Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 4×02 “Infected”

Come ho scritto nella precedente recensione, “30 Days Without An Accident” mi aveva lasciato con millemila interrogativi. Anche questo episodio, in effetti, mi ha lasciato con millemila interrogativi. Ora, mi chiedo: dopo aver accumulato un tot di interrogativi, tipo bollini della Coop, si vince qualcosa? Un frullatore a immersione? Un set di pirofile? Un accappatoio in microfibra? Vabbè, nel mentre che chi di dovere organizzi la raccolta punti, io vi faccio il recap di questa puntata.

L’episodio si apre con una figura ignota che, nottetempo, va a nutrire gli zombie affollati intorno alle recinzioni. È sicuramente qualcuno all’interno della prigione, ma chi può essere così sconsiderato da fare una cosa del genere? E soprattutto, per quale cavolo di motivo? Che sia quella disutile di monella che risponde al nome di Lizzie (e perché viene da pensarlo lo capirete poco più sotto)?

Nella prigione, intanto, Karen e Tyreese fanno i piccioncini, e tu, spettatore abituato a pensare sempre al peggio, già ti immagini che qualcosa andrà presto molto, molto storto, perché, per una crudele legge del contrappasso, a ogni trenta secondi di tranquillità, in questo telefilm corrisponde sempre qualche atroce disgrazia. E infatti Patrick, il ragazzo morto nello scorso episodio, inizia a girare per la prigione – dove nessuno si aspetta un attacco – con l’intento di fare merenda. Banchetta con una persona, che a sua volta si trasforma in zombie e, in una reazione a catena, in poco tempo si scatenerà l’inferno.

All’esterno della prigione, però, tutto è routine: Glenn e Maggie, di guardia su una delle torrette, sono pucciosissimi (da tre coppie, sono tornati ad essere l’unica, e se gli succede qualcosa io sbrocco),

 

Michonne è sempre impegnata nei suoi giri di ricognizione, e Rick e Carl invece si dedicano all’arte dell’agricoltura. E qui, in particolare, vediamo come Carl si sforzi di rispettare l’autorità del padre, anziché comportarsi come scheggia impazzita, e Rick, d’altro canto, è fermamente intenzionato a dare una lezione a suo figlio: è per questo motivo che gli ha sequestrato la pistola, e che lui stesso preferisce fare il contadino piuttosto che Superman. Probabilmente, sta cercando di insegnare a Carl che si può essere utili alla comunità anche senza essere in prima linea, senza essere costretti a prendere decisioni da cui non si può tornare indietro, che implicano il “mors tua, vita mea”. Fattore scatenante di questo cambio di mentalità è stato infatti l’aver scoperto che Carl è in grado di uccidere a sangue freddo qualcuno ritenuto una potenziale minaccia.

Dei colpi di pistola, però, rompono la tranquillità: gli zombie hanno invaso il settore D. Rick e una manciata di altri vanno subito a controllare, e Michonne, tornando all’interno della prigione attirata dal trambusto, viene attaccata da alcuni walker che stazionavano lì intorno. Grazie all’aiuto di Carl e Maggie riesce a liberarsi, anche se nella lotta s’è tipo mezza azzoppata. Una mandria di zombie, intanto, anch’essa attirata dal trambusto, inizia ad ammassarsi sulle recinzioni.

Nel settore D, nel frattempo, stanno evacuando in mezzo al caos. Gli zombie si sono moltiplicati, ma neanche in questo caso vediamo Rick usare le armi da fuoco. Prende in mano un fucile per neanche mezzo secondo, e subito lo smolla a qualcun altro, preferendo aiutare la gente a scappare, piuttosto che spappolare il cervello dei walker.

Una volta rientrata l’emergenza, si procede alla conta dei morti, che sono stati parecchi. E così scoprono anche che molti degli zombie non presentavano segni di morsi o graffi, facendo avanzare l’ipotesi che possano essere morti per cause naturali, probabilmente un’influenza particolarmente aggressiva (gli autori, infatti, si sono ispirati all’influenza spagnola che tra il 1918 e il 1920 uccise milioni di persone). Il che è un cavolo di problema, perché potenzialmente sono ora tutti infetti (cioè, ancora più infetti. Allegria, diceva quello).

