Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 10×04 “Puttin’ on the Ritz”

Volevo iniziare anche questa recensione con una citazione e mentre ne stavo cercando una sul tema delle aspettative mi è apparsa questa:

E poi ci sentiamo un po’ derubati quando le nostre aspettative vengono deluse, ma alcune volte la realtà supera di gran lunga le aspettative. A volte quello che ci aspettiamo, al confronto con quello che non ci aspettiamo, impallidisce. Dovremmo chiederci perché ci aggrappiamo alle nostre aspettative.. Perché quello che ci aspettiamo, ci fa restare fermi, in attesa. Quello che ci aspettiamo è solo l’inizio. Quello che non ci aspettiamo invece, è quello che cambia la nostra vita.

Chi può aver detto una frase del genere? Meredith Grey, of course!

Prima di parlare di questa puntata, facciamo un passo indietro e soffermiamoci sulla citazione (tratta dalla 3×13, “Great Expectations”) che vi ho appena proposto e rispondete a queste domande:

Quante volte una narrazione di Meredith ha rispecchiato ciò che avevate dentro?
Quante volte vi è mancato il respiro tanta era la potenza emotiva di quelle frasi?

A me è successo così tante volte che ho perso il conto.

Se dovessi citarne qualcuna, mi verrebbero subito alla mente quella finale della 7×22, dove Meredith e Derek litigano per il trial clinico e Owen e Cristina litigano per il bambino, oppure quella della 8×09, dove muore Henry ed Alex e Meredith hanno l’incidente con l’ambulanza.

Ho scelto queste due perchè forse le ho impressi nella mente più delle altre ma diciamoci la verità: la maggior parte dei voiceovers sono dei “gioiellini scrittoriali”, dove la voce di Meredith (o degli altri medici, a volte) apre e chiude gli episodi e ci lascia con frasi che hanno fatto, fanno e faranno storia.
Non è un caso che Grey’s Anatomy abbia appena compiuto 200 episodi. Ciò dimostra quanto abbia successo e quanto il fanbase ne sia attaccato, non importa quanti personaggi ci abbiano lasciato nel corso di questi nove anni, non importa quante volte abbiamo voluto tirare qualcosa verso la televisione in segno di rabbia verso una scelta narrativa, perchè se stiamo qui ancora a parlarne, significa che noi ne siamo ancora legati.

PUTTIN’ ON THE RITZ

Scoprire che quest’episodio è stato scritto da uno che ha fatto solo altri sette episodi in tutta la storia di Grey’s Anatomy mi ha lasciato perplesso.

Poi ho controllato quali avesse scritto ed in questa breve lista ne figuravano tre (7×06, 9×04, 9×10) che io ho particolarmente amato.

Tre episodi agli antipodi e che aggiungendo anche questo arriviamo a quattro, essendo questo uno degli episodi più anomali che siano mai stati realizzati in questo show.

Ho utilizzato la citazione sulle aspettative proprio per questa ragione. Le mie erano alle stelle e vedendo questa puntata posso dire che sono state rispettate solo in parte.

L’episodio inizia con una narrazione iniziale che, forse per il lapsus sul Muppet Show, mi ha subito lasciato perplesso.

It takes a lot of money to keep a hospital’s doors open, and when the funds run out, it’s on us to get out there and raise some more, which means it’s time to put on make-up. It’s time to dress up right. It’s time to get things started on the Muppet Show. Crap! Sorry, I’ve been watching a lot of children’s television lately. But you get the idea.

L’episodio si svolge sostanzialmente al galà per la raccolta fondi di cui ha bisogno l’ospedale.

Vedendo il loro scarso interesse, Jackson incita i suo amici colleghi, promettendo loro (e quindi ai loro reparti) il 10% del ricavato a chi riuscirà ad ottenere più denaro dagli investitori, scatenando l’ipercompetività dei nostri amati chirurghi.

Specialmente quella di Cristina da una parte e dall’altra di Meredith e Derek che si sfidano in qualsiasi cosa perchè stanchi della loro vita casalinga.

Forse sono proprio queste scene che migliorano l’episodio, perchè ci mostrano che fino in fondo queste persone sono le stesse che erano dieci stagioni fa.

Questi personaggi sono cresciuti; in questi anni hanno amato, hanno lottato, hanno perso come avrebbe detto Mark Sloan.

Proprio Callie (a cui questa frase tratta dalla 5×12 era dedicata) si ritrova ancora una volta persa e quando si presenta l’occasione, non perde tempo e finge che sua moglie sia morta.

Purtroppo, a causa di questa bugia si ritroverà a parlare con un’asfissiante donna che decide di raccontarle aneddoti sulla sua vita da vedova.

Splendida come sempre, Sara Ramirez riesce a mostrare con facilità il lato drammatico e il lato comico di Callie, specialmente in questa scena:

Come avete potuto vedere da quest’ultima gif, in quest’episodio troviamo un’insolita accoppiata: Arizona e April.

Dopo aver scoperto la Robbins a piangere, April decide di tirarle su il morale e le due cominciano a bere.

Ne risultano una serie di gag simpatiche ma che non eguagliano la comicità di quelle con Callie e Cristina al galà.

                  

Ed è più o meno simile alla faccia di Leah (nella foto qui sopra) quella che ho fatto io nel momento in cui Ross ha baciato Stephanie.

