Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 4×01 “30 Days Without An Accident”

Il momento per il quale mezzo mondo fremeva: il ritorno di The Walking Dead. Io sono fan da poco – mi sono sparata tre stagioni in una ventina di giorni giusto quest’estate – e se l’attesa è sembrata a me fin troppo lunga, non oso immaginare in che condizioni è arrivato al 13 ottobre chi aspettava da fine marzo!  Ma ora siamo qui, gli zombie sono tornati, il nostro palinsesto è completo, e noi siamo tutti contenti. Recensione tra 3, 2, 1…

Conoscete la settima variante di Zymurgy alla legge di Murphy? No? Ebbene, è quella per cui “quando piove, diluvia”. Ed è vero. Ed è quello che è successo in questa première: sono piovuti zombie. E le cose, in breve, andranno tutte in malora. Ma procediamo con ordine, e quindi partiamo dall’inizio (anzi, dalla fine: dalla fine della terza stagione).

Ricorderete come, in quel season finale, il gruppo di Rick abbia costretto il governatore alla ritirata – o forse è più opportuno il termine “fuga” – e abbia accolto tutti i cittadini di Woodbury “lasciati indietro”: lasciati senza un leader, senza difese, e senza speranze.

In questo inizio di quarta stagione – che evidentemente trova luogo trenta giorni dopo gli eventi già citati – vediamo i due gruppi piuttosto amalgamati. Ogni persona contribuisce alla difesa e alla sopravvivenza della comunità, che si è organizzata piuttosto bene: si allevano maiali, si coltiva verdura, si difendono i perimetri dai “walker” che vi si affollano intorno. Insomma, ordinaria amministrazione in un mondo allo sfascio. Addirittura, ci sono anche diversi love affaire in corso, perché in fondo la vita continua: oltre a Glenn e Maggie, ci sono Luna Lovegood Beth & Zach, e Tyreese (l’ho scritto tre volte prima di scriverlo giusto) & Karen. Insomma, tutto tranquillo. Infatti il titolo dell’episodio è un più che eloquente: “30 giorni senza incidenti”. Ma – e cito di nuovo la legge di Murphy – “se qualcosa può andar storto, lo farà”.

La prima cosa ad andar male è la missione al supermercato. Una piccola avanguardia composta da Daryl, Glenn, Michonne, Tyreese, Sasha, Zac e Bob è stata incaricata di fare scorta di beni di prima necessità in un supermercato poco lontano. Sembra andare tutto liscio, ma poi Bob finisce nei guai. Ora, sarò pure una bacchettona astemia, ma siccome gli alcolisti mi danno proprio fastidio, quando Bob medita se rubare o meno (è vero che lì “rubano” tutti, ma lui vuole proprio farlo di nascosto) una bottiglia di vino, e poi gli casca addosso tutto lo scaffale bloccandogli una gamba, non ho potuto fare a meno di esultare. Ma vabbè, dicevo. Bob è rimasto incastrato, e mentre gli altri si danno da fare per liberarlo, succede l’inaspettato: iniziano a piovere zombie dal soffitto.

Sul tetto del supermercato, infatti, era precipitato un elicottero, e il pavimento si era impregnato di carburante. Considerando poi eventuali piogge e agenti atmosferici vari, il tetto praticamente aveva iniziato a marcire e a cedere. Gli zombie che ci camminavano sopra, dai e dai, alla fine l’hanno sfondato, cadendo di sotto e scatenando il pandemonio.

I came in like a wreeeecking baaaaall…

Insomma, andare a fare la spesa è diventata un’esperienza terrificante, e non solo per via della crisi si economica. Ora, quell’inutile di Bob è ancora incastrato: Daryl e Zach lo liberano, ma un secondo dopo Zach viene morso, e poi mangiato. Quindi complimenti, inutile alcolista di un Bob, complimenti davvero.