Resta anche da occuparsi dei feriti, tra cui il padre di due ragazzine, Lizzie e Mica. Per lui non c’è più niente da fare, quindi chiede a Carol di occuparsi delle bambine come se fossero figlie sue (Sophia, dall’aldilà, dice “che culo”). Il fatto è che Lizzie, la più grande, ha le priorità un po’ tutte sballate. Infatti, si preoccupa di più del fatto che abbiano ucciso Nick, uno zombie della recinzione (lo chiamava Nick per via della targhetta col nome) che della morte del padre. La sorellina, invece, sembra decisamente più matura.

Ora, siccome in questo telefilm non si può stare mai un attimo tranquilli, le recinzioni intorno alla prigione stanno iniziando a cedere sotto la pressione della mandria. Maggie, Daryl, Rick, Glenn, Tyreese e Sasha cercano di far fuori più zombie possibile per evitare che questi sfondino il recinto, ma loro sono in pochi, e la pressione esercitata dalla mandria è troppa. Serve un’idea, e subito. Ed è allora che Rick, forse spronato dalle parole di Daryl poco prima, prende in mano la situazione e decide di usare i maiali come esca per allontanare i walker (in tre stagioni e due episodi, alzi la mano chi non ha trovato questa scena la più triste dell’intera serie!).

E torniamo all’interno della prigione (tra tutti questi cambi di ambiente, mi verrà il mal di mare a scrivere le recensioni): quel pezzo di ghiaccio di Beth sta sistemando la caviglia incidentata di Michonne, e le fa pure la ramanzina sul fatto che quando si vuole bene a qualcuno, soffrire fa parte del pacchetto, e questo perché Michonne era convinta che Maggie e Carl avrebbero dovuta lasciarla lì, senza rischiare di mettersi in pericolo loro stessi. Eh no, Michonne, fatte una ragione: ormai la gente ti vuole bene. In caso, se ti scocciano, puoi sempre infilzarli con la katana. Ma vabbè, poi Judith si mette a piangere (probabilmente si è resa conto del nome orribile che le hanno affibbiato) e Beth va a fare la babysitter amorevole. Michonne, d’altro canto, reagisce al pianto della bambina come reagisce qualsiasi persona al suono delle unghie sulla lavagna. Ma la scena che ha luogo poco più tardi è veramente importante. Infatti, mentre Beth va avanti e indietro cantando nel tentativo di far addormentare la piccola (a proposito, fatela cantare più spesso, vi prego!), Judith pensa bene di rigurgitarle sulla maglietta, e quindi Beth è costretta a lasciarla con Michonne mentre lei va a cambiarsi. Michonne è assolutamente restia, e uno pensa che è perché ha l’istinto materno di un sasso, ma probabilmente c’è dell’altro. Appena prende in braccio la bambina, infatti, scoppia in un pianto sommesso. Noi non sappiamo nulla del passato di Michonne, e quindi questa scena, pur nella sua semplicità, ci ha di certo incuriositi: è possibile che la sua riluttanza ad occuparsi di bambini non sia dovuta al fatto che abbia l’istinto materno di un cactus, ma al fatto che, nell’apocalisse, abbia perso il suo, di bambino?

 

Ci avviciniamo ora alla fine dell’episodio. Rick restituisce la pistola a Carl perché si è reso conto che suo figlio è più maturo, responsabile e rispettoso (ahahahahaha, no, sul serio, ahahahahaha), e Rick stesso si convince che è il caso di tornare ad utilizzare la sua.

Ora, siccome questa serie ci ha abituato ai cliffhanger, come se già durante l’episodio non soffrissimo abbastanza, l’ultima scena: Tyreese va a trovare Karen, che era stata messa in isolamento in un blocco di celle inferiore insieme a David perché entrambi iniziavano a manifestare i sintomi dell’influenza, solo che non trova nessuno. Solo tracce di sangue, che conducono ad un cortile esterno. Tyreese le segue, per trovarsi davanti il macabro spettacolo di due corpi carbonizzati: Karen e David. Lì vicino, una tanica di benzina.

E qui partono gli interrogativi di cui a inizio articolo:

1) chi ha bruciato i corpi? Qualcuno che teme il diffondersi dell’influenza, e quindi ha agito sperando di prevenire il diffondersi del virus?

