Telefilm/Under the Dome

Recensione | Under the Dome 1×01 “Pilot”

Finalmente ci siamo! Under the Dome è in onda!
E’ la serie che più aspettavo (insieme al diploma). Amo il Re, io lo amo e basta, sono quasi simile a Annie Wilkes.
E’ un genio indiscusso, capace di traumatizzarti usando una solo frase. Il cinema lo ama, ma con la tv il rapporto è ben diverso. La maggior parte delle trasposizioni televisive dei libri di King non è andata a buon fine, eccezion fatta per Heaven (ispirato a Colorato Kid, ma con il libro ha in comune il nome del caso e due personaggi) in onda su SyFy e ormai alla quarta stagione.

L’attesa per Under the Dome era enorme, le aspettative altissime – anche per via dei nomi immischiati nella produzione, lo stesso Stephen King, Steven Spielberg e Jack Bender- e pare che tutto sia filato liscio come l’olio: il Pilot ha fatto 13 milioni di spettatori! Quindi se tutto continua ad andare così, Under the Dome sarà un’altro prodotto televisivo firmato King dal successo assicurato.

La serie è ambientata nell’accogliente cittadina di Chester’s Mill, nel Maine, su cui cade all’improvviso una cupola fatta di una stranissima energia statica che isola completamente tutta la città dal resto del mondo. Tutto cioè che si trova lungo il perimetro della Cupola viene tagliato di netto, sia a terra che in aria; gli aparecchi elettrici esplodono, la rete telefonica muore.
L’unica cosa funzionante è la radio locale che continua a trasmettere.

I primi personaggi che vengono presentati sono l’ex militare Dale “Barbie” Barbara, il consigliere James “Big Jim” Rennie, il capo della polizia Howard “Duke” Perkins, il vice sceriffo Linda Esquivel, la giornalista  Julia Shumway, la cameriera Angie McAlister e il fratello Joe, il figlio del consigliere e ragazzo di Angie Junior Rennie e la famiglia composta da Carolyn Hill, la moglie e la figlia adolescente capitate di passaggio a Chester’s Mill.

Tutto inizia con Mike Vogel “Barbie” che seppellisce un cadavere, tant’è vero pensavo fosse Bates Motel. Seppellito lo sconosciuto Barbie si rimette in viaggio e mentre scambia frasi sospette al telefono viene intercettato dal capo della polizia e il vice sceriffo. Che sfiga!
La pattuglia lo segnala perché la macchina non aveva targa (genio), ma due secondi dopo un paio di mucche sulla strada mandano Barbe e l’auto fuori strada.

In città la situazione è calma: Big Jim va in giro a comprare voti, il 90% delle forze di polizia e di sicurezza sono fuori per una parata, camion di propano arrivano alla spicciola, la famiglia stile “The New Normal” arriva in città e Angie chiude la storia estiva con Junior.

(Ma che fine hanno fatto le tette di Britt Robertson? In The Secret Circle erano abnormi, perciò ottima scelta di push-ups.)

Mentre tutti sono affaccendati con le proprie vite, un terremoto scuote la terra e la Cupola cade sulla città. Tutto quello che è d’intralcio viene affettato, vedi la mucca e la mano della donna nella casa. EW.

Ma non finisce qui, la Cupola si estende anche in altezza, quindi può capitare che un piccolo aeroplano si schianti contro di essa e cada a pezzi mentre Sam Wichester Jr. è talmente idiota da non spostarsi. Per fortuna che c’è Ken Barbie.

Insomma, la città va nel caos l’ospedale è sovraffollato e a Julia S. la giornalista, corsa all’ospedale per andare a trovare il marito, viene sbattuto in faccia che il consorte non lavoro più di domenica da anni. AWKWARD!

Barbie sembra avere 99 problemi di cui uno è Angie o il ragazzo psicopatico di Angie,
A Junio va il premio di Creep of the Street. Il ragazzo, un minuto prima vuole suicidarsi, poi ci ripensa e va a spiare la ragazza quando il padre, dopo aver fatto irruzione nella sede della radio locale, lancia un avviso alla popolazione di stare fermi e calmi.
Come al solito c’è il genio che ignora l’avviso e se non fosse stato per il camion della frutta avremmo potuto dire addio alla famiglia di nuova generazione.

Ma le cose inquietanti non finiscono qui! La Cupola non è sufficiente e allora partono le crisi seguite dall’oscura profezia “Le stelle rosa cadono allineate” pronunciare prima dalla figlia di Carolyn Hill e poi da Joe.
Altro episodio che fa crescere le domande è lo scambio di frecciatine tra il capo della polizia e Big Jim. Si sente puzza di losco a 1 km.

Junior pedina Barbie per via delle effusioni che Angie ha scambiato con l’ex-militare, pare pronto ad ucciderlo quando arriva Mrs. Giornalismo e se lo porta a casa. Così Junio rapisce Angie e la imprigiona nel bunker antiatomico del padre. Perché chi è che non ha un bunker antiatomico nel cortile di casa?!
A casa Shumway, la signora è convintissima che il marito abbia una relazione e mostra a Barbie una foto che ritrae il marito.
Oh-oh!
È il morto della prima scena!!!!!!!!
Barbie era tipo “Certo che tornerà presto. Loooooooooooooooooool”

La puntata finisce con il capo della polizia Duke vicino a rivelare qualcosa di compromettente al vice sceriffo Linda, ma il cretino tocca la Cupola e gli scoppia il pacemaker portandoselo all’altro mondo.

Che dire, la puntata mi aveva talmente preso che 43 minuti li ho percepiti come 10.

Voto: 8,5/10

Come ha dichiarato King, la serie si scosterà dal libro, soprattutto per quando riguarda la natura della Cupola e alcuni nuovi personaggi.
Aspetto con impazienza il prossimo episodio e vi ricordo che Under the Dome andrà in onda in chiaro su Rai 2 dal 14 luglio alle 21.50.

Eccovi il promo per la prossima puntata “The Fire”. Fateci sapere la vostra. Alla prossima!

7 thoughts on “Recensione | Under the Dome 1×01 “Pilot”

    • Purtroppo con la Rai non si sa mai cosa aspettarsi. Ultimamente i “tagli” sono andati fuori moda, ma i problemi sul doppoaggio (come per tutto ciò che viene doppiato in Italia) rimangono. Spero proprio che non vada a finire come il doppiaggio di Supernatural con il quale i discorsi hanno perso il 70% del loro significato.
      Aspetto il debutto italiano con ansia, scacciando eventuali fantasmi di spostamento di palinsesto: il vizio peggiore di Rai 2.

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      • E’ praticamente un giallo. L’ unica cosa che distingue Joyland da una classica detective story é il fatto che il morto (anzi, la morta) ogni tanto appare sotto forma di fantasma.
        Comunque, a me é piaciuto tantissimo non soltanto perché Stephen King si é dimostrato ottimo anche come giallista, ma anche per le atmosfere che il libro riesce a creare. Davvero un libro sopra la media. Grazie per la risposta! : )

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        • Avevo letto che era buono e “diverso” dal normale King, più qualcosa vicino a Colorado Kid (che ho apprezzato). Beh, non mi resta che leggerlo e, perché no, recensirlo.
          PS. Ma grazie a te per il commento 🙂

          "Mi piace"

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