad ottenere la stanza grande a discapito del fratello in età da college che deve invece accontentarsi della vecchia stanza del fratellino dotata di letto a forma di macchinina.

Ma c’è un membro ancora non analizzato in questa famiglia…la zia Leigh !! Sorella di Mike, donna oltre la trentina in cerca di un uomo tramite ogni mezzo che nel tempo libero si confida con Annie, tenta di insegnare al nipote più grande a rispettare la fidanzata che ha lasciato e si improvvisa scrittrice di un discutibile romanzo rosa che vede protagonista un ragazzo che si trasforma in un cavallo (non un cavallo che si trasforma in un ragazzo, attenzione…sono due cose molto diverse !)

Altra figura ricorrente (e che a mio avviso porta un tocco in più di umorismo nello show) è Harris, il capo di Mike, sciupafemmine dispensatore di consigli amorosi, con talmente tante donne nella rubrica del telefono che non si ricorda più se l’ultima con cui è uscito di chiamava Chelsea o viveva a Chelsea… In ogni caso, non aspettatevi un Will Smith, Brad Pitt o un Eric Dane donne !!

So che oltre ad un recap dello show sembra solo negativo il giudizio che do a questa serie tv, ma in realtà credo che l’unica pecca sia la poca originalità di forma. I monologhi on camera dei personaggi stile “Modern Family” sono sì già visti, ma aiutano sempre a spezzare fra una parte e l’altra dell’episodio e la cosa che trovo fenomenale di questo show è la capacità di Michael J. Fox di rendere la sua malattia un qualcosa di amalgamato alla sit-com. Certo, gli sceneggiatori l’hanno cucito addosso a lui il personaggio di Mike Henry, ma è proprio in questo che sta il difficile: evitare di rendere patetico o malinconico e triste uno show che è nato come sit-com. Far vedere il modo del tutto naturale con cui la famiglia Henry e Mike stesso intendono e vivono il Parkinson di questo capo famiglia, gli dà quel tocco in più che potrebbe far dire alla NBC produciamo altre stagioni. In uno dei primi episodi viene portato allo stremo il tentativo di usare il Parkinson come motivo di commiserazione o come causa perbenista per ricavare un guadagno (Eve usa la malattia del padre per ricevere un buon voto in un’esercitazione scolastica), ma è proprio la risposta saggia del suo professore a far capire anche allo spettatore che l’intenzione del “Michael J. Fox Show” non è quella. La famiglia Henry non è affatto noiosa, anzi, con tutto quel tremare di Mike è tutto meno che noiosa ! I due coniugi hanno una vita sessuale molto attiva (Dio nei primi episodi sono peggio di due conigli !!) e fra moglie e marito (e figli) non mancano mai le battute esplicite sul Parkinson

Due giovedì fa è andata in onda la 1×06, puntata in cui la zia Leigh nel tentativo di conquistare qualche uomo al parco, ha deciso di adottare un cane che è poi finito per essere accudito dalla famiglia di Mike, ecco così che un nuovo inquilino è arrivato nel loro appartamento di New York…

…giovedì scorso invece la NBC ha trasmesso la 1×07 e sto attendendo con ansia i sottotitoli (che nel mentre potrebbero già essere usciti…maledizione ! Anzi, sono usciti e devo correre a vedere la puntata !!)

Prima di lasciarvi, oltre a consigliarvi caldamente di vedere la serie (meglio conoscere prima di giudicare qualcosa)…vi svelo una piccola curiosità, la moglie di Michael J. Fox, Tracy Pollan, è apparsa nel secondo episodio della serie nel ruolo della vicina di casa della famiglia Henry, per la quale Mike scopre di avere una cotta.

Vi lascio con il promo ufficiale della sit-com, tanto per farvi capire cosa dovreste aspettarvi dallo show e non mi resta che darvi l’arrivederci alla prossima puntata e mi raccomando…”Stay informed !”

http://www.youtube.com/watch?v=SXl-krlLoxg

Ringraziamo:  Serie Tv, che passione  | Beyond the Good and the Evil• Telefilm Dependence •

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