2) e se in quel gesto ci fosse un secondo fine, in qualche modo collegato al fatto che qualcuno – sempre dall’interno – stia nutrendo gli zombie? Perché non penso che Lizzie, per quanto si fosse “affezionata a Nick”, sia idiota a tal punto. Tanto più che dubito che una bambina riesca a sgattaiolare di notte, procurarsi i topi, e portar da mangiare ai walker. E se quindi c’è qualcuno che spera di decimare il gruppo perché… in effetti non ho idea del perché. Nel talk show “The Talking Dead”, che va in onda subito dopo l’episodio, questa settimana era ospite Hayley Williams, la cantante dei Paramore (se non li conoscete, ve li consiglio caldamente): ebbene, lei ha buttato lì un’idea che potrebbe anche essere assurda, però  mi ha dato da pensare. Hayley infatti ha spiegato che, vedendo l’episodio, ha pensato che il Governatore avesse trovato un modo per entrare e uscire, e fiaccare la resistenza dall’interno, restando nell’ombra. Ora, non credo che sia possibile, cioè, non credo che sia il governatore in persona, ma se ad agire così fosse qualcuno a lui fedele? Dopotutto, ci possiamo fidare di quelli di Woodbury (tipo l’inutile Bob)? Perché, effettivamente, il gruppo della prigione non ha altri nemici umani all’infuori di Monocolo, e quindi… Ma è pur vero che siamo solo al secondo episodio, può ancora succedere tutto e il contrario di tutto, e io mi sono già fatta un centinaio di film mentali più o meno plausibili. E in ogni caso, scoprire che anche Hayley Williams guarda TWD mi ha fatto gasare troppo, la qual cosa ha scombussolato qualsiasi mio pensiero razionale.

In ogni caso, la domanda ora è: il prossimo episodio, Isolation, di cui vi lascio promo e sneak peek, quanti interrogativi farà sorgere?

Ringraziamo: Serie Tv, che passione | Beyond the Good and the Evil | Normal people scare me. | • Telefilm Dependence • | Guardare decisamente troppe serie TV | Serial Lovers – Telefilm Page | And. Yes, I love telefilms and films | Tv, Cinema, Musica & Libri | Lauren Cohan e Daniel Gillies Italia. | Zombie & Anime Ita | The Walking Dead – serie TV | Norman Reedus Italia | Melissa McBride Italia | TWD – Am I the only one Zen around here? Good Lord. | Zeta come zombie | Andrew Lincoln Italia

5 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 4×02 “Infected”

  1. Io credo che mi fermerò qui. Sinceramente sta diventando tutto molto prevedibile, già dai primi 4 minuti si capisce che uno dei 2 morirà.
    Si sà già che ci sarà una carneficina senza toccare i protagonisti, e che poi alla fine il bravo papà darà una calibro 38 in mano al bravo figlio ( e poi che strano un’altra strage in una scuola).
    Ma a parte questo c’è troppa superficialità (non finiscono mai la benzina?), usano la benzina per bruciare il porcile con attorno tanta bella erba secca (non ti viene in mente che se scoppia un incendio sei un pochino fottuto??)e poi questa epidemia di spagnola ha avuto anche un’ altro effetto collaterale, ha fatto ricrescere la gamba al vecchio, infatti lo si vede trotterellare tranquillo!!MA DAI!!! Capisco che il regista possa avere una svista, ma se interpreti uno senza gamba glielo farai presente o no??

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    • Beh, non è detto che i protagonisti non muoiano poi. Ad esempio, la morte di Lori nella terza stagione non me la sarei mai aspettata. A me, onestamente, sta piacendo molto la piega che sta prendendo questa stagione.

      Per quanto riguarda “lo zoppo”, ti è sfuggito il fatto che nell’episodio precedente si vede che indossa una protesi, probabilmente sgraffignata a uno zombie. Si vede chiaramente in almeno un paio di inquadrature, di sicuro trovi qualche foto in giro.

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      • Hai ragione per quanto riguarda la protesi (evidentemente costava troppo cancellarla digitalmente in post-produzione).
        Ma mentre la terza stagione tutto sommato mi piaceva (trovavo interessante la figura del governatore, da come era capace di plagiare le persone, a tutta la sua deriva mentale finale) questa la trovo piena di luoghi comuni, tant’è vero che avevo spesso l’occhio sull’orologio in attesa della fine.
        Gusti son gusti.

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  2. D’accordo con te sulla figura del governatore, anche se invece, a me, la terza stagione a tratti ha annoiato un po’, soprattutto la parte di Woodbury, che io ho trovato un po’ troppo lunga.

    In ogni caso, grazie per essere passato e per aver commentato!

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  3. Pingback: Recensione | The Walking Dead 4×03 “Isolation” | parolepelate

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