Nel mentre, seguiamo anche le vicende di Rick: nel bosco incontra una donna, che li per lì mi ha anche messo paura. Era conciata quasi come uno zombie, per un attimo ho temuto che avessero iniziato a parlare. Questa donna (che, confesso, mi ha fatto una pena e una tenerezza indescrivibili) chiede a Rick se ha un accampamento, e se c’è la possibilità che lei e suo marito possano unirvisi. Rick le risponde di sì, ma prima deve parlare anche con suo marito. I due quindi si avviano, e una volta arrivati all’accampamento dei due, la donna cerca di uccidere Rick. Il fatto è questo: suo marito è diventato uno zombie, e lei l’ha “tenuto”, per quanto sappia che è sbagliato, perché non può stare senza di lui. Ma lo zombie sta perdendo le forze, e ha bisogno di nutrimento, di qualcosa di vivo: per questo lei aveva convinto Rick a seguirla, per darglielo in pasto. Sarà pure pazza e avrà pure perso il contatto con la realtà, ma tutta questa sequenza mi ha lasciato emozionalmente devastata. E anche Rick, perché quando la donna, disperata, si uccide ficcandosi il coltello in pancia, lui non le dà il colpo di grazia, esaudendo così il suo desiderio di restare con il marito.

Torniamo alla prigione: Carol tiene un gruppo di lettura per i bambini. Solo che è una copertura. In realtà, gli insegna a difendersi, a utilizzare i coltelli: come si impugnano, a cosa bisogna mirare, eccetera. E questo probabilmente perché nessuno di loro faccia la fine di Sophia, sua figlia. Intento nobile e giusto, secondo me. L’unica cosa che non capisco è perché lo faccia di nascosto: non è che sta insegnando ai bambini a diventare dei serial killer o dei mostri senza cuore (*coff coff* Carl *coff coff*). Anzi, sapere che sono in grado di difendersi in caso di necessità penso sia utile a tutti. Però boh.

Quelli del supermercato, intanto, sono ritornati, e Daryl ha il compito di dire a Beth che Zach è morto. E Beth non sbatte ciglio. Non una lacrima, niente. Ne hanno passate e viste così tante che ormai non si sconvolgono più. Il che è, se ci pensate bene, inquietante: questi ragazzi (ma soprattutto i bambini) stanno formando la loro coscienza in un mondo allo sbando. La loro evoluzione potrebbe essere distruttiva, se dimenticano quello che c’era prima (se dimenticano, insomma, che prima erano esseri umani dotati di sentimenti, e non macchine assassine a sangue freddo). Un segno dei tempi, senza dubbio.

E ora, finalmente, veniamo al succo di tutta questa premiére, che verosimilmente sarà l’intreccio dell’intera stagione. Andiamo per punti:

  1. All’inizio dell’episodio, l’inquadratura indugia parecchio su uno zombie attaccato alla recinzione: niente di nuovo, se non fosse che ci fanno capire molto bene che lo zombie – quando ancora era vivo – ha sanguinato dagli occhi.
  2. Sempre all’inizio, vediamo che uno dei maiali che stanno allevando non se la sta passando un granché bene, forse è malato.
  3. Nemmeno uno dei ragazzi, tale Harry Potter Patrick, si sente tanto bene. Potrebbe trattarsi di una semplice influenza.
  4. Alla fine dell’episodio, Patrick muore. Così, ex nihilo (ma sì, uccidiamo uno degli amici di Carl, che tanto è poco psicopatico di suo). E mentre giace sul pavimento del bagno, ci accorgiamo che anche lui ha sanguinato dagli occhi.

