Telefilm/The Mentalist

Recensione | The Mentalist 6×05 “The Red Tattoo”

Chi è Red John?

Questa la domanda che attanaglia milioni di fan di Patrick Jane!

Sarebbe opportuno dire che è anche la domanda che tormenta il nostro povero Patrick da cinque stagioni a questa parte. Red John, di sicuro, è colui che ha strappato al nostro protagonista l’intera famiglia uccidendogli moglie e bimba. Da allora Jane cerca incessantemente indizi che lo portino al Red Man, che, come suo marchio, disegna uno smile sul muro con il sangue della vittima, rituale che fece anche con la famiglia di Patrick. 

 

Una breve giustificazione della storyline era d’obbligo! Detto ciò torniamo a noi!

La fine della quinta stagione ci aveva lasciato con sette nomi, e dico sette, non uno di più, non uno di meno.

Uno di questi sette dovrebbe essere il nostro Red Man.

Da notare l’uso del condizionale, ma ormai da Bruno Heller mi aspetto di tutto, anche un colpo di scena all’ultimo secondo che magari ci dirà che questi sette personaggi sono stati dei semplici “scagnozzi” del Red Team, avendoci fatto brancolare in piste fasulle per intere stagioni; o magari, nel peggiore dei casi, non sapremo mai chi è effettivamente Red John, prospettiva a dir poco agghiacciante.

Ma non voglio pensarci! No, no! Mi piace pensare invece che alla fine fugherò/emo ogni dubbio sulla sua vera identità.

Detto questo, per fare chiarezza riporto la lista dei fantomatici Sette.

  • Gale Bertram, il direttore del CBI;

  • Raymond Haffner, ex agente supervisore del CBI;

  • Reede Smith, agente dell’FBI;

  • Bob Kirkland, agente della Sicurezza nazionale(DHS);

  • Lo sceriffo Thomas McAllister, della contea di Napa;

  • Brett Partridge, il capo dei tecnici della scientificadel CBI;

  • Bret Stiles, il guru della psicosetta Visualize.

In realtà questa lista dura il tempo della pausa estiva tra la quinta e la sesta stagione. Brett Partridge viene fatto fuori (E siamo a 6!) alla prima puntata proprio per mano di John il Rosso, che inoltre attira Lisbon nel luogo del delitto di Partridge, dove la rapisce e, quando stiamo per pensare al peggio, scopriamo che le disegna solo la sua ormai nota firma sul viso. #PerPocoPerdiamoUnaDeiProtagonisti 

Troviamo poi un Gale Bertram, membro di fiducia, se non onorario della Lista, che è presente in quasi tutti i nuovi episodi con una, non molto velata, aria sospetta, e che rivolge frequenti domande sul caso Red John al nostro amatissimo Patrick. Anneghiamo perciò in una marea di dubbi e incertezze: possibile che proprio il direttore del CBI sia Red John? #Scontato?!

La ricerca di indizi da parte di Jane&Co prosegue senza soste: lo Sceriffo McAllister appare nella seconda e nella terza puntata, dove l’unica cosa degna di nota che scopriamo è che Red John sembra soffrire di vertigini. #PrendoNota

Singolare! Sembra proprio che il 2013 sia l’anno dei matrimoni tanto attesi, o almeno di quelli telefilmici che mi stanno a cuore: assieme alla ormai “secolare” coppia Bones-Booth, convola a nozze anche la meno secolare coppia Rigsby-Van Pelt!

Certo non senza dissapori e difficoltà, basti pensare agli anni di tira e molla tra i due, per non parlare della relazione Wayne-SaraL’avvocato, che si trasforma in breve tempo in Wayne-SaraL’avvocato-RigsbyBebè. Arriva in extremis, dopo un riavvicinamento dei due colleghi, la magica postilla che cancella di fatto la regola del “non avere relazioni tra colleghi, o almeno non tra colleghi con gradi differenti”.