Ma io mi chiedo: tu, infido sceneggiatore sottopagato, con che criterio fai baciare due personaggi in una maniera così anticlimatica?

Poi mi rispondo: ma è normale, è quello che ha scritto l’episodio in cui Jackson e Stephanie lo fanno al matrimonio della Bailey! Lui sì che ne ha scritte di baggianate!

Ma non è solo quello il problema! Non solo i sensi di colpa di Ross scompaiono improvvisamente ma poi in questo episodio sembra il chirurgo tosto e sicuro che non è mai stato!

Invece Alex si ritrova alle prese con un dubbio amletico sull’identità di un paziente che lo vede coinvolto da vicino.

Non c’era bisogno di altri drammi ma è Grey’s Anatomy e per gli autori sembra arrivato il momento di scuotere i Jolex con l’arrivo di questa losca figura che viene rivelata essere il padre violento e tossicodipendente di Alex, interpretato da James Remar, reduce da Dexter.

Sul fronte Webber, la Bailey si vede divisa tra la voglia di lasciarsi andare del suo mentore e la voglia di vivere di un suo paziente.

Devo dire la verità, all’inizio non ho apprezzato le scene col vecchio e mi sono sembrate lente.

Poi però ho apprezzato la scena in cui cerca di farle di capire il suo punto di vista (seppur in maniera molto rude).

Per Cristina e Owen, purtroppo, la strada è tutta in salita: si vede che si amano ancora ma adesso il loro amore contrastato ha un nuovo problema, impersonato da un’attrice, Marguerite Moreau, che io personalmente non sopporto perchè fa sempre la gatta morta.

                                  

                                  

E nonostante i vani tentativi di separarlo dall’aitante chirurgo (vedi foto sopra), Cristina capisce che la cosa migliore è lasciarlo andare avanti con la sua vita.

Dulcis in fundo, LA coppia dello show, Meredith e Derek che dopo 200 episodi possono dichiararsi veramente felici.

Si amano, hanno la casa dei loro sogni, due figli stupendi e un lavoro che li appaga.

E’ bello vederli giocare e sfidarsi perchè “stufi” del loro menage familiare, forse anche perchè dopo tanti drammi, ci sarebbe più bisogno di scene del genere.

COMMENTI SPARSI SULL’EPISODIO:

Ho trovato la scena dell’osso molto disgustosa, forse anche perchè non me l’aspettavo.

Mi è piaciuta l’accoppiata April-Arizona e spero di vederne qualcun’altra così “particolare”.

Avrei voluto più scene celebrative (e non solo quella in riferimento agli eventi del prom della 2×27)

Sandra Oh è la migliore del cast e sinceramente (ed egoisticamente) non voglio che se ne vada, anche perchè mi mancheranno scene come questa:

                                  

VOTO DELL’EPISODIO: 6- –

Se questo episodio fosse stato il 199esimo o il 201esimo, non sarei stato così critico.
Il problema è che per me questa puntata doveva avere scopo di celebrare i personaggi e le storie che hanno reso questo show un capolavoro; invece, si è preferito fare un episodio corale con un tema centrale non molto interessante e delle ramificazioni poco intriganti (v. la storyline di Alex).

Per concludere, vorrei celebrare questi 200 episodi  e non credo ci sia un modo migliore se non con il voiceover che secondo la mia opinione incarna totalmente la “filosofia” di Grey’s Anatomy:

This is a place where horrible things happen. You were right to go. You’re probably escaping disaster. Look at me. I practically grew up here, and you’re right, it’s hurt me in ways I’ll probably never get over. I have a lot of memories of people. People I’ve lost forever. But I have a lot of other memories too. This is the place where I fell in love. The place where I found my family. [..] So I figure this place has given me as much as it’s taken away from me. I’ve lived here as much as I’ve survived here. It just depends on how I look at it. I’m gonna choose to look at it that way, and remember you that way. Hope you’re good. Bye.

(tratta dalla 9×02, ”Remember the Time”)

Ed in conclusione, ecco a voi l’incandescente promo e uno sneak-peek del prossimo episodio:

Ringraziamo: Serie Tv, che passione ღ | Beyond the Good and the Evil | • Telefilm Dependence • | Guardare decisamente troppe serie TV | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Serial Lovers – Telefilm Page | Un’Unica Passione: Grey’s Anatomy | Tv, Cinema, Musica & Libri

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3 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 10×04 “Puttin’ on the Ritz”

  1. Io non so come fai a recensire così bene questo telefilm, davvero complimenti! Le puntate sono così lunghe che mi perderei in mezzo alle decine di intrecci… anche se, diciamolo, fondamentalmente non sta succedendo nulla.
    Alex e il presunto padre meritano il premio Chissenefrega e Inutilità Inventate per Riempire il Vuoto della stagione.
    Amo Sandra Oh, she’s the Queen of the show!

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    • Oh grazie mille! Almeno così ho la conferma che qualcuno effettivamente le stia leggendo!
      Ormai Sandra Oh is THE show, è una forza che trascina tutti, è perfetta e.. mi mancherà un mondo!

      "Mi piace"

  2. Pingback: Grey’s Anatomy 10×09 “Sorry Seems To Be The Hardest Word” | parolepelate

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