E quindi lo spettatore che fa? Inizia a collegare le cose, e a fare congetture. È innegabile, infatti, che i quattro punti appena esposti siano tutti collegati tra loro. Sappiamo già che tutti gli umani sono infetti. Sappiamo anche che virus non è causa di morte. Uno vive tranquillo tutta la vita, e solo quando muore si trasforma. E adesso? Il virus sta forse mutando? Sta diventando più forte, cosicché non si limita a resuscitarti dopo, ma ti ammazza pure nel mentre? Ed è mutato a tal punto da essere in grado di trasmettersi anche alle altre specie? Potrebbe essere qualcosa nell’aria o nell’acqua, che ha iniziato a uccidere anche gli animali – primaria fonte di cibo – e che si è trasmessa alle persone tramite catena alimentare? Perché oltre al maiale, anche il cinghiale nel bosco era già moribondo per cause naturali. O forse semplicemente Patrick aveva qualcosa che non andava già dal principio, che ne so, il sistema immunitario difettoso o roba del genere, per cui il virus – dormiente per tutta la durata della vita di una persona – l’ha sopraffatto e quindi ucciso? E se si tratta di qualcosa di ulteriore, contagiosa, che agisce in concerto con il virus che zombifica? Le opzioni potrebbero essere potenzialmente infinite.

Per quanto mi riguarda, sono andata a dormire con millemila interrogativi, e non vedo l’ora di vedere in che modo verrà sviluppata questa questione nel corso della stagione, che si preannuncia decisamente intrigante.


Trivia

Questo episodio ha totalizzato l’incredibile cifra di 16.1 milioni di spettatori, la più alta – finora – di tutta la serie.

Vi lascio con il promo del prossimo episodio, Infected (appunto!), e due sneak peek:

Ringraziamo: Serie Tv, che passione | Beyond the Good and the Evil | Normal people scare me. | • Telefilm Dependence • | Guardare decisamente troppe serie TV | Serial Lovers – Telefilm Page | And. Yes, I love telefilms and films | Tv, Cinema, Musica & Libri | Lauren Cohan e Daniel Gillies Italia. | Τhe ωαlκιηg Deαd FαηWσηderlαηd ITA | The Walking Dead – serie TV | Norman Reedus Italia | Melissa McBride Italia

2 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 4×01 “30 Days Without An Accident”

  1. Ero in ansia per TWD. Ne avevo bisogno, finalmente è tornato. Assolutamente d’accordo con te su tutto.
    Ho sempre detto che Carl è Satana, o quanto meno ha troppo DNA di Lori (bruci all’Inferno, sempre).
    Quando ho visto il maiale, erhm Violet, a terra ho pensato subito al virus. Mi sono ricordata che Kirkman, un po’ di tempo fa, disse che il virus sarebbe diventato più pericoloso. Ho fatto 2+2 e BAM! Come si dice, il virus ha fatto il salto. Ovviamento aspetto sempre conferme ma il dubbio rimane…
    E poi vogliamo parlare del fatto che l’amico di Carl, prima di morire, ha stretto la mano a Daryl? No, meglio di no perché vado nel panico. Vedo e sento Daryl costantemente in pericolo, in questa stagione. Proprio ieri ho letto, in un’intervista a Lincoln, quando gli hanno chiesto se ha dovuto girare scene struggenti come quella della morte di Lori, lui ha risposto di sì, che fino a quel momento andava tutto bene, poi hanno girato il finale invernale (quello a metà stagione) ed è stato terribile.
    Toccatemi tutto ma non Daryl Dixon… e Rick, eventualmente.
    Complemtenti per la recensione!! 🙂

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    • (ma sono io l’unica persona al mondo a cui Lori piaceva? Ma perché? Cos’ho che non va?).

      In effetti volevo scrivere del fatto che Patrick ha stretto la mano a Daryl, ma poi l’ho tolto perché mi terrorizzavano le conseguenze (Daryl non si tocca, e comunque sarebbe un suicidio toglierlo dalla serie: non penso che possano essere così autolesionisti. Certo, mai dire mai…). Avevo anche ipotizzato – sempre in merito alla stretta di mano – che magari Daryl possa essere un portatore sano, ma mi sembrava stiracchiata come cosa. Anche il fatto, comunque, che Patrick avesse maneggiato il cibo, comunque, mi ha dato da pensare (perché magari il virus viene dagli animali, oppure infetta anche loro e poi si ri-trasmette). Boh, vediamo (certo, oh, che ansia, ed è solo il primo episodio!)

      Sono contenta che la recensione ti sia piaciuta!

      "Mi piace"

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