Una cerimonia discreta e alquanto privata quella che si consuma nel finale terza puntata se non fosse per San -tuttodiunpezzocucciolosissimo- Cho che rimedia ai neo sposini un’uscita trionfale, con tanto di banda in uniforme e carrozza al seguito. #WeddingInvitations:Jane,Lisbon,Cho

La quarta puntata è, se mi è concesso dirlo, di fuoco! Bob Kirkland, uno dei Sette, rapisce Jane per estorcergli i nomi della Lista. Il nostro eroe rischia di perdere un dito, se non peggio, tenuto in ostaggio da Kirkland. Così nella confusione generale, Lisbon e una vecchia conoscenza, Madleine Hightower, ex capo del CBI e fuggitiva, perché bersaglio di Red John, soccorrono Jane risparmiandolo dalla furia dell’agente della Sicurezza Nazionale. Scopriamo quindi che Bob non è il famigerato Uomo Rosso.

Difatti, a fine puntata, Reede Smith, un insospettabile e semplice agente dell’FBI, nome tuttavia della Red List, uccide Kirkland, sparandogli alle spalle dopo averlo liberato dal furgoncino che lo stava portando in prigione, con la complicità del conducente del veicolo, anch’esso parte del Tiger, Tiger Team o Red Team, che dir si voglia. #PoorBob #NumeroRimanentiRedList:5!

 

Veniamo quindi alla quinta puntata della stagione.

Premetto che non sono brava con le scommesse, perciò dopo sole quattro puntate non mi arrischio a puntare il dito contro nessuno, ma avendo fatto due rapidi calcoli direi che Bret Stiles, il sospettabile per eccellenza, per me non è Red John. (se poi è lui non ve la prendete con me!)

Il personaggio calzerebbe a pennello con la figura del cattivo!

Dopo tutto per organizzare un Red Team di tale portata servono parecchi soldi, perciò chi meglio del buon Bret? Senza contare che è a capo di una già nota e ben avviata organizzazione, la psicosetta Visualize, e, a pensarle tutte, potrebbe anche istruire a dovere i suoi ipotetici Red Following proprio all’interno di quelle mura protette.

Bret Stiles, l’unico che sembrava venisse trascurato negli ultimi tempi, viene rilanciato a bomba in questo quinto episodio, anche se di fatto non compare nemmeno in un fotogramma.

I nostri sospetti vengono canalizzati invece su un altro nome: Raymond Haffner, uno degli ormai Cinque, e membro effettivo ed efficiente della Visualize.

La puntata si apre sullo scorcio di una San Francisco al buio: siamo al Radcliffe Hotel dove troviamo quella che sarà, di lì a poco, la nostra vittima di omicidio. Un uomo, sudaticcio, sale in ascensore visibilmente nervoso e agitato insieme ad un altro uomo e al suo bambino.

Al momento di scendere dall’ascensore l’uomo ancora sudaticcio spintona il bambino per la fretta che aveva di tornare in stanza provocando l’ira del papà, che gli corre dietro cercando di fargli aprire la porta della stanza. Ad una mancata risposta viene chiamata la sicurezza dell’albergo che sfonda la porta ed entra finalmente in stanza. L’uomo, ormai in fin di vita riesce a pronunciare soltanto “Mi ha accoltellato” prima di stramazzare al suono ormai privo di vita.

Ovviamente viene chiamato il CBI così i nostri protagonisti si trovano alle prese con un nuovo caso!

Rigsby interroga il bambino che gli dice di ricordare il signore in ascensore con una busta di carta in mano, ma quando la cercano non la trovano da nessuna parte.

Jane ispeziona la stanza, si affaccia dal balcone, in cerca di qualche indizio che possa essere sfuggito. Nel frattempo, mentre si interrogano su come l’assassino sia riuscito a svignarsela dalla stanza senza essere visto, scartata dopotutto l’ipotesi della fuga dalla finestra perché troppo in alto, Rigsby arriva con la notizia di un omicidio nelle vicinanze per tentato furto. 

Nemmeno a dirlo ecco il colpo di scena, o presunto tale. Compare Raymond Haffner sulla scena del crimine con il galoppino -per dirla alla Jane- di Brett Stiles al seguito, Jason Cooper. Il richiamo alla Red List è immediato. La vittima accoltellata nel Radcliffe Hotel è membro effettivo della Visualize così Haffner come suo avvocato, e, sponsorizzato caldamente dal vice governatore, si unisce alle indagini.

Una singolare scena in ascensore ha per protagonisti proprio Haffner e Jane: il primo gli rivela che alla Visualize studiano la personalità di Patrick, di tutta risposta quest’ultimo lo provoca dicendogli che tutta quella rabbia non fa bene al suo corpo.

Jane e Cho partono alla volta della palestra di Parkman (la vittima) per fare qualche domandina in giro; Cho incontra una bella biondina che gli chiede informazioni sui prezzi della palestra pensando che fosse il responsabile (che sia la volta buona dopo la disastrosa relazione con Summer? #VaneSperanze)

Jane scopre che Mylar, il Co-Direttore della palestra, non vedeva di buon occhio la psicosetta e nemmeno il fatto che un suo allenatore ne facesse parte.

Il coltello che ha ucciso Parkman viene rinvenuto poi sulla scena dell’altro crimine, dove qualcuno aveva sparato ad un certo Davin Frost, con una pistola a silenziatore fatto in casa. Scopriamo quindi che Frost era stato ex allievo ed ex collega di Parkman per un paio d’anni, a detta di Mylar, ma che giusto un mese prima Frost si era dimesso dallo staff della palestra senza spiegabili motivi.

Nel frattempo Lisbon e Van Pelt tornano in hotel per capire come l’assassino sia riuscito ad uscire dalla stanza senza che nessuno lo avesse visto. Qui trovano Haffner che espone strambe teorie e addirittura mette le donne in guardia da Jane, dato che sembra aver fatto arrabbiare molti uomini potenti.

Ecco che ricompare la biondina sexy: si presenta al CBI per chiedere a Cho di prendersi un caffè insieme. Jane li vede uscire insieme Et voilà!

Fu così che risolse il caso, per buona pace di tutti noi che stiamo ancora brancolando nel buio.

La biondina altri non è che una detective privata assoldata dalla Visualize, o così sembra, per spiare il CBI. Patrick la scopre e le speranze di accoppiare Cho in questa vita vanno a farsi benedire. #MeTriste

Per la soluzione del caso servivano solo due cose: il fenomenale intuito di Jane (hai detto niente!) e una banda elastica.

Le due vittime, omosessuali, avevano avuto una relazione negli anni precedenti; dopo che l’intesa era venuta meno il giovane Frost inizia a pensare di essere stato rimpiazzato da un amante più giovane, sicché si dimette da allenatore, ma cerca tuttavia di fare causa al suo ex amante/coach per licenziamento ingiustificato. La Visualize tuttavia avendo ostacolato tale piano, costringe Frost a ricattare Parkman: un’ingente somma di denaro altrimenti avrebbe rivelato al mondo di aver subito abusi quando era minorenne. I due si incontrano dietro il parcheggio dell’hotel, Parkman gli spara a bruciapelo ma Frost riesce, nel contempo, a pugnalarlo lievemente. Parkman riesce comunque a tornare in hotel con la pistola infilata nel sacchetto di carta. Arrivato in stanza cerca di sbarazzarsene così lega una banda elastica a mo’ di fionda alla finestra e spara la pistola lontano dall’hotel. Nel tirare l’elastico perde l’equilibrio che lo fa cadere all’indietro causandogli la rottura definitiva dell’aorta, già lesionata per via della pugnalata con relativo decesso di li a pochi secondi.

  

Un finale mozzafiato!

Patrick chiede a Cooper se la Visualize aveva assoldato la biondina sexy, ma Cooper rimanda al mittente le accuse. Non è stata la psicosetta ad assumere la ragazza.

Jane capisce subito: John il Rosso!

Van Pelt cerca di contattare la detective che in quel momento è al telefono. Mentre una squadra di poliziotti, compresi i Nostri, sfidano le strade di LA a suon di acceleratore nell’intento di arrivare a casa della ragazza per salvarla, come può mancare il campanello che suona? Non manca infatti! Dlin Dlon… chi è? ………….. #InutileDomanda #RedJohn

Patrick arriva sulla scena giusto in tempo perché la biondina gli riveli che Red Man ha un tatuaggio sulla spalla sinistra. Tre punti. #PrendoNota!

Can’t wait for tonight!!! Enjoy the promo!!!

Ringraziamo: Serie Tv, che passione ღ | • Telefilm Dependence • | Beyond the Good and the Evil

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